BIM Execution Plan (BEP): cos’è e qual è il suo scopo?
Lo scopo del BIM Execution Plan è definire modi e strumenti per raggiungere gli obiettivi e i requisiti BIM definiti dal committente. Scopri come redigerlo
L’utilizzo della metodologia BIM rappresenta il modo più efficiente ed efficace di sviluppare un progetto all’interno del settore AEC (Architecture, Engineering & Construction).
Ciò che devi sapere, però, è che per la buona riuscita dell’applicazione della metodologia BIM, è indispensabile e propedeutica la redazione di un buon BEP (BIM Execution Plan). In questo articolo ti spiego il perché.
Inoltre, ti presento un caso studio inerente alla realizzazione del BEP per il progetto Recycle BIM, una delle iniziative portate in campo da ACCA per l’implementazione del BIM.
Il progetto si incentra su una fase del ciclo di vita dell’asset ancora poco indagata: la demolizione e decostruzione, e mira a pianificare ed ottimizzare la circolarità dei materiali da costruzione provenienti dalle demolizioni, attraverso la modellazione digitale e l’implementazione della metodologia BIM.
Questo lavoro è stato in parte finanziato dall’azione di ERA-MIN 3, che ha ricevuto finanziamenti dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020 dalla convenzione di sovvenzione della Commissione Europea n. 101003575.
Che cos’è il BIM Execution Plan?
Il BIM Execution Plan (BEP), definito piano di Gestione Informativa (pGI) dalle norme italiane su BIM (UNI 11337), è un documento fondamentale per il successo del progetto BIM e rappresenta uno degli strumenti funzionali di riferimento per la corretta gestione di una commessa BIM e per la sincronizzazione del flusso di lavoro, dalla pianificazione progettuale fino alla gestione del costruito.
Il suo scopo è quello di:
- fornire linee guide sulla gestione del livello di definizione (LOD) e sulla gestione delle informazioni in BIM;
- aiutare il team di lavoro a identificare i propri ruoli.
Il BEP analizza le richieste del committente e i contenuti contrattuali presenti nel CI (Capitolato Informativo), descrive attraverso quali fasi decisionali, mezzi, metodi e IT solutions, il team di lavoro condurrà e dirigerà il progetto BIM. Inoltre, indica con chiarezza i ruoli e le responsabilità delle varie figure professionali coinvolte nel team.

Il significato del BEP nel BIM
Un’accurata stesura del BEP ti garantirà da un lato il soddisfacimento dei contenuti contrattuali e delle esigenze dei vari stakeholder e dall’altro una migliore comunicazione e collaborazione all’interno del gruppo di lavoro, con conseguente tempestività nelle consegne.
Quali sono i due tipi di BIM Execution Plan?
Esistono due tipologie di BIM Execution Plan, la cui differenza sostanziale è strettamente legata al momento in cui si redigono.
Il BEP pre-contratto, o offerta di Gestione Informativa (oGI), è richiesto durante la fase di gara e serve ai potenziali fornitori per dimostrare la loro capacità di soddisfare le richieste del committente. A queste informazioni si aggiungono generalmente dettagli sulla modellazione delle informazioni e sugli steps progettuali.
Il BEP post-contratto, o piano di Gestione Informativa (pGI), è redatto nel momento in cui la gara è stata aggiudicata. Il BIM Execution Plan rappresenta un documento ufficiale con valore contrattuale.
Ovviamente il BEP post-contratto richiederà uno sforzo maggiore: ai contenuti già presenti nel BEP pre-contratto è necessario aggiungere alcune informazioni di management, pianificazione del progetto e analisi dei metodi nonché descrizione delle soluzioni tecnologiche dell’informazione. Ti consiglio per questo di gestire al meglio le attività di progettazione e i dati del processo BIM attraverso una BIM collaboration platform che offre elevati standard di sicurezza e che ti consente di lavorare adeguatamente secondo metodologia BIM.
Chi redige un BIM Execution Plan?
