Bonus amianto 2026, tutti gli incentivi per rimozione e smaltimento
Recentemente è tornata sull’argomento anche l’Agenzia delle Entrate. Ecco le agevolazioni previste per la bonifica dall’amianto
In una recente risposta pubblicata su Fisco Oggi, l’Agenzia delle Entrate ha confermato la detraibilità delle spese sostenute per interventi, eseguiti su singole unità immobiliari e su parti comuni di edifici residenziali, finalizzati alla bonifica dall’amianto a valere sul Bonus Ristrutturazione (articolo 16-bis del Testo unico delle imposte sui redditi – TUIR).
Facciamo il punto della situazione.
Indice
- Bonus rimozione amianto per privati e imprese
- Incentivi smaltimento amianto con il bonus ristrutturazioni
- Incentivi rimozione amianto con l’Ecobonus
- Bando ISI dell’INAIL: incentivi alle imprese per la bonifica da materiali contenenti amianto
- Decreti FER 2: incentivi per impianti fotovoltaici in sostituzione delle coperture in amianto
- Smaltimento e rimozione amianto: norme e incentivi regionali
- Piano di lavoro Amianto obbligatorio per ogni intervento di bonifica, rimozione e smaltimento
- Rischio Amianto: guide, approfondimenti, giurisprudenza, norme regionali
- Incentivi per bonifica amianto
Bonus rimozione amianto per privati e imprese
La presenza di eternit in un edificio adibito ad uso abitativo o produttivo costituisce un pericolo effettivo per la salute e richiede un considerevole impegno finanziario per il corretto smaltimento di un materiale così pericoloso. Esiste un modo per affrontare questa operazione di smaltimento senza dover affrontare spese eccessive per le complesse procedure di rimozione?
Ecco le detrazioni fiscali attualmente a disposizione per gli edifici privati e residenziali e i contributi a fondo perduto per le imprese.

Rimozione amianto tetto CerTus-AMIANTO
Incentivi smaltimento amianto con il bonus ristrutturazioni
Tra i vari interventi agevolabili con il bonus ristrutturazioni ci sono anche le spese per la bonifica dall’amianto e relativo smaltimento.
Parliamo di una detrazione fiscale con aliquota al 36%, da calcolare su un tetto di spesa pari a 96mila euro e fruibile in 10 rate annuali di pari importo, maggiorata al 50% nei casi in cui le spese siano sostenute dai titolari del diritto di proprietà o di diritto reale di godimento per interventi sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.
Leggi l’approfondimento sul Bonus ristrutturazioni
Detrazione rimozione amianto: la precisazione dell’Agenzia delle Entrate
Come precisato dall’Agenzia delle Entrate, gli interventi di bonifica risultano agevolabili:
- indipendentemente dalla categoria edilizia in cui gli stessi rientrano;
- a prescindere dalla realizzazione di un intervento di recupero del patrimonio edilizio.
Ad esempio, è possibile portare in detrazione anche soltanto le spese sostenute per il trasporto dell’amianto in discarica da parte di aziende specializzate.
Incentivi rimozione amianto con l’Ecobonus
Si può accedere ad un bonus fiscale per la rimozione dell’amianto anche in concomitanza con lavori di efficientamento energetico agevolati con l’Ecobonus o il Superbonus.
Rientrano nell’incentivo gli interventi di rimozione dell’amianto nel caso in cui la rimozione e sostituzione dell’amianto rientri in un intervento complessivo di miglioramento energetico del condominio o dell’unità abitativa.
Può quindi rientrare nelle spese – se l’intervento comporta un miglioramento termico – la rimozione dell’amianto accessoria e propedeutia alla realizzazione della nuova copertura e alla corretta coibentazione. Anche l’installazione di pannelli fotovoltaici, dopo aver rimosso dal tetto l’eternit, può essere agevolata.
Per gli interventi di riqualificazione energetica globale la detrazione è del 36% (50% in caso di abitazione principale), mentre l’importo massimo è di 100 mila euro.
Leggi l’approfondimento sull’Ecobonus

Sostituzione copertura amianto con installazione di impianto fotovoltaico CerTus-AMIANTO
Bando ISI dell’INAIL: incentivi alle imprese per la bonifica da materiali contenenti amianto
Annualmente l’Inail, attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, finanzia le imprese per gli investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Tra i progetti ammessi a finanziamento rientrano anche quelli per la bonifica da materiali contenenti amianto.
È concesso un finanziamento a fondo perduto nella misura del 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili. L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5mila euro e un importo massimo erogabile pari a 130mila euro.
Verifica la scadenza del bando ISI per l’anno in corso.
