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Comunicazione crediti non utilizzati

Crediti edilizi: dal primo dicembre l’invio della comunicazione

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Crediti bonus edilizi: sono da comunicare obbligatoriamente dal primo dicembre quelli non utilizzati. Scopriamo i dettagli

Dal primo dicembre 2023 è obbligatorio inviare la comunicazione per tutti quei crediti d’imposta non utilizzabili, derivabili dalle opzioni previste dall’art. 121 dl 34/2020 (sconto in fattura e cessione del credito). Tale comunicazione dovrà essere effettuata dall’ultimo cessionario titolare dei crediti fiscali, tramite un apposito servizio web messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Ricordiamo che tale disposizione è stata introdotta dalla legge 136/2023, di conversione, con modifiche del decreto legislativo 104/2023 contenente “Disposizioni urgenti a tutela degli utenti, in materia di attività economiche e finanziarie e investimenti strategici”.

Bonus edilizi: obbligo comunicazione dei crediti edilizi non utilizzati

L’articolo 25 del dl 104/2023 introduce importanti novità in materia di crediti edilizi. In particolare l’articolo in esame obbliga l’ultimo cessionario, titolare dei crediti edilizi non ancora utilizzati, ad inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data in cui si viene a conoscenza dell’impedimento che ha determinato la mancata fruizione dei crediti derivanti da cessione del credito o sconto in fattura. Tale obbligo si applicherà a partire dall’1 dicembre 2023 e la mancata comunicazione comporterà una sanzione amministrativa tributaria di 100 €. Nel caso in cui la conoscenza dell’evento, che ha determinato la non utilizzabilità del credito, sia avvenuta prima dell’1 dicembre 2023, la comunicazione sarà effettuata entro martedì  2 gennaio 2024. Qualora fosse stata inviata una pratica errata o non conforme alle specifiche indicate dal Fisco, ci sarebbe una sanzione amministrativa. Per questo motivo, ti consiglio di affidarti ad un software per la gestione dei bonus edilizi in grado di assisterti nell’elaborazione di tutta la documentazione completa e conforme alle direttive fornite dall’Agenzia delle Entrate, garantendo così un processo di invio della pratica senza intoppi.

Art. 25 dl 104/2023

Disposizioni in materia di comunicazioni derivanti dall’esercizio delle opzioni di cui all’articolo 121, comma 1, lettere a) e b) , del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 1. Nelle ipotesi in cui i crediti non ancora utilizzati, derivanti dall’esercizio delle opzioni di cui all’articolo 121, comma 1, lettere a) e b) , del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, risultino non utilizzabili per cause diverse dal decorso dei termini di utilizzo dei medesimi crediti di cui all’articolo 121, comma 3, l’ultimo cessionario è tenuto a comunicare tale circostanza all’Agenzia delle entrate entro trenta giorni dall’avvenuta conoscenza dell’evento che ha determinato la non utilizzabilità del credito.
Le disposizioni di cui al periodo precedente si applicano a partire dal 1° dicembre 2023. Nel caso in cui la conoscenza dell’evento che ha determinato la non utilizzabilità del credito sia avvenuta prima del 1° dicembre 2023, la comunicazione è effettuata entro il 2 gennaio 2024.
2. La mancata comunicazione di cui al comma 1 entro i termini ivi previsti comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa tributaria pari a 100 euro.
3. La comunicazione di cui al comma 1 è effettuata con le modalità stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.

Comunicazione dei crediti edilizi

I crediti edilizi che possono essere tracciati, sono individuati attraverso l’uso di un protocollo telematico associato alla comunicazione iniziale della cessione del credito o dello sconto in fattura, da cui derivano i crediti non utilizzabili. In questo contesto, vengono specificate una o più rate annuali dei crediti e la validità della comunicazione è subordinata al fatto che le rate dei crediti siano ancora sotto il controllo del cessionario che ha effettuato la segnalazione.

Nel caso dei crediti non tracciabili, vengono forniti gli estremi identificativi della rata annuale del credito derivante dalla comunicazione iniziale di cessione del credito o dello sconto in fattura. La comunicazione è considerata valida solo se il cessionario dispone di un residuo di credito sufficiente per la categoria di credito specificata e per la relativa rata annuale.

Inoltre, all’interno della comunicazione, viene altresì indicata la data in cui l’ultimo cessionario ha preso conoscenza dell’evento che ha determinato l’impossibilità di utilizzo del credito. Infine, le comunicazioni accettate diventano operative immediatamente, comportando l’indisponibilità dei crediti a cui si riferiscono per il cessionario che ha emesso la comunicazione.

Cessione crediti edilizi

Come sappiamo orami da tempo, l’art. 121 del dl 34/2020 (decreto rilancio) lo scorso febbraio è stato vittima di una rimodulazione sostanziale da parte del dl 11/2023 decreto blocca crediti, il quale come un fulmine al ciel sereno ha portato ad un blocco sostanziale della cessione del credito e dello sconto in fattura. Attualmente, è possibile accedere alla cessione del credito e allo sconto in fattura solo se alla data del 16 febbraio 2023 risultino presentate la delibera assembleare e la CILA-S, in caso contrario non sarà possibile usufruire della cessione del credito, ma soltanto utilizzare il credito in detrazione diretta.

Tuttavia, le disposizioni attuate dal decreto blocca cessioni non hanno interessato le disposizioni riguardanti gli interventi attuati dall’art. 119-ter. In particolare i beneficiari del bonus barriere architettoniche hanno la possibilità di scegliere alternative alla detrazione diretta, la cessione del credito o un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, per le spese sostenute per la realizzazione di interventi direttamente finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche.

Infine, ricordiamo che l’art. 121 ha dato la possibilità di cedere il credito a chiunque, anche alle banche o agli istituti di credito. Inizialmente era possibile procedere ad un numero illimitato di cessioni; successivamente, a seguito del dl antifrodi del novembre 2021 e della legge di Bilancio 2022, il numero di cessioni è stato fortemente ridimensionato e sono subentrate anche cessioni qualificate.

Nell’immagine seguente sono riportate le cessioni attualmente possibili per gli interventi avviati prima del 16 febbraio 2023.

Quinta cessione del credito

 

Ti allego il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 23/11/2023.

 

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