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Bonus ristrutturazioni ed interventi in edilizia libera

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Le Entrate chiariscono che nel caso non sia richiesto alcun titolo abilitativo da parte del Comune, basterà un’autodichiarazione per portare in detrazione le opere al 50%

Con un quesito sulla rivista telematica delle Entrate, FiscOggi, si chiarisce il caso in cui si vogliano portare in detrazione col bonus casa/bonus ristrutturazioni degli interventi ricadenti in edilizia libera.

Il quesito posto al Fisco

Un contribuente chiede all’Agenzia:

Vorrei ristrutturare il bagno di casa (di proprietà), includendo il rifacimento di tubazioni e impianti idrosanitari (del solo ambiente bagno) senza alterare la struttura delle pareti, tramezzi, eccetera.

Vorrei sapere se servono permessi, autorizzazioni da presentare al comune (CILA) per poi accedere alla detrazione.

Basta solo un’autocertificazione sostitutiva di atto notorietà, oppure per le agevolazioni è solamente necessario effettuare i pagamenti tramite specifico bonifico bancario “parlante”?

La risposta delle Entrate

L’Agenzia ricorda che per usufruire delle detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio, tra i vari documenti occorre conservare e presentare, su richiesta degli Uffici, le abilitazioni amministrative prescritte dalla legislazione edilizia, in vigore al momento dell’effettuazione dei lavori:

La pratica sarà, in relazione alla tipologia di interventi da realizzare, una:

  • concessione,
  • autorizzazione,
  • comunicazione di inizio lavori.

Ricordano le Entrate che difatti solo se la normativa edilizia applicabile non prevede alcun titolo abilitativo, è richiesta la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (resa ai sensi dell’art. 47 del Dpr n. 445/2000), in cui deve essere indicata la data di inizio dei lavori e attestata la circostanza che gli interventi di ristrutturazione rientrano tra quelli agevolati dalla normativa fiscale.

Gli interventi in edilizia libera

Riguardo ai titoli e agli atti legittimanti gli interventi edilizi, è possibile far riferimento al decreto legislativo n. 222/2016 con il quale è stato attuato un riordino complessivo sulla materia e ampliata la categoria degli interventi soggetti ad attività completamente libera.

In sintesi, questo documento distingue gli interventi realizzabili in edilizia libera, senza alcun titolo abilitativo, dagli interventi in attività libera realizzabili, invece, a seguito di una comunicazione asseverata di inizio lavori (CILA).

Inoltre, al decreto è allegata la Tabella “A” che nella “Sezione II – Edilizia” riporta, in corrispondenza del lavoro da eseguire, la procedura richiesta e il titolo edilizio necessario.

Infine, si segnala un altro utile documento da consultare: il decreto del 2 marzo 2018 emanato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al quale è allegato il “Glossario Unico” delle principali opere realizzabili in attività di edilizia libera.

 

Clicca qui per scaricare la guida delle Entrate sul bonus ristrutturazioni

 

praticus-ta
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6 commenti
  1. Francesco
    Francesco dice:

    Buongiorno,
    la sola installazione di un nuovo climatizzatore (con funzione sia di raffrescamento che di riscaldamento), senza sostituzione di uno vecchio, è detraibile al 50% come bonus casa?

    Grazie

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Francesco,
      per beneficiare dell’ecobonus è necessario sostituire l’impianto esistente.
      Potrai però detrarre le spese con il bonus ristrutturazioni al 50%, rispettando tutte le regole previste per tale detrazione.

      Rispondi
  2. Mafia Teresa
    Mafia Teresa dice:

    Buongiorno sto effettuando una ristrutturazione di bagno impianti ,sanitari ,piastrelle ,impianti,idrici,riscaldamento, con sostituzione di una caldaia a condensazione e pavimentazione di tutto l’appartamento.
    Desidero sapere se basta aprire una cil per usufruire delle detrazioni fiscali al 50%.
    Non sono state fattè variazioni strutturali.
    Grazie Maria Teresa da Palermo

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Teresa,
      Sì basterà aprire una CILA, eseguire i lavori e pagarli con il cosiddetto “bonifico parlante”, chiudere i lavori, presentare fatture e ricevute dei pagamenti ai colui che ti invierà la dichiarazione dei redditi (CAF/commercialista).

      Rispondi

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