Adempimenti fiscali e catastali

Bilancio di esercizio: cos’è? Ecco un esempio

Tutto sul bilancio di esercizio: definizione, tipologie, composizione e file di esempio

Il bilancio di esercizio offre una panoramica della situazione finanziaria di un’azienda. Analizziamo nel dettaglio le tipologie di bilancio, la documentazione richiesta e gli step da seguire per la corretta redazione del documento.

Bilancio di esercizio: cos’è

Partiamo da una definizione di bilancio di esercizio: esso è un documento che fotografa la situazione economica di una determinata impresa (dati economici, patrimoniali e finanziari). L’impresa è tenuta a compilarlo al termine di ogni esercizio amministrativo in maniera corretta e trasparente, proprio per fare una panoramica dettagliata sulla situazione patrimoniale e finanziaria della società, nonché sul risultato economico dell’esercizio.

Nel caso in cui le informazioni richieste da norme specifiche non siano sufficienti a dare una rappresentazione veritiera, si devono fornire informazioni complementari necessarie a tale scopo. Non bisogna per forza rispettare gli obblighi in tema di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa quando la loro osservanza abbia effetti irrilevanti al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta. Rimangono fermi, invece, gli obblighi in tema di regolare tenuta delle scritture contabili. Le società illustrano nella nota integrativa i criteri con i quali hanno dato attuazione alla presente disposizione.

Nel caso in cui l’applicazione di una disposizione degli articoli è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta (casi eccezionali), la disposizione non deve essere applicata. La nota integrativa deve motivare la deroga e deve indicarne l’influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico. Gli eventuali utili derivanti dalla deroga devono essere iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato.

Il bilancio deve essere redatto in unità di euro, senza cifre decimali, ad eccezione della nota integrativa che può essere redatta in migliaia di euro.

Le 3 tipologie di bilancio di esercizio

Il codice civile prevede 3 tipologie di bilancio di esercizio:

  • ordinario;
  • abbreviato;
  • delle micro-imprese.

Bilancio di esercizio ordinario

Il bilancio ordinario è una delle forme previste nella macro-voce di bilancio civilistico. Secondo l’art. 2423 del Codice Civile è formato da 4 documenti fondamentali:

  • stato patrimoniale;
  • conto economico;
  • rendiconto finanziario;
  • nota integrativa.

Il livello di approfondimento e di documenti che compongono questo bilancio varia in base alle dimensioni dell’azienda.

Bilancio di esercizio abbreviato

Il bilancio in forma abbreviata è disciplinato dall’articolo 2435-bis del codice civile, spetta alle società che non emettono titoli negoziati in mercati regolamentati, quando, nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato 2 dei seguenti limiti:

  • totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4.400.000 €;
  • ricavi delle vendite e delle prestazioni: 8.800.000 €;
  • dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 50 unità.

Il bilancio abbreviato è composto da:

  • stato patrimoniale,
  • conto economico,
  • nota integrativa.

Il bilancio di esercizio delle micro-imprese

Le micro-imprese sono quelle società che nel primo esercizio o, successivamente, per 2 esercizi consecutivi, non abbiano superato 2 dei seguenti limiti:

  • totale dell’attivo dello Stato Patrimoniale: 175.000 €;
  • ricavi delle vendite e delle prestazioni: 350.000 €;
  • dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unità.

Le micro-imprese sono esonerate dalla redazione:

  • del rendiconto finanziario;
  • della nota integrativa.

Bilancio di esercizio: da cosa è composto?

Come abbiamo appena detto il bilancio di esercizio è composto da 4 documenti. Analizziamoli nello specifico.

Stato patrimoniale

Lo stato patrimoniale è uno strumento contabile fondamentale per rappresentare la situazione patrimoniale al termine dell’esercizio e tiene traccia di tutte le risorse materiali e finanziarie dell’azienda. La struttura è a colonne una di fianco all’altra: “attività” e “passività”. Questo documento è alla base dell’analisi finanziaria ed è organizzato in 5 categorie principali. Le attività comprendono immobilizzazioni e attività correnti, mentre le passività includono il patrimonio netto, i debiti a medio e lungo termine e le passività correnti. Essenzialmente, fornisce un quadro del valore complessivo dell’azienda e calcola il patrimonio netto come differenza tra attività e passività. Le attività e passività devono essere sempre bilanciate: la somma delle attività deve corrispondere alla somma delle passività.

