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BIM e digital twin

BIM e Digital Twin: differenze e utilizzi nel settore AECO

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Il BIM e il Digital Twin sono entrambi la versione digitale di un bene ma differiscono per la fase in cui vengono usati. Scopri i 5 utilizzi nel settore AECO


Probabilmente avrai già sentito parlare di Digital Twin e ancora di più di Building Information Modeling (BIM). Sappiamo che entrambi sono la versione informativa digitale di un bene, ma allora che differenza c’è tra un modello BIM e un gemello digitale?

Scopriamolo insieme in questo articolo, analizzando non solo le differenze tra i due modelli ma anche i loro cinque principali utilizzi nel settore AECO e come la loro integrazione tramite sistemi di BIM management, dia vantaggi importantissimi a tutti i professionisti coinvolti.

Che cos’è il Building Information Modeling?

Il Building Information Modeling (BIM), indicato con l’acronimo BIM, è una metodologia di progettazione basata sul modello 3D dell’opera integrato con il pacchetto informativo dell’opera stessa che comprende i suoi dati fisici, prestazionali e funzionali.

Nel settore AECO, dunque, applicare la metodologia BIM vuol dire approcciarsi in modo olistico alla creazione e gestione di un modello 3D che contenga tutte le informazioni relative alla costruzione. Il modello prodotto tramite l’implementazione di questo processo conterrà le informazioni relative a tutte le discipline – struttura, architettura e MEP – e consentirà quindi un più facile coordinamento e collaborazione tra i professionisti coinvolti nel workflow progettuale.

Il modello BIM che si ottiene è continuamente aggiornabile, è utile per la produzione di documentazione ed è utilizzato in ogni fase del ciclo di vita del bene, dalla pianificazione fino alla dismissione e riuso dell’opera. Disporre di un modello digitale informativo rappresenta un enorme vantaggio nel mondo delle costruzioni, tramite il modello BIM è possibile ad esempio realizzare:

  • clash detection;
  • analisi di tempi e costi;
  • piani di manutenzione;
  • analisi strutturali ed energetiche;
  • simulazioni di cantiere.

Il tutto si traduce in risparmio in termini di tempi e costi, sia in fase di progettazione che di costruzione e O&M.

BIM e digital twin - il BIM

Building information modeling

Che cos’è il Digital Twin?

Il Digital Twin, letteralmente “Gemello Digitale”, è la rappresentazione digitale di un oggetto o sistema fisico, progettata per facilitare e migliorare i processi decisionali.

Il gemello digitale, dunque, ripropone digitalmente un asset nella sua interezza e complessità, includendo tanto la geometria quanto informazioni provenienti da sensori e altre fonti che consentono l’acquisizione dinamica dei dati.

Il Digital Twin funziona digitalmente esattamente come la sua controparte reale, questo permette, durante tutto il ciclo di vita del bene, di simulare ipotesi di progettazione migliorando il processo decisionale dei vari professionisti coinvolti nel progetto e dei vari stakeholders.

Che differenza c’è tra BIM e Digital Twin?

Da una prima descrizione il modello BIM e il Gemello Digitale di un bene potrebbero sembrare la stessa cosa, ma la realtà è un po’ diversa.

Se da un lato è vero che sia i gemelli digitali che i modelli BIM sono rappresentazioni digitali di spazi fisici, è anche vero che esiste una differenza fondamentale tra i due: i modelli BIM vengono utilizzati per gestire un asset dalla sua ideazione fino alla sua demolizione, il gemello digitale consente invece l’interazione virtuale con tale asset ed è quindi tipicamente usato solo in fase di monitoraggio e gestione del bene.

In pratica il modello BIM è un vero e proprio contenitore informativo, aggiornabile in tutte le fasi di gestione dell’opera e che contiene una gran mole di dati utili e necessari all’intero ciclo di vita dell’opera. Il Digital Twin, invece, è un modello 3D digitale che rappresenta l’edificio esistente nel suo complesso, con una resa estremamente fotorealistica dello spazio fisico, ed ha lo scopo di tracciare dinamicamente e in tempo reale eventuali cambiamenti nel bene. Questo aiuta il team di progetto a tracciare le tappe fondamentali del ciclo vitale dell’opera e ad acquisire una profonda comprensione del bene.