Decreti FER 2: incentivi per impianti fotovoltaici in sostituzione delle coperture in amianto
Il Decreto FER 2 prevede incentivi per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili che rispettano determinati requisiti dimensionali (per gli impianti a biogas, biomasse e solari termodinamici sono fissati tetti massimi in kW) e costruttivi (impianti eolici off-shore floating e su fondazioni fisse e impianti fotovoltaici floating off-shore e su acque interne).
I bandi precedenti hanno agevolato anche gli impianti fotovoltaici di nuova costruzione, con moduli installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell’amianto (eternit).
Gli impianti fotovoltaici realizzati al posto delle coperture in amianto o eternit avranno diritto, in aggiunta agli incentivi sull’energia elettrica, a un premio pari a 12 €/MWh su tutta l’energia prodotta.
Smaltimento e rimozione amianto: norme e incentivi regionali
Toscana – Bando 2026 per la rimozione e lo smaltimento di manufatti contenenti amianto da edifici pubblici
La Regione Toscana mette a disposizione 1,5 milioni di euro per sostenere gli enti locali nella rimozione, trasporto e smaltimento dei materiali contenenti amianto presenti negli edifici pubblici.
Il bando, approvato con il decreto n. 13513 del 18 giugno 2026, si inserisce nelle azioni del Piano Regionale di Tutela dall’Amianto (PRTA) e punta alla messa in sicurezza del patrimonio pubblico, con l’obiettivo di ridurre il rischio sanitario e ambientale connesso alla presenza di amianto negli immobili.
Il contributo è concesso a fondo perduto, può coprire fino al 100% della spesa ammissibile e non può superare 300.000 euro per ciascuna istanza e per singolo CUP.
Le domande devono essere presentate dalle ore 9:00 del 2 luglio 2026 alle ore 16:00 del 31 agosto 2026.
Campania – Bando 2026/2027 per il finanziamento di interventi di bonifica di edifici pubblici contenenti amianto
Con D.D. 50/2026 la Regione Campania ha approvato l’avviso pubblico rivolto agli enti locali per il finanziamento di interventi di bonifica di edifici pubblici contenenti amianto.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro delle politiche regionali di tutela ambientale e di riduzione del rischio sanitario connesso alla presenza di materiali pericolosi sul territorio. Per l’attuazione del programma è stato previsto uno stanziamento complessivo pari a 3 milioni di euro, articolato su due annualità:
- 1,5 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2027;
- 1,5 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2028.
Lombardia – Contributi agli enti locali per la rimozione di manufatti contenenti amianto (Bando 2026)
Con la D.g.r. n. XII/5734 del 09/02/2026 sono stati definiti i criteri per l’assegnazione dei contributi, mentre il successivo decreto n. 2486 del 26/02/2026 ha approvato il bando attuativo. L’iniziativa, che conta su una dotazione finanziaria complessiva di 11.500.000 euro, finanzia a fondo perduto non solo la rimozione dei materiali pericolosi, ma anche la realizzazione di manufatti sostitutivi, premiando in particolare l’installazione di impianti fotovoltaici e solari termici.
Ecco nel dettaglio tutte le regole del bando
Legge Marche 17/2025 – Incentivi allo smaltimento dell’amianto
È stata pubblicata sul Bollettino ufficiale n. 71 del 31 luglio 2025 la legge regionale 24 luglio 2025, n. 17 che aggiorna la disciplina regionale sugli incentivi per lo smaltimento di piccoli quantitativi di rifiuti contenenti amianto consistenti in coperture, o più in generale manufatti.
Sono previste diverse modifiche alla legge regionale 14/2020 finalizzate a rendere più semplici le procedure di accesso ai contributi. La prima riguarda l’espunzione delle spese di “rimozione”.
Possono accedere al contributo previsto da questa legge i soggetti privati qualificati nel formulario di identificazione del rifiuto come produttori o detentori del rifiuto contenente amianto e che abbiano provveduto al suo smaltimento, nel rispetto delle modalità previste dalla normativa vigente in materia in tutte le fasi della gestione.
Il contributo massimo per ogni intervento passa da 2.000 a 3.000 euro e copre fino al 60% le spese sostenute per il trasporto e lo smaltimento del rifiuto, eseguiti da impresa autorizzata, prodotto nell’ambito di interventi di bonifica effettuati sia da privati che da attività economiche nel rispetto delle modalità previste dalla normativa vigente in materia.
Non sono invece ammissibili al beneficio del contributo regionale le spese per gli interventi di ripristino o realizzazione di manufatti sostitutivi e per la loro messa in opera, per l’acquisto di materiali sostitutivi e per la loro messa in opera, per la rimozione delle coperture e dei manufatti contenenti amianto e per le pratiche tecnico amministrative.