Stato patrimoniale

Conto economico

Il conto economico è l’elenco, ordinato per categorie, dei costi e dei ricavi di competenza dell’esercizio, ossia di competenza di quel lasso di tempo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio attuale e quella del bilancio precedente. A differenza dello stato patrimoniale la struttura non è a colonne, ma a forma scalare, ossia elenca costi e ricavi in un’unica lista, con valore positivo o negativo. Con la lettera “A e B” si confrontano i componenti positivi che costituiscono il valore della produzione con i costi della produzione classificati per natura, cioè sulla base della natura del costo. I primi due raggruppamenti – valore della produzione e costi della produzione – si riferiscono alla gestione caratteristica e alla gestione accessoria. Le lettere C e D indicano i componenti positivi e negativi e alle rettifiche di valore di natura finanziaria. Questi due raggruppamenti si riferiscono alla gestione finanziaria.

Conto economico

Rendiconto finanziario

Il D.Lgs. 139/2015 ha introdotto l’obbligo di redazione del rendiconto finanziario che costituisce parte integrante del bilancio di esercizio. Il rendiconto finanziario è un prospetto contabile che indica le variazioni (positive o negative) delle disponibilità liquide avvenute in un determinato esercizio. L’obbligo del rendiconto finanziario si estende a tutte le società di maggiori dimensioni. Le micro imprese o le società che redigono il bilancio in forma abbreviata possono anche non predisporre il rendiconto.

Esso fornisce informazioni per valutare la situazione finanziaria della società (compresa la liquidità e solvibilità) nell’esercizio di riferimento e la sua evoluzione negli esercizi successivi. I singoli flussi finanziari sono presentati distintamente in una delle seguenti categorie:

  • attività operativa;
  • attività di investimento;
  • attività di finanziamento.

La struttura del rendiconto finanziario è di tipo scalare. Per ogni flusso finanziario presentato nel rendiconto è indicato l’importo del flusso corrispondente dell’esercizio precedente. Se i flussi non sono comparabili, quelli relativi all’esercizio precedente sono adattati; la non comparabilità e l’adattamento, o l’impossibilità di questo, sono segnalati e commentati in calce al rendiconto finanziario. Nel rendiconto finanziario sono indicati l’ammontare e la composizione delle disponibilità liquide, all’inizio e alla fine dell’esercizio.

Nota integrativa

La nota integrativa è un documento che illustra e specifica le voci dello stato patrimoniale e del conto economico, fornendo una serie di informazioni integrative utili a verificare l’andamento della società anche sotto altri profili. Il documento fornisce informazioni riguardanti il patrimonio, la situazione finanziaria ed economica dell’azienda. Le direttive della normativa devono essere seguite anche dalle società che possono compilare il bilancio in forma abbreviata.

Nella nota integrativa è necessario indicare sia l’entità che le ragioni delle riduzioni di valore applicate alle immobilizzazioni immateriali di durata indefinita. In questo contesto, si deve fare specifico riferimento al contributo previsto di tali immobilizzazioni alla futura generazione di entrate economiche, alla loro durata utile prevista e, nella misura in cui è possibile determinarlo, al loro valore di mercato. È altresì importante evidenziare le discrepanze rispetto alle riduzioni di valore effettuate negli esercizi precedenti e illustrare il loro impatto sui risultati finanziari dell’anno e sugli indicatori di redditività precedentemente comunicati.

Quali sono i documenti da allegare al bilancio?

Il bilancio di esercizio deve essere accompagnato da alcuni documenti che completano il quadro informativo relativo ad una società. I documenti da allegare sono:

  • la relazione sulla gestione (art. 2428 Codice civile) redatta dagli amministratori della società;
  • la relazione del collegio sindacale redatta dai sindaci della società e/o la relazione del soggetto incaricato del controllo contabile; nel caso di società quotate in borsa redatta dal
    soggetto incaricato del controllo contabile (art. 2429 Codice civile);
  • le copie integrali dell’ultimo bilancio delle società controllate (art. 2429, comma 3 Codice civile) oppure, un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell’ultimo bilancio nel caso di società controllate incluse nella redazione del bilancio consolidato (art. 2429, comma 4 Codice civile);
  • un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell’ultimo bilancio delle società collegate (art. 2429, comma 3 Codice civile).

