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Bonus barriere architettoniche 2024

Bonus barriere architettoniche 2024: cosa cambia? I lavori ammessi?

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Superamento delle barriere architettoniche, tutti gli interventi ammessi con il bonus barriere architettoniche 2024

A conti fatti e nonostante il ridimensionamento subito, il bonus barriere architettoniche resta nel 2024 l’unica agevolazione per l’edilizia che offre ai contribuenti la possibilità di usufruire ancora dello sconto in fattura e della cessione del credito, a patto che siano stati rispettati determinati requisiti.

In questo articolo, ti spieghiamo come accedere all’agevolazione nel 2024, quali spese sono ammesse quando è possibile scegliere la cessione del credito.

Per valutare la possibilità di accesso bonus barriere architettoniche 2024, ti consiglio di consultare la nostra tabella in PDF sui bonus edilizia e di provare un software per il calcolo e la gestione dei bonus edilizi in linea con le più recenti disposizioni normative in materia.

Bonus barriere architettoniche 2024: le agevolazioni previste

Il bonus barriere architettoniche offre una detrazione fiscale del 75 % delle spese sostenute, ripartita per gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo calcolata su un ammontare complessivo basato sulla tipologia dell’edificio interessato, in particolare:

  • 50.000 € per edifici unifamiliari o unità immobiliari indipendenti con accessi autonomi;
  • 40.000 € moltiplicati per il numero delle unità immobiliari plurifamiliari che vanno da un minimo di 2 a 8 unità;
  • 30.000 € moltiplicati per il numero delle unità immobiliari in edifici condominiali con più di 8 unità.

Nel caso in cui l’edificio sia composto da 15 unità immobiliari, il limite di spesa ammissibile alla detrazione è pari a 530.000 euro. Tale risultato è stato calcolato moltiplicando 40.000 euro x 8 (320.000 euro) e 30.000 euro x 7 (210.000 euro).

Nel caso in cui l’intervento coinvolga un edificio condominiale, ogni condomino avrà la possibilità di calcolare la detrazione fiscale in base alla spesa a lui assegnata in proporzione ai millesimi di proprietà o secondo i criteri stabiliti dall’art. 1123 e seguenti del Codice Civile. Ciò potrebbe consentire di ottenere un importo superiore rispetto a quanto sarebbe assegnato per l’unità immobiliare singola posseduta dal condomino.

Bonus barriere architettoniche 2024: i beneficiari

È possibile usufruire della detrazione fino al 31 dicembre 2025 nella misura del 75% e possono beneficiarie del bonus barriere architettoniche i seguenti soggetti:

  • persone fisiche;
  • esercenti;
  • professionisti;
  • enti pubblici ed enti privati che non svolgono attività commerciale;
  • società semplici;
  • associazioni tra professionisti;
  • soggetti con reddito d’impresa.

Bonus barriere architettoniche 2024: gli interventi ammessi

L’art. 3 del dl 212/2023 sancisce che a partire dal 1° gennaio 2024, il bonus è disponibile solo per interventi specifici, tra cui l’installazione e la modifica di scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.

Questo significa che interventi diversi da quelli sopra elencati non saranno più ammissibili per il bonus. L’obiettivo è concentrare l’agevolazione su misure direttamente connesse all’abbattimento delle barriere architettoniche, garantendo un impiego più mirato delle risorse.

Inoltre alcuni interventi precedentemente ammissibili, ora sono stati esclusi dal bonus. In particolare, non sarà più possibile includere nell’agevolazione interventi relativi all’automazione di:

  • porte;
  • tapparelle;
  • saracinesche;
  • imposte;
  • persiane automatiche.

Mentre per coloro che in data antecedente all’entrate in vigore del dl 212/2023, abbiano presentato una serie di documentazioni o abbiano iniziato i lavori, il decreto prevede una salvaguardia per i lavori in corso e i contratti che hanno già previsto un versamento di acconto prima dell’entrata in vigore delle nuove regole. Per essere esenti dalle restrizioni, è necessario che, in data precedente all’entrata in vigore del decreto:

  • sia stata presentata una richiesta per il titolo abilitativo, se necessario;
  • i lavori siano già iniziati nel caso di edilizia libera;
  • nel caso in cui i lavori non siano ancora iniziati, sia stato stipulato un accordo vincolante tra le parti per la fornitura dei beni e dei servizi previsti dai lavori, e sia stato versato un acconto sul prezzo pattuito. È importante notare che la semplice accettazione di un preventivo non è sufficiente per beneficiare delle disposizioni di salvaguardia.

