Cessione del credito ecco come funziona la Piattaforma per la comunicazione

Cessione del credito: ecco come funziona la Piattaforma per la comunicazione

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Aggiornata a giugno la guida del Fisco che illustra e descrive il funzionamento della Piattaforma  per la comunicazione della cessione del credito

L’Agenzia delle Entrate, come anticipato nel provvedimento n. 2022/202205, ha aggiornato la Piattaforma telematica per la comunicazione delle cessioni dei crediti a soggetti terzi. Lo scopo è di gestire la tracciabilità ed il divieto di cessione parziale delle rate annuali dei bonus edilizi.

Come noto, l’art. 121 del dl 34/2020 ha introdotto nel nostro sistema tributario opzioni alternative all’utilizzo diretto, da parte dei beneficiari, delle detrazioni fiscali.

E’ stata prevista, in particolare, la possibilità di cedere ad altri soggetti il credito d’imposta spettante.

Per sfruttare tali possibilità è necessario che l’interessato effettui la comunicazione della cessione del credito all’Agenzia delle Entrate, mediante l’invio telematico di un apposito modello nel quale esercitare tale opzione.

Proprio per gestire al meglio le ulteriori cessioni di questi crediti, l’Agenzia delle Entrate ha messo a punto un’apposita procedura web, denominata “Piattaforma Cessione Crediti”, nella quale far confluire tutti i vari passaggi dei crediti d’imposta “cedibili” a terzi.

Piattaforma cessione crediti: la guida del Fisco

Aggiornata al mese di giugno 2022 la guida dell’Agenzia delle Entrate,  “Piattaforma cessione crediti”, che illustra le funzionalità in base a cui i soggetti titolari di crediti d’imposta cedibili devono comunicare al Fisco la relativa cessione, ai sensi delle disposizioni vigenti.

La comunicazione della cessione del credito

Mentre alcune informazioni su alcuni crediti cedibili sono già a disposizione dell’Agenzia e già caricati direttamente sulla piattaforma cessione crediti (come il bonus vacanze, la detrazione per sanificazione ed adeguamento luoghi di lavoro, ecc.), altri crediti cedibili non sono noti all’Agenzia e devono essere comunicati dal titolare.

Si tratta, per esempio, dei crediti relativi:

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I crediti che si comunicano con la Piattaforma

Con la Piattaforma in esame è possibile comunicare le cessioni riferite alle seguenti agevolazioni fiscali:

  • bonus edilizi, di cui sono titolari i cessionari e i fornitori che hanno applicato gli sconti, ossia:
    • Superbonus,
    • ecobonus,
    • sismabonus,
    • bonus facciate,
    • colonnine di ricarica,
    • ristrutturazioni,
    • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • tax credit vacanze, di cui sono titolari le strutture ricettive, le agenzie di viaggio e i tour operator, a seguito dell’applicazione degli sconti ai propri clienti (articolo 176 del decreto legge n. 34 del 2020);
  • credito d’imposta ACE (articolo 19, comma 3, del decreto legge n. 73 del 25 maggio 2021).

In questi casi, quindi, i dati del credito e la relativa cessione devono essere preventivamente comunicati dal titolare attraverso le apposite procedure presenti nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia.

In questo modo il credito viene caricato nella piattaforma a nome del cessionario.

Immagine a colori che mostra la pagina cessione del credito della piattaforma delle Entrate

Pagina cessione del credito della piattaforma delle Entrate

Cosa consente di fare la piattaforma

Questa funzione consente anche di comunicare la scelta per l’utilizzo in compensazione tramite modello F24 dei crediti.

I cessionari dei crediti e i fornitori che hanno realizzato gli interventi, accedendo nella loro area riservata del sito dell’Agenzia, potranno poi confermare l’esercizio dell’opzione e accettare il credito, al fine di utilizzarlo in compensazione tramite modello F24, oppure comunicarne l’eventuale ulteriore cessione ad altri soggetti, sempre tramite la piattaforma.

Chi deve fare la comunicazione

La piattaforma deve essere utilizzata per effettuare la comunicazione da parte di:

  • soggetti titolari dei crediti, in qualità di cedenti, per comunicare l’eventuale cessione del credito ad altri soggetti;
  • cessionari dei crediti e dai fornitori che hanno realizzato gli interventi, al fine di:
    • confermare l’esercizio dell’opzione e accettare il credito,
    • comunicare l’eventuale ulteriore cessione del credito a soggetti terzi, in luogo dell’utilizzo in compensazione tramite modello F24.

Come funziona

Dopo l’accettazione, i crediti sono visibili anche nel cassetto fiscale del cessionario e del fornitore e possono essere utilizzati, da subito, in compensazione tramite modello F24, a meno che le disposizioni di riferimento non prevedano diversamente.

L’ulteriore cessionario visualizza sulla propria piattaforma i dati dei crediti ricevuti.

In caso di cessione comunicata per errore, anche se il cessionario non accetta il credito ricevuto, il cedente non può utilizzarlo in compensazione o cederlo ulteriormente.

È necessario, infatti, che il cessionario rifiuti la cessione, attraverso l’apposita funzione della piattaforma, perché chi cede erroneamente il credito possa tornare a disporne (anche eventualmente per riproporre la cessione con i dati corretti).

Le funzionalità disponibili

La piattaforma è infatti composta dalle seguenti quattro funzioni, accessibili dalla home page:

  1. Monitoraggio crediti
  2. Cessione crediti
  3. Accettazione crediti
  4. Lista movimenti

Le novità della guida

Tra le novità: la comunicazione preventiva, tramite la Piattaforma, per i crediti derivanti dalle comunicazioni inviate dal 1° maggio 2022, della scelta irrevocabile di fruizione in compensazione, con riferimento a ciascuna rata annuale (l’utilizzo in compensazione di ciascuna rata può avvenire anche in più soluzioni).

La guida tiene conto, quindi,  dell’aggiornamento normativo  previsto  dall’entrata in vigore del decreto “Aiuti”.

A tal riguardo ha realizzato la seguente tabella che riepiloga tutte le opzioni possibili per la cessione dei crediti a seconda che siano:

  • non tracciabili”, ossia riferiti a comunicazioni inviate alle Entrate entro il 30 aprile

oppure

  • “tracciabili”, ossia dotati di codice identificativo in quanto comunicati a partire dal 1° maggio.

 

 

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