Bonus edilizi: scoperti 800 milioni di crediti inesistenti. Ecco la truffa

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L’Agenzia delle Entrate ha già rilevato 800 milioni di crediti inesistenti in tema di cessione del credito per bonus fiscali. L’intervista di Ruffini

Ad un anno dalla piena operatività della piattaforma di cessione dei crediti, sono già state rilevate truffe per 800 milioni di crediti inesistenti. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha spiegato a Il Sole 24 Ore i risultati, i controlli ed anche i meccanismi che si celano dietro le frodi.

Il meccanismo della cessione o sconto in fattura

Le recenti disposizioni normative hanno introdotto alternative all’utilizzo diretto delle detrazioni fiscali da parte dei beneficiari. Per determinate tipologie di spese per interventi edilizi è stata prevista la possibilità di optare, in alternativa alla detrazione, per:

  • un contributo sotto forma di sconto in fattura sul corrispettivo dovuto
  • la cessione di un credito d’imposta.

Chi riceve il credito ha, a sua volta, facoltà di cederlo ulteriormente, oppure può utilizzarlo in compensazione nel modello F24.
Per sfruttare tali possibilità è necessario che l’interessato lo comunichi all’Agenzia delle Entrate, mediante l’invio telematico di un apposito modello nel quale esercitare l’opzione per lo sconto o la cessione.

L’Agenzia delle Entrate ha messo a punto un apposito portale, denominato “Piattaforma Cessione Crediti”, in cui far confluire tutti i vari passaggi dei crediti d’imposta “cedibili” a terzi.

Piattaforma cessione crediti

Piattaforma cessione crediti – Agenzia delle Entrate

I risultati dopo un anno dall’avvio

Dopo un anno dalla piena operatività della piattaforma, sono stati inseriti scambi per oltre 19 miliardi di euro, di cui:

  • 6,5 miliardi per Superbonus 110;
  • 12,7 miliardi per tutti gli altri bonus edilizi.

Tali risultati sono certamente positivi: il direttore delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, spiega in un’intervista a Il Sole 24 Ore:

le agevolazioni fiscali per l’edilizia sono indirizzate sempre più verso interventi che producono valore aggiunto per il futuro dell’intero Paese e la salvaguardia dell’ambiente; […] sono state introdotte misure che mettono in sicurezza le nostre abitazioni e favoriscono la ricostruzione nelle zone già colpite da terremoti.

Frodi per 800 milioni  risultati dopo un anno dall’avvio

Tuttavia ci sono anche elementi di valutazione negativa: l’Agenzia in poco tempo ha fatto emergere 800 milioni di crediti inesistenti.

Il direttore delle Entrate ha illustrato a Il Sole24Ore le dinamiche dei meccanismi fraudolenti in materia di cessione dei crediti Superbonus e bonus edilizi.

L’obiettivo, per cui il legislatore ha previsto la cedibilità e lo sconto, è consentire a chi non ha possibilità finanziarie di poter comunque mettere in sicurezza o efficientare la propria casa; le frodi che si nascondono dietro il sistema della cessione del credito senza alcun intervento edilizio stanno determinando tuttavia un serio problema.

Materialmente come vengono realizzate queste frodi?

Ruffini spiega che l’Agenzia ha intercettato numerose cessioni di crediti inesistenti, soprattutto riferiti a interventi edilizi non effettuati.

In altri casi ancora è stata rilevata la cessione di crediti inesistenti riferiti a lavori fittiziamente realizzati addirittura in favore di persone inconsapevoli, che si sono ritrovate nel loro cassetto fiscale fatture relative a opere mai eseguite.

“Questi crediti fittizi possono poi essere oggetto di successive “movimentazioni” e alla fine ceduti a intermediari e quindi monetizzati. Si tratta di operazioni “raffinate”, che richiedono un certo know how e attuate attraverso strutturate organizzazioni fraudolente. […]

In merito alle conseguenze, le norme prevedono che il recupero venga fatto nei confronti del primo cedente e quindi del cittadino che commissiona gli interventi, salvo i casi in cui si riscontri il concorso da parte di un intermediario.

Proprio per questo è sempre bene prestare attenzione a quello che si firma quando vengono proposte tali operazioni. Ricordo che, nella propria area riservata sul sito dell’Agenzia, c’è la possibilità di aderire al servizio di consultazione delle fatture per verificarne la correttezza”.

Conclude Ruffini: “so che il Governo è già al lavoro per intervenire dal punto di vista normativo e agevolare sistematici interventi preventivi prima che si realizzino gli illeciti. Altrimenti rincorrere il denaro in un secondo momento diventa difficile. […]

Non è ammissibile che qualcuno ne approfitti in un momento tanto delicato per il Paese, depredando le risorse pubbliche. Inoltre, senza truffe il costo per l’Erario, per il Paese, sarebbe minore“.

 

usBIM.superbonus

 

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