Il BEP pre-conctract award o offerta di Gestione Informativa (oGI) è redatto da ogni potenziale fornitore per descrivere le competenze del proprio team di lavoro, per fornire dettagli sulle capacità infrastrutturali di digitalizzazione del progetto BIM, per proporre le proprie IT Solutions e fornire contemporaneamente anche un cronoprogramma di attuazione del progetto e una proposta tecnico-economica.
Il BEP post-contratto è redatto invece dall’appaltatore e dal team di progettazione una volta conclusa la fase di aggiudicazione della gara.
Aggiudicato il contratto infatti, tutti gli attori del processo dovranno definire in modo più accurato ed esaustivo il BIM Execution Plan (BEP), includendo maggiori dettagli operativi riguardo lo sviluppo e la direzione del progetto BIM.
Quali sono i contenuti del BIM Execution Plan?
La stesura di un BEP seguirà grosso modo sempre un determinato template, adattandolo al contesto della specifica commessa.
Spesso il modello per la stesura di un buon BEP può risultare ostico, per questo motivo di seguito ti fornisco un esempio di contenuti che dovresti sviluppare all’interno di un pGI:
- contenuti contrattuali presenti nel CI (corrispondete all’EIR – Employers Information Requirement);
- contenuti contrattuali descritti nell’offerta di Gestione Informativa (oGI);
- contenuti volti a confermare la conformità ai requisiti di capitolato;
- competenze ed esperienze pregresse;
- caratteristiche tecniche e prestazionali dell’infrastruttura;
- modellizzazione delle informazioni;
- definizione dei livelli di sviluppo informativo (LOD);
- dettagli operativi di conduzione e direzione del progetto BIM;
- ruoli e matrice delle responsabilità (RACI o RAM);
- definizione dei processi di cooperazione;
- descrizione delle IT Solutions;
- obiettivi e usi dei modelli informativi;
- definizione degli elaborati informativi;
- conformità agli standard;
- software BIM da utilizzare durante il progetto e le sue versioni;
- modalità di condivisione dei dati;
- modalità di archiviazione e strategie di consegna.
É chiaro come questo sia solo un esempio di come strutturare un BIM Executione Plan, ma i contenuti possono, a partire da un template di riferimento, variare in base alla commessa specifica.
Come redigere un Bim Execution Plan?
Le creazione di un BIM Execution Plan è strettamente legata alla specifica commessa.
Questo vuol dire che ci saranno tanti BEP quanti sono i progetti. Di seguito ti propongo una sintesi dei punti salienti che possano fungere da guida per la pianificazione ed esecuzione di un BIM Project.
La redazione di un BIM Execution Plan dovrebbe seguire i seguenti step fondamentali:
- individuazione degli obiettivi e degli usi del BIM all’interno dello specifico progetto: individuare e analizzare quindi gli obiettivi raggiungibili mediante l’applicazione della metodologia BIM e descrivere quali potenzialità del BIM si sfrutteranno per raggiungere tali obiettivi. Una volta definiti i campi di applicazione del BIM, per ciascuno di essi dovrà essere individuato il componente, o i componenti, del team responsabile, indicandone il livello di competenza, esperienza e capacità;
- individuazione dei deriverables BIM;
- identificazione delle fasi del processo BIM, modellizzazione delle informazioni, identificazione di ruoli e responsabilità;
- identificazione dell’infrastruttura necessaria per sviluppare un buon BEP;
- definizione delle regole di interscambio interdisciplinare e delle modalità di condivisione dei dati.

Come scrivere un BIM Execution Plan
Cos’è che rende buono un BIM Execution Plan?
Come già accennato, il BEP viene elaborato sulla base della specifica commessa e quindi delle specifiche richieste del committente.
Un BEP diventa un buon documento contrattuale se risponde alle esigenze di capitolato fornendo un’accurata analisi e descrizione dei campi di applicazione del BIM all’interno dello specifico BIM Project, individuando ruoli, responsabilità, tempi, costi e modalità di consegna.
Il Ruolo Fondamentale del BEP nel progetto RecycleBIM
Passiamo ora ad un caso studio che ha coinvolto ACCA software nell’implementazione dei processi BIM per la gestione dei materiali provenienti dai processi di demolizione e smantellamento di un bene, al termine del suo ciclo di vita.
