Bonus mobili, sconto in fattura?

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Bonus mobili, è possibile utilizzare lo sconto in fattura? No, non è possibile. Vediamo perché e in quali modi utilizzare il bonus

Una delle domande che certamente si porrà chi sta per acquistare dei mobili per un’immobile oggetto di manutenzione straordinaria o ristrutturazione è se sia possibile usufruire di sconto in fattura.

In questo articolo vediamo perché non è possibile farlo e quali sono invece le modalità per usufruire correttamente del bonus mobili e come sfruttarlo.

Ti ricordo che se hai bisogno di una guida ai bonus fiscali, puoi scaricare la tabella sinottica e sui bonus edilizia e il software per la gestione dei bonus.

Come funziona lo sconto in fattura per i mobili?

Come già anticipato, lo sconto in fattura per i mobili non è possibile. E non è neanche possibile la cessione del credito, ma occorre utilizzare in maniera diretta il beneficio fiscale, suddividendo la detrazione spettante in 10 rate di pari importo, da utilizzare in riduzione dell’Irpef dovuta a partire dall’anno successivo a quello di sostenimento della spesa.

Infatti, le regole per lo sconto in fattura e la cessione del credito sono state dettate dall’art. 121 del DL 34/2020, che definisce gli interventi che danno la possibilità di optare in luogo della detrazione diretta per lo sconto in fattura o la cessione del credito.

In particolare,  il comma 2 dell’art. 121 prevede che, in deroga alla disciplina vigente (art. 14, commi 2-ter, 2-sexies e 3.1, e all’articolo 16, commi 1-quinquies, terzo, quarto e quinto periodo, e 1-septies, secondo e terzo periodo DL 63/2013), lo sconto in fattura e la cessione del credito sono applicabili ai seguenti interventi:

  1. recupero del patrimonio edilizio (detrazione 50%) di cui all’articolo 16 -bis, comma 1, lettere a), b) e d), del TUIR;
  2. efficienza energetica (ecobonus) di cui all’articolo 14 del DL 63/2013;
  3. adozione di misure antisismiche (sismabonus) di cui all’articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies del DL 63/2013;
  4. recupero o restauro della facciata (bonus facciate) di cui all’articolo 1, commi 219 e 220 della legge 190/2019;
  5. installazione di impianti fotovoltaici di cui all’articolo 16 -bis, comma 1, lettera h) del TUIR, ivi compresi gli interventi di cui ai commi 5 e 6 dell’articolo 119 del presente decreto;
  6. installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di cui all’articolo 16 -ter del DL 63/2013.

Dall’analisi dei benefici fiscali sopracitati possiamo evincere che il bonus mobili non può usufruire dello sconto in fattura. Lo stesso vale per il bonus verde.

Si precisa che si ha diritto al bonus mobili anche quando il contribuente ha scelto di optare per lo sconto in fattura per l’intervento principale (interventi di recupero del patrimonio edilizio) a cui è collegato il bonus mobili.

Al riguardo ti rimando (punto 5.1.7) alla Circolare AE 30 del 22/12/2020.

Infine ti ricordo che per seguire correttamente tutte le nuove regole sui bonus edilizia 2022 ti consiglio 2 strumenti utilissimi:

 

usBIM.superbonus

 

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