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Bonus porte interne: tutti gli incentivi che puoi sfruttare

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Il bonus porte interne esiste? Superbonus, bonus ristrutturazione, Ecobonus… Ma qual è il bonus più conveniente per le porte interne?

Contrariamente alle aspettative, non esiste un “bonus porte interne”! Non è infatti presente un incentivo specifico per la sostituzione delle porte, tuttavia, una serie di agevolazioni può essere sfruttata per incentivare la spesa di sostituzione o installazione di porte interne.

Per ottenere un’agevolazione fiscale per le porte interne è necessario comprendere quali incentivi sfruttare, scegliere il bonus che più si adatta alle esigenze e gestire correttamente la pratica, il cui iter burocratico non è sempre semplice.

Ti consiglio dunque lo specifico software per la gestione dei bonus edilizi che ti facilita il lavoro e ti assiste sia nella parte burocratico-amministrativa che in quella tecnico-economica, con funzioni specifiche per la gestione di tutti i bonus edilizi che ti permettono di incentivare la sostituzione delle porte interne.

Superbonus, bonus ristrutturazione, Ecobonus… Ma qual è il bonus più conveniente per le porte interne?

Bonus porte interne 2023-2024

Pur non esistendo uno specifico bonus per cambio o sostituzione delle porte interne, come detto, tale spesa può essere coperta da diverse agevolazioni:

  • bonus ristrutturazione o bonus casa al 50%;
  • ecobonus al 50%;
  • Superbonus al 90%, 70% o 65%;
  • bonus barriere architettoniche al 75%.

Bonus ristrutturazione o bonus casa al 50% per le porte interne

Il bonus ristrutturazione o bonus casa rappresenta una solida opportunità per chi intende sostituire o installare nuove porte interne. Questa agevolazione consente di recuperare il 50% della spesa sostenuta per interventi di ristrutturazione, manutenzione, restauro, e risanamento conservativo. Tuttavia, la detrazione del 50% si applica quando la sostituzione o installazione delle porte interne è eseguita congiuntamente ad altre opere che rientrano nei macro-interventi previsti.

Per poter usufruire di questa agevolazione, è infatti necessario realizzare almeno un intervento ricadente nella manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia. L’autorizzazione comunale (CILA, SCIA, o Permesso di costruire) è obbligatoria per interventi quali l’allargamento o spostamento delle porte, rifacimento impianto elettrico, di riscaldamento, o altre modifiche strutturali.

Il massimale detraibile è di 96.000 €, e la detrazione avviene in 10 anni. È fondamentale pianificare attentamente, includendo tutte le spese relative agli interventi effettuati nell’appartamento, per rientrare nel limite massimo detraibile.

Ecobonus al 50%

L’ecobonus al 50% è un’altra possibilità da considerare per le porte interne. Questa agevolazione si applica quando la sostituzione delle porte contribuisce al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’abitazione. Ad esempio, la detrazione si applica se le porte interne fungono da confine tra un ambiente riscaldato e una stanza priva di climatizzazione invernale.

A differenza del bonus ristrutturazione, l’ecobonus consente di detrarre la spesa solo per la sostituzione delle porte, senza richiedere un “intervento trainante”. Tuttavia, è essenziale assicurarsi che le nuove porte rispettino i requisiti termici stabiliti dalla normativa per poter beneficiare di questa agevolazione.

Superbonus 

Il Superbonus rientra tra i bonus prorogati per lavori di ristrutturazione edilizia, inclusi anche gli infissi e le finestre, eseguiti dal 1° gennaio del 2023 fino al 31 dicembre del 2025. Nello specifico, dal 1° gennaio 2023, la detrazione applicabile al Superbonus è passata dal 110% al 90% (in base alla presentazione della CILA-S e delibera assembleare) e sono state applicate nuove regole per l’accesso all’agevolazione legate alla ristrutturazione di condomini e villette unifamiliari se si tratta di prima casa. Non perderti le ultime notizie sul Superbonus!

Tuttavia, anche nel caso del Superbonus, la sostituzione delle porte è incentivata solo nel caso in cui ci sia un intervento trainante.

Bonus barriere architettoniche 75 per le porte interne

Nel contesto delle agevolazioni fiscali destinate all’eliminazione delle barriere architettoniche, il bonus barriere architettoniche del 75% si estende anche alle porte interne, garantendo una detrazione fiscale significativa. 

Per poter beneficiare del bonus 75% per le porte interne, è essenziale che queste rispettino i requisiti stabiliti dal Decreto Ministeriale n. 236 del 14 giugno 1989. L’articolo 4 del decreto in esame stabilisce i criteri di progettazione e accessibilità eseguibili ai fini del superamento dell’eliminazione delle barriere architettoniche, facendo riferimento esplicito alle porte: “le porte devono essere facili da manovrare per consentire un transito agevole, anche per le persone su sedie a rotelle.”

La detrazione del 75% è valida sia per la sostituzione delle porte esistenti con modelli a battente o scorrevoli conformi alle normative, sia per interventi mirati come l’eliminazione delle soglie o la creazione di spazi manovrabili. È da sottolineare che questa detrazione fiscale per l’applicazione del bonus alle porte interne può essere cumulata con altre agevolazioni previste per l’eliminazione delle barriere architettoniche in generale, come l’installazione di ascensori o la realizzazione di bagni per disabili.

In questo contesto, le opere di sostituzione delle porte interne rientrano nei lavori agevolabili se inserite in interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, e ristrutturazione edilizia. 