Per ulteriori approfondimenti sul progetto Recycle BIM, leggi anche:
- RecycleBIM: un passo avanti verso la circolarità dei materiali da costruzione
- Product Data Template e specifiche LOIN nel progetto RecycleBIM
Nel contesto del progetto Recycle BIM, il BEP assume un ruolo ancora più significativo. Non si tratta solo di stabilire protocolli per la collaborazione e la gestione dei dati, ma anche di rispondere in modo specifico ai requisiti informativi (EIR – Exchange Information Requirements) per progetti orientati alla circolarità e alla demolizione. Il BEP garantisce che tutte le parti interessate siano allineate e che le informazioni del progetto siano gestite efficacemente, dalle fasi iniziali di pianificazione fino alla consegna finale e oltre.
L’implementazione del BEP nel progetto Recycle BIM apporta numerosi vantaggi, tra cui:
- migliore collaborazione tra gli stakeholder, promuovendo una comunicazione efficace e un ambiente di lavoro coeso;
- aumento dell’efficienza attraverso flussi di lavoro ottimizzati, riducendo tempi e costi;
- maggiore qualità grazie a migliori misure di controllo;
- riduzione dei rischi attraverso l’identificazione e la mitigazione precoce di potenziali problemi;
- maggiore trasparenza grazie a una chiara documentazione di ruoli, responsabilità e processi.
Riconoscendo la mancanza di template dettagliati per BEP, soprattutto per progetti di demolizione, in prima istanza ci si è posto l’obiettivo di fornire template specificamente adattati e completi per progetti BIM – driven e orientati alla circolarità, sia per la demolizione che per la nuova costruzione.
Di seguito ti propongo la struttura del template del BEP per:
- lavori di demolizione e decostruzione: Track: To Be-Demolished;
- lavori di nuova costruzione: Track: New Construction.
Struttura e contenuti del BEP per il “Track: To Be-Demolished” (demolizione e decostruzione)
L’Allegato 1 del documento redatto durante lo studio avviato per il progetto Recycle BIM, presenta la struttura del template di BEP specificamente ideato per i progetti di demolizione e decostruzione.
Questo template è strutturato per guidare le parti coinvolte nell’implementazione del BIM in questa specifica tipologia di progetti.
La struttura principale include le seguenti sezioni:
1. Introduzione
- Scopo e ambito del documento: definisce l’obiettivo del BEP e le fasi di progetto. Sottolinea la natura preliminare del pre-BEP e il suo ruolo nella valutazione della maturità e dei metodi di consegna delle informazioni da parte del contraente.
- Obiettivi BIM per il progetto di demolizione: specifica i vantaggi dell’utilizzo del BIM nei progetti di demolizione, come la collaborazione, la creazione di modelli 3D per l’identificazione di elementi chiave e materiali pericolosi, la quantificazione dei materiali per la demolizione selettiva e il riciclaggio, l’identificazione dei rischi per la sicurezza, il risparmio di costi e tempi e l’integrazione con i mercati dei prodotti secondari per promuovere la circolarità.
- Informazioni sul progetto: fornisce dettagli generali sul progetto, sull’asset da demolire e un elenco di alto livello delle deliverables, tra cui informazioni sull’asset, dati di rilievo digitale (nuvole di punti), inventario dei materiali, modello informativo della decostruzione e computo metrico dei materiali.
- Stakeholder del progetto e loro funzioni: identifica i vari stakeholder coinvolti (cliente/proprietario, operatore di demolizione, gestore dei rifiuti, rilevatore digitale, modellatore BIM, consulente dati digitali, ecc.) e ne descrive i ruoli e le responsabilità specifiche nel contesto del progetto di demolizione. Viene inclusa una tabella con i referenti del contraente e le loro funzioni.
2. Strategia di consegna delle informazioni
- Obiettivi della produzione collaborativa di informazioni: descrive come l’approccio BIM-driven migliorerà la trasparenza, la produttività, la qualità delle informazioni, la reattività alle richieste, il vantaggio competitivo, l’innovazione e la transizione verso pratiche sostenibili nella demolizione.
