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Bonus mobili anche per ambienti non ristrutturati

Bonus mobili anche per ambienti non ristrutturati?

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Via libera del Fisco all’acquisto di mobili o grandi elettrodomestici anche se destinati ad arredare una stanza diversa da quella oggetto della ristrutturazione

Per bonus mobili si intende la detrazione Irpef del 50% riconosciuta ai contribuenti per le spese di acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe almeno A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di lavori di ristrutturazione edilizia.

La detrazione è, quindi, strettamente legata al bonus ristrutturazione. La data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve precedere quella dell’acquisto dei mobili o degli elettrodomestici; non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.

Per poter beneficiare del bonus mobili sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali, è indispensabile realizzare alcune tipologie di interventi che danno diritto alla detrazione per ristrutturazione, quali:

  • manutenzione straordinaria: installazione di ascensori o scale aggiuntive di sicurezza, servizi igienici, recinzioni e cancelli, scale interne, sostituzione degli infissi esterni, sostituzione della caldaia. Sono compresi i lavori che migliorano l’efficienza dell’abitazione a livello energetico, con l’utilizzo di fonti rinnovabili (ad esempio: installazione di stufa a pellet, o di impianto di climatizzazione a pompa di calore);
  • ristrutturazione edilizia: con modifiche a facciate, mansarde e balconi, nuove finestre;
  • restauro: tramite lavori applicati sugli edifici per valorizzare l’aspetto storico o artistico;
  • manutenzione ordinaria su parti condominiali: in questo caso possono essere incluse le tinteggiature delle pareti, la sostituzione dei pavimenti o degli infissi, la riparazione del tetto, di cancelli e grondaie.

Prima di procedere all’inizio dei lavori è necessario ottenere il titolo edilizio (SCIA, CILA, ecc.) oppure un’autocertificazione, ma solo nel caso in cui i lavori sono in edilizia libera.

Se hai dubbi su quale sia il titolo abilitativo corretto per l’intervento che devi realizzare, e quindi incorrere in errori che potrebbero vanificare il tuo lungo lavoro e perdere la detrazione, puoi avvalerti del software per i titoli abilitativi in edilizia, che ti consente di individuare correttamente il titolo abilitativo in funzione dell’intervento da realizzare.

Quesito: bonus mobili anche se arredo un ambiente diverso quello ristrutturato?

È possibile accedere al bonus mobili anche senza interventi massicci di ristrutturazione, anche se non riguardano direttamente l’ambiente da arredare; questo è il caso rappresentato da un contribuente all’Agenzia delle Entrate (tramite il canale FiscoOggi):

Devo ristrutturare bagno e cucina del mio appartamento e per questi interventi richiederò la detrazione del 50%. Se acquisto mobili per la camera da letto, mi confermate che posso usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici?

La risposta del Fisco è affermativa.

Il bonus mobili è finalizzato all’arredo di immobili oggetto di lavori di ristrutturazione edilizia e riguarda tutte le parti purché funzionali e attinenti all’opera da ristrutturare.

Quindi, la detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio, oppure quando l’intervento cui è collegato l’acquisto viene effettuato su una pertinenza dell’immobile stesso, anche se accatastata autonomamente.

Nel caso in esame, sebbene si esegue la ristrutturazione dei servizi di un appartamento (bagno e cucina), è possibile usufruire del bonus mobili per acquistare arredi destinati ad altri ambienti, come la camera da letto o il soggiorno; questo perché, spiega il Fisco, il collegamento tra l’acquisto dei beni e l’arredo dell’immobile deve sussistere tenendo conto dell’immobile nel suo complesso.

Conclusioni del Fisco

Il bonus mobili è l’unico bonus in edilizia che deve essere legato ad un’altra agevolazione, il bonus ristrutturazione. Tuttavia, conclude il Fisco, ciò non implica che i mobili acquistati devono necessariamente arredare gli ambienti che sono stati oggetto dei lavori di ristrutturazione.

Bonus mobili 2023: breve riepilogo

Il bonus mobili sarà in vigore anche per il 2023 e per tutto il 2024. La legge di Bilancio 2023, infatti,  ha prorogato la detrazione per le spese sostenute negli anni 2022, 2023 e 2024 (vedi articolo: Bonus mobili: 8.000 euro per tutto il 2023).

Beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione tutti i contribuenti assoggettati all’Irpef, residenti o meno nel territorio dello Stato, titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi di ristrutturazione e che ne sostengono le relative spese.

In particolare:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari (affittuari) o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali (investimenti che l’azienda utilizza per il suo funzionamento) o merce;
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Le spese per l’acquisto degli arredi vanno sostenute dallo stesso soggetto a cui sono intestate quelle di ristrutturazione; la detrazione non si trasferisce né in caso di decesso del contribuente né in caso di compravendita dell’immobile.

Beni ammessi alle detrazioni e non

Sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisto di queste tipologie di arredo:

  • letti;
  • armadi;
  • cassettiere;
  • librerie;
  • scrivanie;
  • tavoli;
  • sedie;
  • comodini;
  • divani;
  • poltrone;
  • credenze;
  • materassi;
  • apparecchi di illuminazione come lampadari, lampade da terra e da tavolo etc.

Tra gli elettrodomestici:

  • frigoriferi, congelatori e altri grandi elettrodomestici utilizzati per la refrigerazione, la conservazione e il deposito di alimenti;
  • lavatrici;
  • asciugatrici e lavatrici;
  • lavastoviglie;
  • apparecchi di cottura e forni a microonde;
  • stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici;
  • ventilatori elettrici, estrattori d’aria e apparecchi per il condizionamento, etc.

Le agevolazioni spettano a patto che gli elettrodomestici siano di classe non inferiore alla classe A per i forni, E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, F per i frigoriferi e i congelatori.

Non sono detraibili invece quelle sostenute per:

  • porte;
  • pavimentazioni;
  • tende;
  • tendaggi;
  • soprammobili e complementi di arredo.

Data di inizio lavori

Attenzione alla data di inizio lavori: se il bonus mobili è legato a un intervento di ristrutturazione, condizione necessaria per iusufruire della la detrazione è che l’intervento di recupero del patrimonio edilizio sia iniziato a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici.

In pratica, la data dell’inizio dei lavori deve precedere quella di acquisto dei beni; non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.

Nel dettaglio:

  • chi acquista mobili nel 2021, deve avere iniziato i lavori a partire dal 1° gennaio 2020, mentre se i lavori sono iniziati nel 2019 la detrazione non spetta;
  • per acquisti mobili nel 2022, i lavori devono essere iniziati a partire dal 1° gennaio 2021, mentre se i lavori sono iniziati nel 2020 la detrazione non spetta;
  • acquistando arredi nel 2023, i lavori devono essere iniziati a partire dal 1° gennaio 2022, mentre se i lavori sono iniziati nel 2021 la detrazione non spetta.

Interventi detraibili

Tra gli interventi per cui è possibile richiedere le agevolazioni sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus;
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • contribuenti che usufruiscono del sismabonus, per gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico, nonché, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020, del superbonus di cui al comma 4 dell’articolo 119 del decreto legge n. 34/2020.

Limite di spesa

La detrazione del 50%, ripartita in 10 quote annuali di uguale importo, è applicabile sui seguenti limiti di spesa:

  • 16.000 euro per gli acquisti effettuati nel 2021;
  • 10.000 euro per l’anno 2022;
  • 8.000 euro per il 2023;
  • 5.000 euro per il 2024.

In riferimento all’anno 2023, indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione dal 2023 è pari al 50% della spesa sostenuta fino al raggiungimento dell’importo massimo di 8.000 euro.

Modalità di pagamento

I pagamenti devono essere tracciabili e quindi devono avvenire tramite bonifico o carta di debito o credito; non è consentito pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. La detrazione è ammessa anche se i beni sono acquistati con un finanziamento a rate.

 

Infine ti suggerisco la guida bonus mobili aggiornata a gennaio 2023, disponibile in allegato, e uno strumento di notevole aiuto per la gestione della pratica Superbonus che potrai usare gratuitamente per 30 giorni; nonché una guida PDF sui bonus edilizia.

 

 

praticus-ta
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