Certificazione energetica

Bonus casa green: nuova proroga fino al 2025?

Bonus casa green prorogato al 31 dicembre 2025. Scopriamo subito chi può averlo, come richiederlo e a quale condizione con una guida completa!

Come sappiamo il comma 76 dell’art. 1 della legge di Bilancio 2023 inserito dalla Camera consente agli acquirenti di immobili residenziali di classe energetica A o B, ceduti dalle stesse imprese costruttrici, di detrarre dall’IRPEF lorda il 50% dell’IVA versata per l’acquisto degli immobili entro il 31 dicembre 2023.

Ricordiamo che tale agevolazione era già stata introdotta dalla legge di stabilità 2016 (articolo 1, comma 56, della legge n. 208/2015) relativamente agli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2016; successivamente, era prorogata per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2017, ai sensi dell’articolo 9 del dl n. 244/2016; fino a un’ulteriore proroga al 2018. Attualmente, sembrerebbe, almeno per quello che viene riportato all’interno dei vari emendamenti presentati in Commissione Bilancio del Senato alla Manovra 2024, che il bonus casa green potrebbe essere prorogato fino al 2025. Prima di scoprire i dettagli in merito all’emendamento presentato, chiariamo alcuni aspetti fondamentali del bonus in esame.

Come funziona il bonus casa green

Hanno diritto all’agevolazione le persone fisiche che comprano un’abitazione ad alta efficienza energetica, di classe A o B, ai sensi della normativa vigente, direttamente dalle imprese costruttrici.

L’agevolazione consiste in una detrazione pari al 50% dell’imposta dovuta sul corrispettivo d’acquisto; ciò vuol dire che più cresce il prezzo della casa e dell’IVA, più il valore della detrazione aumenta.

La detrazione è ripartita in dieci quote costanti nell’anno in cui sono state sostenute le spese e nei nove periodi d’imposta successivi.

Requisito fondamentale sarà, quindi, l’acquisto di “unità immobiliari” adibite a residenza che siano di classe energetica A o B. In particolare:

  • la classe A prevede consumi sotto i 30 KWh/m²;
  • la classe B prevede, invece, consumi tra i 31 e i 50 KWh/m².

Il bonus introdotto dal Governo vale solo per le case di classe energetica A o B acquistate dalle imprese costruttrici. Per definire la classe energetica dell’edificio ed usufruire del bonus case green è necessario un software per la redazione dell’APE secondo le linee guida nazionali e le norme regionali.

Manovra 2024 e bonus casa green fino al 2025?

Sfogliando i 2650 emendamenti presentati dalle opposizioni alla prossima manovra 2024, che dovrà essere approvata entro la fine dell’anno, notiamo un emendamento presentato dal Movimento 5 stelle, il quale chiede espressamente di prorogare l’incentivo per l’acquisto di immobili di classe energetica A o B, fino al 31 dicembre 2025 con una spesa di 2,6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025 e di 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.

emendamento 3.0.1

Classi e risparmio energetico

A partire dal 2025 la certificazione energetica degli edifici entrerà a far parte della normativa italiana: l’attestato di prestazione energetica è stato introdotto con il dlgs 192/2005 e dai successivi interventi giunti a completamento con il dm 162/2015. L’obiettivo è stabilire quanto consuma un edificio e quale impatto hanno sull’ambiente detti consumi.

Tramite la certificazione, ad ogni edificio viene attribuita una classe, ovvero un punteggio misurato secondo precisi parametri strutturali e funzionali, per valutare quanto un edificio sia, per così dire, attento al risparmio energetico. Le classi attualmente sono 10 e vanno dalla classe A4 (massimo risparmio) alla classe G (minimo risparmio).

La classe energetica in sé non misura quanto l’edificio consuma, ma permette di conoscerne il livello dei consumi energetici. In poche parole, valuta la “bontà” dell’immobile dal punto di vista termico e di efficienza energetica.

Le classi di efficienza energetica degli edifici rappresentano un importante parametro per la valutazione, soprattutto in fase di acquisto di un immobile, dei consumi energetici; esse non sono solo obbligatorie, ma anche praticamente utili. L’APE può essere rilasciato unicamente da un tecnico abilitato, chiamato certificatore energetico.

Certificare la classe energetica di un edificio comporta responsabilità e obblighi per il professionista, che dovrà produrre la necessaria documentazione tecnica. Per individuare velocemente la classe energetica di un edificio, evitare errori ed essere sempre sicuro di rispettare le norme vigenti, è sempre opportuno usare un software APE affidabile, aggiornato e dotato di certificato di conformità rilasciato dal Comitato Termotecnico Italiano.

 

 

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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