- Struttura organizzativa e composizione del team di consegna: delinea la struttura del team del contraente, evidenziando i ruoli chiave e le responsabilità per l’implementazione del BIM.
- Matrice di responsabilità del team di consegna: specifica chi è responsabile, chi deve essere consultato, informato o coinvolto per ogni pacchetto di deliverable (gestore dei rifiuti, rilevatore digitale, modellatore BIM, consulente dati digitali).
- Tecnologie applicate: elenca il software che verrà utilizzato per produrre i deliverables, inclusi formati nativi e versioni. Viene specificato l’utilizzo dell’Ambiente di Condivisione Dati (CDE) del cliente e le responsabilità di entrambe le parti.
- Strategia di federazione del modello di progetto: illustra come il modello informativo del progetto (PIM) sarà segmentato per facilitare la collaborazione.
- Piano di mobilitazione del team di consegna: descrive il processo da implementare prima dell’inizio del progetto per mitigare i rischi, inclusa una checklist per la definizione del team, la valutazione delle competenze, la formazione, la selezione del software e dell’hardware e la definizione delle procedure di comunicazione.
- Procedure di consegna delle informazioni: definisce i passaggi chiave per la creazione e la consegna delle informazioni al cliente, inclusi la creazione del modello, il controllo qualità, le riunioni di revisione, il caricamento sul CDE, la correzione dei commenti e il trasferimento dei dati.
3. Standard informativi, metodi e procedure di produzione delle informazioni
- Standard specifici del progetto: elenca gli standard di riferimento (ISO 19650, CEN/EN 17412-1/ISO 7817, ISO 16739-1, Codici EWC, Uniclass) e le unità di misura che verranno utilizzate.
- Convenzioni per l’identificazione dei contenitori di informazioni: definisce lo schema di nomenclatura per i file e i modelli, includendo codici per progetto, origine, suddivisione, posizione e differenziatori disciplinari e di tipologia di documento.
- Authoring software e dati: specifica l’importanza del software di authoring e delle versioni per l’interoperabilità e l’impegno a scambiare dati sia in formati proprietari che aperti. Viene definita una procedura per la gestione di file di grandi dimensioni.
- Funzioni di gestione delle informazioni: presenta una matrice di responsabilità per le varie attività di gestione delle informazioni (configurazione del software, formattazione dei dati, monitoraggio dello scambio dati, strategia di federazione, ecc.).
- Processo di creazione e collaborazione delle informazioni: descrive in dettaglio le procedure per il rilievo dell’asset (inventario dei componenti, materiali e macchinari), l’acquisizione tramite scansione laser, la modellazione BIM (con regole specifiche per la nomenclatura di oggetti e materiali), e il parsing dei dati per il marketplace. Viene allegata una tabella con il personale responsabile delle diverse attività.
- Strategia di coordinamento e procedure di controllo qualità: definisce le tipologie di riunioni, la loro frequenza, i partecipanti e la sede. Descrive le procedure QA/QC per garantire l’accuratezza e la conformità delle informazioni, inclusa una checklist di verifica.
- Strategia di sicurezza delle informazioni: definisce i livelli di sicurezza per le informazioni generate dal progetto, in conformità con ISO 19650-5:2020, e le responsabilità per la classificazione e l’accesso.
- Strategia di gestione dei rischi: descrive il processo di identificazione, valutazione, mitigazione e monitoraggio dei rischi associati all’uso del BIM. Viene fornito un modulo per il registro dei rischi.
- Deviazioni dall’EIR e loro giustificazione: prevede una sezione per documentare eventuali scostamenti dai requisiti informativi e le relative motivazioni
Appendici
- Master Information Delivery Plan (MIDP): un template per la pianificazione dettagliata della consegna delle informazioni.
- Mobilisation Checklist: un elenco di verifiche da completare prima dell’inizio della produzione di informazioni.
- Pre-demolition Material Inspection Template Form: un template per la raccolta di dati durante l’ispezione dei materiali prima della demolizione.
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Struttura e contenuti del BEP per il “Track: New Construction” (nuova costruzione)
L’Allegato 2 del documento presenta la struttura del template di BEP adattato per i progetti di nuova costruzione, con un focus specifico sull’analisi energetica e sulla sostenibilità del design.
