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Bonus 200 euro: via libera ad autonomi e professionisti senza partita IVA

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Francesca Ressa
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Firmato il decreto che estende il bonus di 200 euro anche ai lavoratori autonomi ed ai professionisti non titolari di partita IVA

Buone notizie in arrivo: anche i lavoratori autonomi ed i professionisti senza partita IVA potranno beneficiare del bonus una tantum di 200 euro.

La novità nel decreto interministeriale del 7 dicembre 2022

Come riportato in una nota del 10 gennaio 2023 del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, la Corte dei Conti ha registrato il decreto interministeriale firmato il 7 dicembre 2022 dalla ministra Marina Calderone e da Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia e delle finanze; la registrazione ha determinato la modifica della previsione attuativa del decreto ministeriale del 19 agosto 2022 (contenente: Criteri e modalità per la concessione dell’indennità una tantum in favore dei lavoratori autonomi e dei professionisti iscritti a INPS e agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza) che indicava come beneficiari del bonus esclusivamente i lavoratori autonomi ed i professionisti in possesso di partita IVA.

La novità prevista dal nuovo decreto ministeriale interessa, quindi, l’ampliamento della platea dei beneficiari: anche chi è senza partita IVA ha diritto a ricevere i 200 euro, compresa l’integrazione di 150 euro prevista dal decreto Aiuti ter.

Ricordiamo, infatti, che per far fronte all’aumento dei prezzi dell’energia e ai rincari dovuti alla guerra in Ucraina il decreto Aiuti (dl 50/2022 convertito in legge 91/2022) ha istituito un’indennità una tantum di 200 euro; per beneficiare del bonus, il reddito Isee riferito al 2021 doveva essere inferiore a 35.000 euro. Successivamente il decreto Aiuti ter (dl 144/2022, convertito nella Legge n. 175/2022) ha aggiunto al contributo il bonus di 150 euro, sempre per le medesime categorie ossia per i lavoratori autonomi e i titolari di pensioni, ma con redditi più bassi, sotto i 20.000 euro.

Per maggiori chiarimenti vedi articolo precedente: Bonus 150 €, 200 € o 350 €? Facciamo chiarezza).

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Nuovi beneficiari

Il nuovo provvedimento è finalizzato ad includere una fetta molto più ampia di lavoratrici e lavoratori: si tratta dei 30.000 autonomi e dei 50.000 professionisti italiani senza partita IVA (tra i quali sono compresi anche 30.000 specializzandi in medicina e chirurgia) che erano stati esclusi dal precedente provvedimento.

Requisiti per accedere al bonus 200 euro

Ai sensi dell’articolo 2 del DM del 19 agosto 2022 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 settembre scorso e disponibile in allegato) hanno potuto presentare domanda di accesso al bonus 200 euro i titolari di partita IVA con i seguenti requisiti:

  • essere lavoratori autonomi o professionisti iscritti all’INPS o ad altri enti di previdenza privata;
  • avere un reddito complessivo fino a 35.000 euro nel 2021;
  • essere iscritti alle gestioni previdenziali di riferimento alla data del 18 maggio 2022;
  • avere una partita IVA attiva e un’attività lavorativa avviata entro la stessa data;
  • avere effettuato sempre entro il 18 maggio, per il periodo di competenza dal 1° gennaio 2020 e con scadenze di versamento entro il 18 maggio 2022, almeno un versamento contributivo, totale o parziale, alla gestione di iscrizione per la quale è richiesta l’indennità;
  • non essere titolare di trattamenti pensionistici diretti alla data del 18 maggio 2022;
  • non aver percepito l’indennità contro il caro prezzi in altra forma.

Il decreto interministeriale del 7 dicembre 2022 interviene per allargare la platea di beneficiari e, quindi, in presenza delle previste condizioni anche chi non è titolare di partite IVA può beneficiare dell’indennità contro il caro prezzi.

La finestra temporale per poter richiedere il pagamento dell’indennità all’INPS e alle casse di previdenza privata si è chiusa il 30 novembre scorso. Rimane ora da capire in che modo le novità diventeranno operative per i nuovi beneficiari e, soprattutto, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo.

 

 

 

Francesca Ressa

Francesca lavora in ACCA dal 2008. Si è occupata nel corso degli anni di aspetti tecnici e commerciali. E’ autrice di BibLus dal 2012, seguendo tematiche legate alla sicurezza cantieri e opere edili.

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