Per l’accesso ai contributi è richiesta la partecipazione ad un bando.
Piano di lavoro Amianto obbligatorio per ogni intervento di bonifica, rimozione e smaltimento
La rimozione dell’amianto resta un’operazione determinante per la sicurezza e la salute nelle costruzioni e, come abbiamo visto, lo Stato offre incentivi significativi per incoraggiare questa pratica.
L’esposizione diretta alle fibre di amianto costituisce il pericolo maggiore per coloro che sono addetti alle bonifiche da questo pericoloso materiale, occorre quindi osservare con attenzione e scrupolo assoluto tutte le precauzioni del caso, per evitare di incorrere in sanzioni severe, poiché l’amianto continua ad essere un pericolo reale!
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Rischio Amianto: guide, approfondimenti, giurisprudenza, norme regionali
Guide operative
- Fact sheet INAIL sulla direttiva europea 2023/2668 per la protezione dei lavoratori contro i rischi dall’esposizione all’amianto (2026)
- Guida INAIL sulla gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative (2026)
- Esposizione ad amianto: le nuove indicazioni della direttiva europea 2023/2668 (2025)
- Linee guida UE per la gestione dei rischi per la salute e la sicurezza correlati all’amianto sul lavoro (2025)
- D.Lgs. 213/2025 – Attuazione della direttiva (UE) 2023/2668 sulla protezione dei lavoratori all’amianto
- Guida INAIL sul rischio di esposizione all’amianto secondo direttiva (UE) 2023/2668
- Nota INL 03/09/25 – Precisazioni operative su controllo e vigilanza della sicurezza amianto
- Guida INAIL – Amianto naturale e ambienti di lavoro
- Volume INAIL sulla bonifica da amianto: iter procedurali e figure professionali coinvolte (2020)
- Documento di indirizzo per la valutazione del rischio amianto nel SNPA (2020)
Approfondimenti
- Obbligo rimozione amianto per privati: quando vige?
- Bonifica amianto, spetta al proprietario o al locatario?
- Esempio di un piano di lavoro amianto
- Valutazione del rischio amianto: misure di prevenzione e protezione
- Piano di lavoro amianto
- Bonifica amianto: procedura, metodi e rischi
- Tetto in amianto: come riconoscerlo e cosa fare
- Bonus amianto, tutti gli incentivi per rimozione e smaltimento
Norme regionali
Legge Marche 17/2025 - Incentivi allo smaltimento dell’amianto
È stata pubblicata sul Bollettino ufficiale n. 71 del 31 luglio 2025 la legge regionale 24 luglio 2025, n. 17 che aggiorna la disciplina regionale sugli incentivi per lo smaltimento di piccoli quantitativi di rifiuti contenenti amianto consistenti in coperture, o più in generale manufatti.
Sono previste diverse modifiche alla legge regionale 14/2020 finalizzate a rendere più semplici le procedure di accesso ai contributi. La prima riguarda l’espunzione delle spese di “rimozione”.
Possono accedere al contributo previsto da questa legge i soggetti privati qualificati nel formulario di identificazione del rifiuto come produttori o detentori del rifiuto contenente amianto e che abbiano provveduto al suo smaltimento, nel rispetto delle modalità previste dalla normativa vigente in materia in tutte le fasi della gestione.
Il contributo massimo per ogni intervento passa da 2.000 a 3.000 euro e copre fino al 60% le spese sostenute per il trasporto e lo smaltimento del rifiuto, eseguiti da impresa autorizzata, prodotto nell’ambito di interventi di bonifica effettuati sia da privati che da attività economiche nel rispetto delle modalità previste dalla normativa vigente in materia.
Non sono invece ammissibili al beneficio del contributo regionale le spese per gli interventi di ripristino o realizzazione di manufatti sostitutivi e per la loro messa in opera, per l'acquisto di materiali sostitutivi e per la loro messa in opera, per la rimozione delle coperture e dei manufatti contenenti amianto e per le pratiche tecnico amministrative.
Per l’accesso ai contributi è richiesta la partecipazione ad un bando.
Piano regionale di tutela dall’amianto (PRTA) della Toscana (2025)
Piano regionale di tutela dall’amianto (PRTA) della Toscana (2025)
Giurisprudenza recente
Di seguito si propongono una serie di approfondimenti, anche con sentenze di riferimento, sulla bonifica amianto.
Consiglio di Stato 8068/2025 - Sostituzione tetto amianto: manutenzione o ristrutturazione?
