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Bonus 75% barriere architettoniche cessione del credito e sconto in fattura

Bonus barriere architettoniche 75%: quando è ammessa la cessione del credito

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Per le barriere architettoniche il D.L. 39/2024 lascia alcuni spiragli alla cessione del credito nel 2024. Ecco chi può ancora utilizzarli

A conti fatti e nonostante il ridimensionamento subito, il bonus barriere architettoniche resta nel 2024 l’unica agevolazione – insieme al Superbonus per aree colpite dal sisma e per Iacp e Terzo settore – che offre ancora la possibilità di usufruire dello sconto in fattura e della cessione del credito, a patto che siano stati rispettati determinati requisiti.

Il bonus barriere architettoniche al 75% (qui trovi il nostro focus) è una delle agevolazioni disponibili per gli interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche, per i lavori effettuati dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2025, su edifici già esistenti.

È prevista una detrazione Irpef, da ripartire in 5 quote annuali di pari importo, nella misura del 75%. In alternativa alla fruizione della detrazione in dichiarazione, è possibile optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito.

In questo articolo, su sollecitazione dei lettori, facciamo un pò di chiarezza sull’opzione della cessione del credito.

Bonus barriere architettoniche: le nuove regole per la cessione del credito

Dal 30 marzo 2024 non è più possibile avvalersi dell’opzione della cessione del credito e dello sconto in fattura?

Per capire come muoversi è utile un breve “recap” delle disposizioni normative emanate nell’ultimo anno.

Il D.L. 11/2023 (il decreto Cessioni) ha sancito un primo blocco sostanziale delle cessioni del credito per la maggior parte degli interventi, consentendole solo in casi specifici, tra cui il bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Il D.L. 212/2023 ha imposto delle restrizioni sia sugli interventi che possono essere agevolati, sia sulle condizioni per ottenere sconti in fattura e cedere il credito.

L’accesso all’agevolazione è previsto solo per l’abbattimento delle barriere architettoniche verticali, quali:

  • scale;
  • rampe;
  • ascensori;
  • servoscala;
  • piattaforme elevatrici.

Inoltre, dal primo gennaio 2024 non è più possibile ottenere sconti in fattura né procedere alla cessione del credito, ad eccezione degli interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche per i quali, prima dell’entrata in vigore del D.L. 212/2023 (29 dicembre 2023):

  • sia stata presentata la richiesta del titolo abilitativo, ove necessario;
  • siano già iniziati i lavori oppure, nel caso in cui i lavori non siano ancora iniziati, sia già stato stipulato un accordo vincolante tra le parti per la fornitura dei beni e dei servizi oggetto dei lavori e sia stato versato un acconto sul prezzo, se per gli interventi non è prevista la presentazione di un titolo abilitativo.

L’art. 3, comma 2, del D.L. 212/2023, che modifica l’art. 2 comma 1-bis D.L. 11/2023, stabilisce che possono usufruire per il tutto 2024 dello sconto in fattura e della cessione del credito i seguenti soggetti

  • condòmini, in relazione a interventi su parti comuni di edifici a prevalente destinazione abitativa;
  • persone fisiche, in relazione a interventi su edifici unifamiliari o unità abitative site in edifici plurifamiliari, a condizione che il contribuente:
    • sia titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare;
    • abbia adibito la stessa unità immobiliare ad abitazione principale;
    • abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro. Tale requisito reddituale non si applica se nel nucleo familiare del contribuente è presente un soggetto in condizioni di disabilità accertata.

Arriviamo al D.L. 39/2024, che all’art. 1 comma 4 riconosce l’agevolazione – alle stesse condizioni previste dal D.L. 212/2023 – solo fino al 29 marzo 2024.

Per le spese sostenute dopo il 30 marzo 2024, sono “salvi” gli stessi interventi per i quali entro il 29 marzo 2024, fatti salvi i requisiti già previsti dal D.L. 212/2023:

  • abbiano presentato richiesta del titolo abilitativo;
  • siano già iniziati i lavori oppure, nel caso in cui i lavori non siano ancora iniziati, sia già stato stipulato un accordo vincolante tra le parti per la fornitura dei beni e dei servizi oggetto dei lavori e sia stato versato un acconto sul prezzo, se per gli interventi non è prevista la presentazione di un titolo abilitativo.

Per valutare la possibilità di accesso al bonus barriere architettoniche 2024, ti consiglio di consultare la nostra tabella in PDF sui bonus edilizia e di provare un software per il calcolo e la gestione dei bonus edilizi in linea con le più recenti disposizioni normative in materia.

 

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