Bonus 3.000€

Bonus 3000 euro per lavoratori dipendenti: vediamo come funziona il benefit

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Nuovi bonus in materia di fringe benefit: 3.000 euro in busta paga per i lavoratori dipendenti

Il Consiglio dei ministri nella seduta di giovedì 10 novembre 2022 ha approvato un nuovo aiuto a favore di imprese e cittadini: il decreto aiuti quater. Il decreto ha lo scopo di fronteggiare i rincari dell’energia elettrica, gas naturale, carburanti, Superbonus e benefit aziendali esentasse. Per maggiori approfondimenti ti rimando all’articolo pubblicato sul nostro blog per scoprire tutte le novità del dl aiuti quater.

Prima di scoprire tutte le novità sul nuovo bonus previsto nel dl aiuti quater, ti suggerisco un software per calcolare i compensi professionali secondo il codice appalti e il DM 17/06/2016. Potrai calcolare gratis per sempre i corrispettivi per le prestazioni professionali, come stabilito dalla norma.

Benefit aziendale esentasse

Ricordiamo che nelle settimane scorse abbiamo già assistito a un incremento di 342 euro dei finge benefit per contrastare gli effetti economici del caro energia e caro carburante. Questa innalzamento di soglia è stato attuato nel dl aiuti bis, di conseguenza i benefit aziendali esentasse dal limite ordinario di 258 euro sono passati a 600 euro, includendo le somme erogate dall’azienda per il pagamento delle utenze domestiche.

Sulla falsa riga di questo incremento, il governo Meloni ha deciso di apportare un nuovo beneficio, passando dagli ordinari 600 euro a 3.000 euro per il solo anno 2022 nei confronti dei lavoratori dipendenti.

Obiettivo dei fringe benefit

Il nuovo benefit aziendale previsto dal dl aiuti quater (in attesa di pubblicazione in Gazzetta) ha l’obiettivo di incrementare gli stipendi dei lavoratori, attraverso il rimborso delle utenze (acqua, luce e gas), riconoscendo così una serie di beni e servizi.

Cos’è il bonus 3000 euro?

È un contributo facoltativo che sarà erogato solo nell’anno in corso (2022) dai datori di lavoro nei confronti dei dipendenti. Tale agevolazione ha natura facoltativa per l’azienda e non è un’agevolazione che viene riconosciuta in maniera automatica in busta paga, ma subordinata alle valutazioni aziendali. Infine, ricordiamo che il suddetto contributo non è un vero e proprio bonus, ma fa parte dei fringe benefit (forma di retribuzione non in denaro) i quali non formano reddito né sono tassabili.

Spese ammissibili

La suddetta agevolazione andrebbe a coprire i costi in bolletta della luce, gas e dell’acqua che il dipendente ha pagato o che dovrà ancora pagare nel corso del 2022.

In particolare, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare n. 35/E del 4 novembre 2022, le somme erogate per il rimborso delle utenze domestiche devono essere:

  • servizio idrico integrato;
  • energia elettrica;
  • gas naturale.

 

 

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