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Bonifico parlante

Bonifico parlante: cos’è e come si compila senza errori

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Il bonifico parlante è un metodo di pagamento obbligatorio per molte detrazioni fiscali. Scopri come compilarlo correttamente

Il bonifico parlante è diventato uno dei metodi di pagamento più richiesti (e nella maggior parte dei casi l’unico riconosciuto e accettato) in relazione agli incentivi statali proposti negli ultimi anni, eseguibile sia in banca che alle poste. Con questo metodo di pagamento vengono tracciati con estrema precisione sia i dati del destinatario che quelli del contribuente. Attraverso di esso si attestano i pagamenti, come quelli di lavori di ristrutturazione o opere sulla riqualificazione energetica.

Per beneficiare delle detrazioni fiscali legate all’efficienza energetica, ai lavori di ristrutturazione e agli interventi sulla propria abitazione, è essenziale compilare correttamente il bonifico parlante. Errori nella compilazione potrebbero bloccare la richiesta dell’incentivo, portando all’esclusione dalle detrazioni fiscali. Grazie alle linee guida chiare e ai calcoli veloci e precisi puoi gestire in sicurezza le tue pratiche per il Superbonus e gli altri bonus edilizi.

Bonifico parlante cos’è

Il bonifico parlante è un documento bancario utilizzato nel settore dell’edilizia che attesta i pagamenti effettuati per interventi di riqualificazione energetica o lavori edili specifici, molto spesso l’unico metodo di pagamento accettato e riconosciuto. Si chiama così perché dice qualcosa in più rispetto a quello ordinario. Assume un’importanza fondamentale in quanto consente di tracciare e certificare in modo dettagliato le spese sostenute per queste tipologie di interventi: grazie ad esso sono tracciati sia i dati del destinatario che quelli del contribuente che ha sostenuto i costi, dati fondamentali per richiedere le detrazioni fiscali.

Come fare un bonifico parlante

Come compilare bonifico parlante? Per elaborare il metodo di pagamento in maniera corretta e accedere alle detrazioni fiscali, si devono inserire le seguenti informazioni:

  • causale del bonifico;
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • numero partita IVA o codice fiscale del beneficiario del pagamento;
  • agevolazioni.

Causale del bonifico parlante

In questa sezione deve essere indicata la causale del bonifico, citando le detrazioni previste dall’art. 16-bis del D.P.R. 917/1986. È opportuno inserire anche i riferimenti precisi della fattura così da risalire al documento.

Codice fiscale del beneficiario della detrazione

Per interventi di ristrutturazione a livello condominiale, è fondamentale inserire il codice fiscale del condominio, dell’amministratore o dell’inquilino che ha effettuato la spesa. Qualora l’abitazione appartenga a più proprietari, è obbligatorio fornire i nomi, i cognomi e i codici fiscali di tutti i co-proprietari. Il beneficiario delle detrazioni può essere, di conseguenza, una persona fisica, una persona giuridica o il condominio stesso.

Numero partita IVA o codice fiscale del beneficiario del pagamento

Il numero di partita IVA o il codice fiscale si riferiscono all’intestatario del bonifico e quindi all’azienda esecutrice.

Bonifico parlante: quali sono le agevolazioni che lo richiedono?

Le agevolazioni fiscali che richiedono il bonifico parlante come metodo di pagamento sono diversi: oltre al bonus 50, nel 2022 sono state confermate le detrazioni dedicate a mobili, arredamenti ed elettrodomestici, come anche il sisma bonus.

Bonifico parlante ristrutturazione

Il bonifico parlante nel caso di detrazioni fiscali per ristrutturazione è obbligatorio ed è l’unico mezzo di pagamento idoneo. Bisognerà inserire i seguenti dati:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del D.P.R. 917/1986);
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Per la ristrutturazione in condominio, ad esempio, basta il bonifico parlante.

Compilazione bonifico parlante: gli errori da non fare

Vediamo adesso quali sono alcuni errori da evitare durante l’elaborazione di un bonifico parlante online.

Chi effettua il bonifico non deve essere per forza la stessa persona che chiede la detrazione

Chi compie l’operazione di bonifico non è obbligato a essere la stessa persona che richiede la detrazione. Recenti aggiornamenti delle normative fiscali hanno modificato questa prospettiva: in contrasto con quanto indicato in precedenza nella Circolare 7/e del 27/04/2018 (pag. 228-229), la richiesta della detrazione può essere avanzata indipendentemente dall’ordinante e dal destinatario indicato sulla fattura. In pratica, è possibile decidere in un secondo momento a chi attribuire la detrazione.

Qualora i lavori di ristrutturazione, rientranti nella detrazione del 50%, vengano eseguiti su immobili posseduti da più soggetti in comproprietà (se diversi individui hanno diritto alla detrazione), tutti possono accedere a questo beneficio pur avendo effettuato il bonifico intestandolo a un’unica persona.

Intestazioni dei documenti di spesa Circolare 7/e 2018

“Qualora vi siano più soggetti titolari del diritto alla detrazione, il beneficio può spettare anche a colui che non risulti intestatario del bonifico e/o della fattura (o che non abbia effettuato l’invio della comunicazione al Centro operativo di Pescara, fin quando prevista) nella misura in cui abbia sostenuto le spese, a prescindere dalla circostanza che il bonifico sia stato o meno ordinato da un conto corrente cointestato con il soggetto che risulti, invece, intestatario dei predetti documenti. A tal fine, è necessario che i documenti di spesa siano appositamente integrati con il nominativo del soggetto che ha sostenuto la spesa e con l’indicazione della relativa percentuale. Tali integrazioni devono essere effettuate fin dal primo anno di fruizione del beneficio, essendo esclusa la possibilità di modificare nei periodi d’imposta successivi la ripartizione della spesa sostenuta (Circolare 21.05.2014 n. 11, risposta 4.1, e Circolare 13.05.2011 n. 20, risposta 2.1).”

Il codice fiscale è importante

Nel bonifico, è fondamentale che l’ordinante includa il proprio codice fiscale. L’omissione di questo dato potrebbe compromettere la validità del bonifico parlante destinato alle ristrutturazioni edilizie. Quando si tratta di interventi su un edificio condominiale, il codice fiscale da indicare è quello relativo al condominio, non quello di chi effettua il pagamento presso lo sportello.

I riferimenti normativi sono fondamentali

Inserire all’interno del bonifico parlante un riferimento normativo è di vitale importanza. Bisogna, quindi, evitare di fare confusione tra i vari riferimenti e attenersi solo a quelli inerenti alla propria situazione.

 

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