Per quanto riguarda le micro imprese esse sono esonerate dal predisporre:

  • il rendiconto finanziario;
  • la nota integrativa, quando in calce allo stato patrimoniale risultino le informazioni previste dal comma 1 dell’art. 2427, nn. 9 e 16 C.C.;
  • la relazione sulla gestione, quando in calce allo Stato patrimoniale risultino le informazioni richieste dai n. 3 e 4 dell’art. 2428 C.C.

Come fare un bilancio di esercizio

L’art. 2423 bis del codice civile indica i principi fondamentali che il redattore del bilancio deve tenere presenti nella redazione di un bilancio di esercizio:

  • prudenza: si manifesta nel principio che i profitti non realizzati non dovrebbero essere registrati, mentre tutte le perdite, anche se non ancora completamente realizzate, devono essere annotate nel bilancio;
  • continuità: la rilevazione e la presentazione delle voci è effettuata tenendo conto della sostanza dell’operazione o del contratto;
  • competenza: si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell’esercizio, indipendentemente dalla data dell’incasso o del pagamento;
  • separazione: si deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo;
  • veridicità: gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente;
  • integrità: i criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all’altro.

I suddetti principi integrano i principi generali di chiarezza e di rappresentazione in modo veritiero e corretto.

Il concetto della valutazione nella prospettiva della continuità dell’attività indica che il bilancio di un’azienda è quello di un’impresa in funzione e non in liquidazione, il che significa che devono essere seguiti i criteri appropriati per un’azienda in attività anziché quelli per una in liquidazione. Il principio di realizzazione stabilisce che solo i profitti effettivamente realizzati fino alla data di chiusura dell’esercizio possono essere indicati. Il principio di competenza richiede che gli effetti delle operazioni e degli eventi siano registrati e assegnati all’esercizio a cui si riferiscono, anziché a quello in cui avvengono le transazioni finanziarie. La coerenza nell’applicazione dei criteri di valutazione nel tempo è fondamentale per determinare i risultati e garantire la comparabilità dei bilanci nel tempo.

Dalla formazione al deposito: ecco gli step da seguire

Il codice civile stabilisce un iter per la formazione, l’approvazione e il deposito presso il Registro delle imprese del bilancio di esercizio. I principali step da seguire sono:

  • redazione ed approvazione del progetto di bilancio da parte dell’organo amministrativo, corredato dalla relazione sulla gestione;
  • comunicazione del progetto di bilancio e della relazione al collegio sindacale (od al sindaco unico nelle SRL ed equiparate) ed al soggetto incaricato della revisione legale (ove presente);
  • predisposizione delle relazioni da parte del collegio sindacale (o sindaco unico nelle SRL) e del soggetto incaricato della revisione legale (ove presente);
  • deposito delle relazioni dell’organo amministrativo presso la sede sociale del progetto di bilancio, delle relazioni dell’organo amministrativo, dei sindaci e/o del soggetto incaricato della revisione legale, (se del caso, con le copie integrali dell’ultimo bilancio delle società controllate e con il prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell’ultimo bilancio delle società collegate);
  • esame e delibera di approvazione (o non approvazione con eventuale rinvio all’organo amministrativo per la riformulazione) da parte dell’assemblea ordinaria dei soci (nel sistema
    tradizionale di amministrazione e controllo ed in quello monistico) ovvero da parte del consiglio di sorveglianza (nel sistema dualistico) ovvero con decisione non collegiale (ove statutariamente prevista) nelle SRL;
  • deposito del bilancio di esercizio, con le relazioni allegate, ed il relativo verbale di approvazione e dell’elenco dei soci (nelle società per azioni non quotate che a tale adempimento, a differenza delle SRL, sono ancora tenute) presso il Registro delle imprese.

Bilancio di esercizio esempio

Di seguito ti fornisco un file di esempio semplificato di esercizio di bilancio elaborato con il software contabilità cantiere.

 

 

 

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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