Bonus mobili per le porte interne

Il bonus mobili rappresenta un’agevolazione a cui si può accedere esclusivamente in caso di interventi di ristrutturazione. Tuttavia, anche se la sostituzione delle porte è parte di un progetto più ampio di ristrutturazione o comporta opere di demolizione, non è possibile considerare la spesa per l’acquisto delle porte nel contesto del bonus mobili.

La guida fornita dall’Agenzia delle Entrate sul bonus mobili infatti esclude esplicitamente le porte. Nella tabella che specifica gli acquisti ammessi per beneficiare dell’agevolazione, è chiaramente indicato:

È escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo.

Quindi, nel caso in cui si effettuino opere di demolizione o si includa la sostituzione delle porte come parte di un progetto più ampio di ristrutturazione, è fondamentale considerare le spese per le porte nel contesto del bonus ristrutturazione e non nel raggio del bonus mobili.

Bonus per porte interne senza ristrutturazione

Considerando i bonus da sfruttare per l’installazione di nuove porte, abbiamo visto che, anche nel caso del bonus ristrutturazione, è possibile usufruire della detrazione pur non essendoci un intervento di ristrutturazione edilizia. Tuttavia, è necessario che le nuove porte siano parte di almeno un intervento di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo.

Questi interventi richiedono l’autorizzazione comunale (CILA o SCIA) e devono essere preventivamente comunicati all’ENEA.

Bonus porte interne: sconto in fattura e cessione del credito

Secondo quanto sancito dalla legge 38/2023 di conversione del dl 11/2023, l’unica agevolazione che al momento consente di beneficiare dell’art. 121 del dl 34/2020, ossia dello sconto in fattura e cessione del credito è il bonus barriere architettoniche.

I beneficiari del bonus barriere architettoniche hanno infatti la possibilità di scegliere alternative alla detrazione diretta, cedendo il proprio credito d’imposta, equivalente all’importo della detrazione, a terzi soggetti, compresi istituti di credito e intermediari finanziari o ottenendo un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, che viene anticipato dal fornitore che ha eseguito i lavori.

Questa flessibilità è particolarmente preziosa, consentendo ai beneficiari di ottenere un ritorno economico più immediato.

Spese detraibili

Le spese ammissibili agli incentivi includono diversi aspetti cruciali per l’acquisto e la sostituzione delle porte interne, vale a dire:

  • smontaggio, scarico e demolizione delle porte sostituite;
  • fornitura e posa in opera delle porte e delle apparecchiature meccaniche, elettroniche ed elettriche correlate;
  • spese per le prestazioni professionali.

Come usufruire dei bonus per le porte interne?

Per usufruire delle agevolazioni per la sostituzione delle porte interne è imprescindibile rispettare condizioni specifiche che riguardano sia le porte stesse che le relative operazioni edili.

Le principali condizioni da rispettare sono:

  • nuove porte con documentazione certificata: le porte devono essere completamente nuove e devono essere corredate di fattura e certificazione CE, garantendo così la conformità alle normative di qualità e sicurezza;
  • installazione in edificio residenziale con legittimo diritto: le porte devono essere installate in un edificio residenziale, e l’individuo richiedente deve avere un diritto legittimo su di esso;
  • pagamento tramite bonifico bancario o postale: le spese sostenute per l’acquisto e l’installazione delle porte devono essere regolate tramite bonifico bancario. È necessario indicare nella causale del versamento i dettagli fiscali del fornitore e il proprio codice fiscale;
  • dichiarazione dei redditi: spese sostenute possono essere indicate nella dichiarazione dei redditi, consentendo di detrarre dall’importo complessivo.

Documentazione necessaria

Per godere delle agevolazioni fiscali è inoltre obbligatorio disporre dei seguenti documenti:

  • fattura o un atto corrispettivo, dove siano descritte le spese e la dettagliata elencazione dei lavori svolti;
  • ricevute del bonifico bancario o postale parlante, che rechi come causale il numero della fattura e relativa data, oltre ai dati del richiedente la detrazione e del beneficiario del bonifico;
  • eventuale pratica edilizia e notifica preliminare.

Nel caso in cui si opta per la cessione del credito o lo sconto in fattura, ad essi si aggiungono:

  • asseverazione della congruità delle spese;
  • visto di conformità.

Per essere sicuro di presentare la documentazione corretta e aggiornata alla normativa, ti consiglio di affidarti al software per la gestione delle pratiche dei bonus edilizi, che ti consente di compilare automaticamente e firmare digitalmente i documenti della pratica, fornendoti dei modelli pre-compilati e sempre aggiornati.

compilazione automatica dei modelli per i bonus edilizi con il software usBIM.superbonus

Compilazione automatica dei modelli per i bonus edilizi: software usBIM.superbonus

Come ottimizzare le detrazioni

Le agevolazioni saranno quindi mutevoli in base alla spesa eseguita e anche in base alla tipologia di bonus che viene sfruttata.

La complessità normativa e le molteplici opzioni offerte richiedono un approccio informato per massimizzare i benefici ed evitare potenziali errori.

Per ottimizzare le detrazioni fiscali e garantire una procedura senza intoppi, è consigliabile ricorrere al supporto professionale del software per i bonus edilizi che, non solo semplifica il percorso burocratico, ma ti assicura anche la corretta compilazione della documentazione necessaria per la gestione delle pratiche (Superbonus, Ecobonus, Bonus Ristrutturazione, etc.) garantendoti che ogni passo sia conforme alle normative.

Per rimanere sempre aggiornato, leggi tutte le novità sui bonus edilizi previste per il 2024!

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