Il Consiglio di Stato (sentenza n. 8068/2025) ha chiarito quali interventi rientrano nella manutenzione straordinaria, sottolineando che questa serve a rinnovare o sostituire parti importanti di un edificio senza modificarne il volume o la destinazione d’uso. Un tema attuale è la bonifica delle coperture in amianto, fondamentale per la sicurezza, che può prevedere rimozione, incapsulamento o confinamento, spesso con sostituzione del manto di copertura.
Tuttavia, se la sostituzione del tetto in amianto non avviene immediatamente dopo la rimozione, l’intervento può configurarsi come ristrutturazione edilizia, soggetta a un diverso regime autorizzativo. Nel caso esaminato, un proprietario aveva presentato un progetto comprendente la rimozione di una copertura in amianto effettuata anni prima, la posa di una nuova copertura con lucernari, l’installazione di un cappotto termico e altri lavori strutturali.
Il Comune ha richiesto il permesso di costruire, ritenendo che l’intervento superasse la manutenzione straordinaria e fosse una ristrutturazione. Il Consiglio di Stato ha confermato questa interpretazione, poiché tra rimozione e nuova posa erano passati circa sette anni, mancava un nesso causale diretto che giustificasse la semplice sostituzione. Inoltre, le modifiche sull’involucro e il consolidamento strutturale indicano un intervento complesso e sistemico, quindi qualificabile come ristrutturazione, non manutenzione. Di conseguenza, per questo tipo di lavori è necessario ottenere il permesso edilizio o una SCIA sostitutiva.
Leggi qui per una versione più approfondita della sentenza del CdS
Tar Lazio 8721/2023 - Sostituzione tetto amianto con fotovoltaico, le condizioni per la tariffa incentivante GSE
Il dm 5 maggio 2011 prevede un incentivo premiale per l'installazione di impianti fotovoltaici in sostituzione di coperture contenenti amianto, stabilendo criteri specifici per l'ottenimento delle tariffe incentivanti. Secondo tali regole, l'intervento deve comportare la rimozione o lo smaltimento della superficie di amianto esistente sulla porzione omogenea della copertura su cui verrà installato l'impianto fotovoltaico.
La sentenza n. 8721/2023 del Tar Lazio si focalizza sulla sostituzione tetto amianto con fotovoltaico e la tariffa incentivante GSE.
Nel caso in esame, una società agricola, al fine di installare un impianto fotovoltaico su uno degli edifici del proprio complesso immobiliare, rimuove il tetto in amianto interessato dalla posa dei pannelli. Il GSE riconosce inizialmente la tariffa incentivante prevista dal dm 5 maggio 2011. Tuttavia, successivamente, avvia un procedimento di verifica richiedendo alla società chiarimenti sulla rimozione dell'amianto.
Nonostante la società fornisca documentazione comprovante la rimozione, il Gestore ridetermina la tariffa, sostenendo che l'intervento non ha comportato la completa rimozione dell'amianto presente sull'intero complesso immobiliare. La società ricorre al Tar, sostenendo che l'impianto fotovoltaico era installato su un edificio distinto e separato dagli altri, quindi rientrante nelle "porzioni omogenee" di copertura. Il Tribunale accoglie il ricorso, stabilendo che l'area occupata dall'impianto costituiva una porzione omogenea, conforme alle prescrizioni normative.
Leggi Sostituzione tetto amianto con fotovoltaico: le condizioni per la tariffa incentivante GSE
Tar Lombardia 572/2017 - Bonifica amianto, spetta al proprietario o al locatario?
Incentivi per bonifica amianto
Per detrarre le spese di bonifica dall’amianto e relativo smaltimento, è possibile usufruire di vari bonus tra cui:
- bonus ristrutturazione, con spesa detraibile fino a 50% da calcolare su un tetto di spesa pari a 96mila euro e fruibile in 10 rate annuali di pari importo;
- ecobonus, nel caso in cui la rimozione e sostituzione dell’amianto rientri in un intervento complessivo di miglioramento energetico del condominio o dell’unità abitative;
- Bandi ISI dell’INAIL
- Decreti FER 2
Per essere sicuro di usufruire a meglio degli incentivi sfruttabili per qualsiasi intervento, utilizza il software per i bonus edilizi che, costantemente aggiornato alle disposizioni normative, ti guida nella corretta compilazione delle pratiche.
Per maggiori dettagli leggi Bonus amianto, tutti gli incentivi per rimozione e smaltimento

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/bonus-amianto-2024-tutti-gli-incentivi-per-rimozione-e-smaltimento/



Info grazie mille sarei interessato a capire meglio