Difatti, per loro che hanno rispettato tale circostanza, il Bonus Barriere Architettoniche 2024 oltre a coprire gli interventi per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche copre anche una vasta gamma di interventi finalizzati a rendere gli edifici più accessibili.

Si tratta di opere che possono essere realizzate sia sulle parti comuni che sulle singole unità immobiliari e si riferiscono a diverse categorie di lavori quali, ad esempio:

  • sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti);
  • rifacimento o adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori);
  • rifacimento di scale ed ascensori;
  • rampe interne ed esterne agli edifici, servoscala o piattaforme elevatrici;
  • spese relative allo smaltimento e alla bonifica degli impianti.

In sostanza la detrazione del bonus barriere architettoniche spetta a condizione che gli interventi siano funzionali ad abbattere le barriere architettoniche.

Bonus barriere architettoniche: cessione del credito e sconto in fattura

L’art. 3 del dl 212/2023 sancisce che a partire dal 1° gennaio 2024non sarà più possibile usufruire delle opzioni di sconto in fattura o cessione del credito per questa detrazione fiscale.

Fanno eccezione:

  • i condomini, in relazione a interventi su parti comuni di edifici a prevalente destinazione abitativa;
  • le persone fisiche, in relazione a interventi su edifici unifamiliari o unità abitative site in edifici plurifamiliari, a condizione che il contribuente:
    • sia titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare;
    • abbia adibito la stessa unità immobiliare ad abitazione principale;
    • abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro. Tale requisito reddituale non si applica se nel nucleo familiare del contribuente è presente un soggetto in condizioni di disabilità accertata.

Bonus barriere architettoniche 2024: documentazione da conservare

Ricordiamo che per usufruire del bonus in esame è importante conservare tutta la documentazione, tra cui:

  • fatture o ricevute fiscali;
  • autocertificazione attestante che l’ammontare delle spese sulle quali è calcolata la detrazione da parte di tutti gli aventi diritto non ecceda il limite massimo ammissibile;
  • dichiarazione dell’amministratore condominiale che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condomino e la misura della detrazione. In assenza di amministratore, documentazione inerente alla spesa sostenuta;
  • codice fiscale del condominio minimo, in mancanza si dovrà conservare la documentazione ordinariamente richiesta per comprovare il diritto all’agevolazione;
  • autocertificazione che attesti la natura dei lavori effettuati e indichi i dati catastali delle unità immobiliari facenti parte del condominio;
  • documentazione attestante il rispetto dei requisiti previsti dal regolamento di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236.

Infine, per conservare ordinatamente e in modo sicuro tutta la documentazione e condividerla liberamente con chiunque puoi usare una piattaforma documentale online gratuita. Vedrai che tutto risulterà più semplice e sempre accessibile ovunque per non dimenticare nulla ed aggiornare tutto in tempo reale.

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2 commenti
  1. Lorenzo Cangiano
    Lorenzo Cangiano dice:

    Manca qui come in altri approfondimenti un chiarimento sulla necessità o meno di asseverazione e visto di conformità. Solo in caso di cessione ?

    Rispondi
    • Redazione di BibLus
      Redazione di BibLus dice:

      Ciao Lorenzo, grazie per la segnalazione, provvederemo ad inserire il chiarimento richiesto all’interno dell’articolo. Al riguardo, ti premetto che per gli interventi elencati nell’art. 121 comma 2 del dl 34/2020 s.m.i. rientra anche il bonus eliminazione barriere architettoniche. Ebbene, in caso di opzione di cessione del credito o sconto in fattura il contribuente richiede il visto di conformità, secondo quanto stabilito dall’art. 119, comma 11 del medesimo decreto. In ogni caso, ti consiglio di consultare il tuo tecnico di fiducia.

      Rispondi

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