Questo template evidenzia le differenze rispetto al BEP per la demolizione, rispondendo ai requisiti informativi specifici per i nuovi progetti.
La struttura principale include le seguenti sezioni:
- l’ambito del BEP: definisce che il BEP per la nuova costruzione si concentra sulle differenze rispetto al BEP per la demolizione, in particolare per quanto riguarda i requisiti informativi specifici per questa tipologia di progetti, come l’analisi energetica e la promozione della circolarità dei materiali nella fase di demolizione futura.
- Disposizioni chiave dell’EIR:
- Obiettivi BIM del progetto: specifica gli obiettivi dell’utilizzo del BIM nei nuovi progetti, inclusa la collaborazione, la comprensione della connettività degli elementi per la progettazione per la decostruzione, la fornitura di dati ambientali per la simulazione energetica e la stima LCA/LCC, la creazione di rappresentazioni digitali per identificare elementi chiave, la quantificazione dei materiali per la stima LCA/LCC e la demolizione selettiva, il risparmio di costi e tempi e l’integrazione con i mercati dei prodotti secondari.
- Elenco di alto livello delle deliverables del progetto: include un modello BIM concettuale per il calcolo del consumo energetico per il riscaldamento/raffreddamento dell’edificio durante il suo ciclo di vita.
- Stakeholder del progetto e loro funzioni: identifica gli stakeholder coinvolti nella fase di progettazione (cliente/proprietario/developer, general contractor, ufficio di progettazione architettonica, ufficio di progettazione ingegneristica con i team strutturale, MEP ed energy modeling & simulation, consulenti di progetto) e ne descrive i ruoli.
- Matrice di responsabilità del team di consegna: specifica le responsabilità dei vari team (cliente, general contractor, progettista architettonico, ufficio di progettazione ingegneristica, consulenti di progetto, ingegnere strutturale, team energia, team MEP) per le diverse attività relative all’analisi energetica e LCA/LCC.
- Tecnologie applicate: elenca il software che verrà utilizzato, inclusi formati nativi e versioni, specificando anche software per la modellazione energetica (EnergyPlus) e la documentazione LCA/LCC.
- Processo di creazione e collaborazione delle informazioni: descrive le procedure per la modellazione BIM finalizzata all’analisi energetica, sottolineando l’importanza delle specifiche del livello di necessità informativa, delle linee guida per l’interoperabilità e delle convenzioni di nomenclatura.
- Strategia di coordinamento e procedure di controllo qualità: definisce le tipologie di riunioni, la loro frequenza, i partecipanti e la sede per le fasi di preparazione, definizione dei requisiti concettuali, coordinamento del concept design, consegna del modello per l’analisi energetica, definizione degli obiettivi di performance energetica, pianificazione delle simulazioni energetiche, coordinamento spaziale, revisioni tecniche, revisioni dei progressi, rilevamento delle interferenze, revisioni con il cliente e riunioni di conformità normativa.
Il progetto RecycleBIM rappresenta un’iniziativa pionieristica nello sviluppo di template di BEP specificamente pensati per l’applicazione del BIM alla fine del ciclo di vita di un asset costruito e per l’analisi energetica rapida di nuovi progetti, garantendo un’integrazione semi-automatizzata dei modelli BIM con gli strumenti di simulazione energetica.
La struttura dettagliata e i contenuti approfonditi di questi template di BEP forniscono una solida base per l’implementazione efficace del BIM in progetti orientati all’economia circolare e alla sostenibilità.
Definendo chiaramente i requisiti informativi, la realizzazione dei processi BIM diventa più semplice, consentendo di documentare, valutare e migliorare continuamente questi processi.
L’adozione del BEP non solo colma una lacuna nell’utilizzo del BIM per la demolizione e la decostruzione, ma promuove anche una transizione verso metodologie più responsabili dal punto di vista ambientale nell’intero settore delle costruzioni.
Leggi anche: “openBIM standards“

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/bim-execution-plan-bep-cose-e-qual-e-il-suo-scopo/




