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Bonus ascensore 2024

Bonus ascensore 2024: come funziona? Ecco i requisiti

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Il bonus barriere architettoniche include anche l’installazione di ascensori, intervento che prende il nome di “bonus ascensore”

L’eliminazione delle barriere architettoniche è un passo fondamentale per la creazione di ambienti inclusivi e accessibili a tutti. Tra le azioni mirate a questa missione si trova la realizzazione di ascensori. La legge di Bilancio 2023 proroga per tutto il 2024 e fino al 31 dicembre 2025 il bonus barriere architettoniche, detto anche bonus 75%, che prevede un’agevolazione per gli interventi mirati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche, tra i quali l’installazione di ascensori che rispettano i requisiti previsti dal D.M. 236/89. Il bonus ascensore di fatto non esiste, non ha vita propria, ma potremmo dire che è una sineddoche del bonus barriere architettoniche. Ti ricordo che il bonus è l’unica agevolazione che ti permette di usufruire della cessione del credito e dello sconto in fattura previsti dell’art. 121 del D.L. 34/2020. Ti consiglio quindi, di utilizzare il software bonus edilizi che ti supporta nella gestione della pratica e dei lavori, consentendoti di presentare la pratica in maniera corretta e soprattutto senza il rischio di perdere la possibilità di usufruire della cessione del credito e dello sconto in fattura. 

Bonus ascensore 75 proroga

Quando scade il bonus ascensore? La Legge 197/2022 ha previsto una proroga fino al 31 dicembre 2025 per l’art. 119-ter D.L. 34/2020 (bonus barriere architettoniche), quindi anche per gli interventi di installazione di ascensori. La detrazione d’imposta del 75% delle spese documentate sostenute tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025, deve essere divisa tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a:

  • 50.000 euro, per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • 40.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari;
  • 30.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da più di 8 unità immobiliari.

Dal 1° gennaio 2023, per le delibere condominiali che approvano questi lavori è necessaria la maggioranza dei partecipanti all’assemblea che rappresenti almeno un terzo del valore millesimale dell’edificio (art. 1, comma 365, legge n. 197/2022).

Bonus ascensore 75 requisiti

Gli interventi del bonus ascensore devono rispettare i requisiti previsti dal D.M. 236/1989. Gli ascensori devono adeguarsi ad una serie di disposizioni contenute nell’art. 4 del D.M. 236/1989. Nello specifico l’ascensore deve allinearsi alle seguenti condizioni:

  • deve avere una cabina di dimensioni minime tali da permettere l’uso da parte di una persona su sedia a ruote. Le porte di cabina e di piano devono essere del tipo automatico e di dimensioni tali da permettere l’accesso alla sedia a ruote;
  • il sistema di apertura delle porte deve essere dotato di idoneo meccanismo (come cellula fotoelettrica, costole mobili) per l’arresto e l’inversione della chiusura in caso di ostruzione del vano porta. I tempi di apertura e chiusura delle porte devono assicurare un agevole e comodo accesso alla persona su sedia a ruote. Lo stazionamento della cabina ai piani di fermata deve avvenire con porte chiuse. La bottoniera di comando interna ed esterna deve avere il comando più alto ad un’altezza adeguata alla persona su sedia a ruote ed essere idonea ad un uso agevole da parte dei non vedenti;
  • all’interno devono esserci un citofono, un campanello d’allarme, un segnale luminoso che confermi l’avvenuta ricezione all’esterno della chiamata di allarme, una luce di emergenza;
  • il ripiano di fermata, anteriormente alla porta della cabina deve avere una profondità tale da contenere una sedia a ruote e consentirne le manovre necessarie all’accesso;
  • deve essere garantito un arresto ai piani che renda complanare il pavimento della cabina con quello del pianerottolo;
  • deve essere prevista la segnalazione sonora dell’arrivo al piano e un dispositivo luminoso per segnalare ogni eventuale stato di allarme.

I requisiti cambiano a seconda della tipologia di edifici per i quali è prevista l’installazione dell’ascensore: nuovi edifici non residenziali, nuovi edifici residenziali, edifici preesistenti. Analizziamo di seguito i requisiti specifici per i 3 casi.

Nuovi edifici non residenziali

Per quanto riguarda gli edifici di nuova edificazione, non residenziali, l’ascensore deve avere le seguenti caratteristiche:

  • cabina di dimensioni minime di 1,40 m di profondità e 1,10 m di larghezza;
  • porta con luce netta minima di 0,80 m posta sul lato corto;
  • piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,50 x 1,50 m.

Nuovi edifici residenziali

Negli edifici di nuova edificazione residenziali l’ascensore deve rispettare le seguenti specifiche tecniche:

  • cabina di dimensioni minime di 1,30 m di profondità e 0,95 m di larghezza;
  • porta con luce netta minima di 0,80 m posta sul lato corto;
  • piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,50 x 1,50 m.
schema ascensore

Progetto ascensore barriere architettoniche Edificius

Edifici preesistenti

L’ascensore in caso di adeguamento di edifici preesistenti, ove non sia possibile l’installazione di cabine di dimensioni superiori, può avere le seguenti caratteristiche:

  • cabina di dimensioni minime di 1,20 m di profondità e 0,80 m di larghezza;
  • porta con luce netta minima di 0,75 m posta sul lato corto;
  • piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,40 x 1,40 m. 

Requisiti uguali per tutti gli edifici

Possiamo poi individuare quei requisiti che devono essere rispettati sempre, a prescindere dal tipo di edificio. I requisiti sono i seguenti:

  • le porte di cabina e di piano devono essere del tipo a scorrimento automatico. Nel caso di adeguamento la porta di piano può essere del tipo ad anta incernierata purché dotata di sistema per l’apertura automatica;
  • le porte devono rimanere aperte per almeno 8 secondi e il tempo di chiusura non deve essere inferiore a 4 sec.;
  • l’arresto ai piani deve avvenire con autolivellamento con tolleranza massima ± 2 cm;
  • lo stazionamento della cabina ai piani di fermata deve avvenire con porte chiuse;
  • la bottoniera di comando interna ed esterna deve avere i bottoni ad una altezza massima compresa tra 1,10 e 1,40 m;
  • all’interno della cabina, oltre il campanello di allarme, deve essere posto un citofono ad altezza compresa tra 1,10 m e 1,30 m e una luce d’emergenza con autonomia minima di h. 3.
  • i pulsanti di comando devono prevedere la numerazione in rilievo e le scritte con traduzione in Braille: in adiacenza alla bottoniera esterna deve essere posta una placca di riconoscimento di piano in caratteri Braille;
  • si deve prevedere la segnalazione sonora dell’arrivo al piano e, ove possibile, l’installazione di un sedile ribaltabile con ritorno automatico.

Grazie al software progettazione edilizia puoi realizzare il progetto del tuo intervento di abbattimento delle barriere architettoniche con estrema facilità come mostrato dall’immagine sottostante. 

abbattimento delle barriere architettoniche_ascensore

Abbattimento barriere architettoniche | Ascensore | Render realizzato con Edificius

Cessione del credito e sconto in fattura ascensore

La legge 38/2023 di conversione del D.L. 11/2023, ha portato con sé un blocco sostanziale della cessione del credito e dello sconto in fattura per il Superbonus e i bonus edilizi. Tuttavia, il decreto blocca cessione concede la possibilità al bonus barriere architettoniche di continuare ad avvalersi della disciplina della cessione del credito e dello sconto in fattura previsti all’ articolo 121, comma 1, lettere a) e b).

 

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