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La rivoluzione del BIM multidisciplinare presentata da Michelangelo Cianciulli al Summit di buildingSMART International

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Facility management, Geotwin IoT, piattaforme ispezione infrastrutture: tutto il potere della multidisciplinarietà nell’openBIM e il suo futuro. Ne ha parlato Michelangelo Cianciulli di ACCA software al buildingSMART International Standard Summit di Lillestrøm, Norway

Il buildingSMART International Standards Summit, che quest’anno si è tenuto a Lillestrøm, Norvegia, è un evento che riunisce una comunità di professionisti dedicati allo sviluppo e all’implementazione di standard aperti di dati per l’ambiente costruito. Con un focus particolare sui prodotti digitali e i flussi di lavoro openBIM, questa edizione del Summit si è concentrata sugli aspetti critici che stanno plasmando il settore.

La digitalizzazione, l’analisi dei dati e la sostenibilità sono stati i temi chiave sottolineati durante l’evento; gli esperti del settore hanno condiviso le loro visioni e conoscenze, offrendo approfondimenti preziosi su come gli standard aperti stiano rapidamente guadagnando riconoscimento e applicazione globale. Governi, commissioni e clienti hanno mostrato un crescente interesse nell’adozione di standard aperti per migliorare sia la definizione dei requisiti che lo scambio di informazioni all’interno della filiera.

bim multidisciplinare michelangelo chianciulli acca software buildingSMART international standard summitIl summit è servito come piattaforma per discutere le esigenze e le richieste critiche associate allo sviluppo, alla prova e all’implementazione globale di standard aperti di dati ed ha anche offerto l’opportunità di approfondire l’importanza della digitalizzazione dei prodotti per i produttori e di acquisire conoscenze pratiche sulle ultime novità nei flussi di lavoro openBIM.

Durante il buildingSMART International Standards Summit, Michelangelo Cianciulli, openBIM e IFC expert di ACCA software, ha tenuto un discorso che ha gettato una luce rivoluzionaria sul potere dell’openBIM. Parlando di ‘BIM multidisciplinare’, Cianciulli ha delineato un futuro in cui l’openBIM non è solo un complemento, ma una necessità indispensabile nell’evoluzione del Building Information Modeling (BIM).

La multidisciplinarietà nell’openBIM: perchè è importante

Nelle parole di Michelangelo Cianciulli, la multidisciplinarietà è dovel’openBIM manifesta tutta la sua potenza insostituibile“. Fino a questo punto, l’industria si è concentrata prevalentemente sulle procedure legate alla progettazione; con l’openBIM, le possibilità di interconnettività e collaborazione si estendono ben oltre, includendo aree come la gestione immobiliare e la pianificazione territoriale.

In questa direzione è importate il contributo che ACCA software sta portando, attraverso l’implementazione di strumenti come usBIM.maint per il Facility, usBIM.geotwin per i Geotwin IoT e usBIM come piattaforma per l’ispezione delle infrastrutture: soluzioni che dimostrano come sia possibile operare su dati aperti, offrendo un valore pratico inestimabile e risolvendo problemi reali nelle aziende del settore edilizio.

Pensiamo ad esempio a software con app e tools integrati in grado di offrire le migliori soluzioni di facility management: dalla pianificazione delle manutenzioni al tracciamento delle attività e gestione delle problematiche, tutto in un’unica piattaforma, con notevoli miglioramenti dei risultati legati alla gestione degli asset.

bim multidisciplinare facility management

BIM multisciplinare: modellazione BIM e Facility Management

O anche alla straordinaria novità degli ArcGIS Digital Twins, nati dalla sinergia ACCA-Esri per integrare GIS e IFC openBIM in maniera dinamica e bidirezionale, per decisioni sempre più informate nelle attività di progettazione, costruzione e manutenzione di un’opera.

E pensiamo ancora all’importanza delle attività di ispezione e di monitoraggio per la gestione della manutenzione delle infrastrutture proprio in questo momento storico, in cui gran parte delle infrastrutture mondiali hanno raggiunto, o superato, la loro durata di vita utile e richiedono interventi di manutenzione straordinaria.

A queste attività si può dare un grande aiuto supportandole con lo sviluppo di nuovi sistemi e l’integrazione di nuove tecnologie, con un approccio multidisciplinare: ne è un esempio la piattaforme per infrastructure asset management di ACCA: in un’unica piattaforma georeferenziazione GIS degli asset, piattaforma cloud e web app integrate, gestione squadre di manutenzione, IoT technology e analisi data-drive per una gestione delle infrastrutture civili con un approccio intelligente.

 

bim multidisciplinare piattaforme infrastructure asset management

piattaforme infrastructure asset management

L’importanza dei dati aperti e il futuro dell’openBIM

Secondo Michelangelo Cianciulli, “operare su dati aperti è indispensabile” per connettere mondi così diversi e complessi come l’edilizia, la gestione immobiliare e la pianificazione territoriale. La transizione da dati proprietari a dati aperti è non solo possibile ma essenziale, e ACCA software sta dimostrando come farlo con successo.

E concludendo ha sottolineato come “il BIM non può esprimere il suo valore e le sue potenzialità se non evolvé verso l’openBIM“, affermazione che evidenzia non solo l’importanza dell’openBIM per il presente, ma anche il suo ruolo critico nel futuro del settore edilizio.

Michelangelo Cianciulli ACCA openbim IFCexpert

Michelangelo Cianciulli di ACCA software e Marc Golldman di ESRI discutono dell’importante risultato ottenuto dall’integrazione dei software delle due società

Conclusione

Il discorso di Michelangelo Cianciulli al buildingSMART International Standards Summit ha chiarito che la multidisciplinarietà è il cuore pulsante dell’openBIM: offre una visione illuminante di un futuro in cui l’openBIM potrà liberare il pieno potenziale del Building Information Modeling, ampliando i suoi orizzonti oltre la progettazione e aprendo nuove strade nella gestione immobiliare, pianificazione territoriale e oltre. Il messaggio è chiaro: l’openBIM è qui per restare, e la sua multidisciplinarietà è la chiave per il futuro del settore.

 

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