Potremmo dire che il BIM è un concetto molto più ampio (comprende dati e informazioni tecniche e geometriche relative alla progettazione, costruzione e gestione del bene, informazioni, dati, geometria, ecc.) rispetto al Digital Twin che invece rappresenta solo un utilizzo molto settoriale del modello BIM. I Digital Twin, infatti, non è nient’altro che l’utilizzo del modello BIM integrato con sensori IoT e altre soluzioni digitali che consentono di accedere ai dati in tempo reale sul sistema di costruzione, permettendo ai gemelli digitali di agire come una replica visiva che cattura con precisione le caratteristiche fisiche del bene.

Quali sono i cinque modi in cui il Digital Twin e il BIM vengono utilizzati nel settore AECO?

I modelli BIM e i Digital Twin trovano entrambi differenti applicazioni nel settore delle costruzioni, vediamo insieme le principali cinque:

  • monitoraggio delle prestazioni degli asset: l’interazione tra i gemelli digitali e il BIM permette di monitorare le prestazioni dei sistemi di costruzione. Collegando infatti i sensori a un modello digitale dell’edificio, possono essere identificati potenziali malfunzionamenti prima che si verifichino danni. Ad esempio, se un sensore rileva una perdita d’acqua, il gemello digitale può essere utilizzato per determinare dove si trova e come risolverla;
  • previsione del ciclo di vita di una costruzione: i gemelli digitali possono essere utilizzati per prevedere il ciclo di vita di un bene e pianificare ad hoc la sua manutenzione. Se, ad esempio, il gemello digitale prevede che un’apparecchiatura dovrà essere sostituita in cinque anni, è possibile realizzare il piano manutentivo sulla base di questa informazione e prevedere di conseguenza anche la corrispondente spesa;
  • fattibilità della prototipazione virtuale per l’ottimizzazione dei progetti: i gemelli digitali possono essere utilizzati per creare “prototipi virtuali” di nuovi edifici o ristrutturazioni edilizie. Creando un modello digitale del progetto proposto, i progettisti possono testare la fattibilità del progetto e ottimizzare il design. Ad esempio, un architetto che progetta un nuovo edificio a uso uffici può utilizzare un gemello digitale per testare come la struttura risponderà alle diverse condizioni meteorologiche;
  • monitoraggio dell’utilizzo e regolazione dei sistemi: i gemelli digitali possono monitorare il livello di utilizzo di uno spazio e sulla base dei dati è possibile regolare di conseguenza i sistemi di riscaldamento, raffreddamento e illuminazione. Analizzando quindi come e quando le persone utilizzano un edificio, i gemelli digitali possono aiutare i responsabili della gestione a risparmiare energia e migliorare il comfort;
  • aumento della sicurezza negli edifici: i gemelli digitali possono essere utilizzati per potenziare la sicurezza all’interno di una costruzione. Monitorando i movimenti di persone e attrezzature, i gemelli digitali possono infatti aiutare i project manager a identificare potenziali pericoli e rispondere alle emergenze in modo tempestivo. Se, ad esempio, il Digital Twin mostra, in tempo reale, che una persona si trova in una zona ad accesso limitato e quindi pericolosa dell’edificio, il sistema di sicurezza può essere attivato per proteggerla.

Il binomio modello BIM-Digital Twin è dunque un potente strumento il cui utilizzo può generare innumerevoli vantaggi per i professionisti del settore AECO.

Quali sono i benefici dell’integrazione tra BIM e Digital Twin?

Il Digital Twin e la metodologia BIM sono strumenti potenti per i professionisti del mondo della costruzione, sia per la fase di progettazione che di gestione degli spazi fisici. Ovviamente se utilizzati insieme, i vantaggi aumentano. L’integrazione tra i gemelli digitali e modelli BIM garantisce:

  • riduzione del tempo necessario per raccogliere le misurazioni e allocare le risorse;
  • aumento della produttività e della collaborazione;
  • riduzione dei costi e i tempi associati alle frequenti visite in situ;
  • visualizzazione dell’edificio non solo nella fase di pianificazione, ma in tutto il suo ciclo di vita con conseguente potenziamento delle fasi decisionali.

L’integrazione tra BIM e Digital Twin permette quindi ai professionisti del settore delle costruzioni di contare sulla rappresentazione virtuale informatizzata del loro bene, in tutte le fasi del ciclo di vita, dalla pianificazione alla gestione. Se anche tu vuoi sfruttare al massimo il potere del Digital Twin utilizzato all’interno del processo BIM, non ti resta che provare gratuitamente il digital twin software professionale e versatile per gestire qualsiasi fase del ciclo di vita dell’opera.

 

usbim
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