Pubblicato il Bando tipo per affidamento dei servizi e forniture

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Al via la procedura telematica aperta: in Gazzetta il Bando tipo digitale per l’affidamento dei servizi e forniture al di sopra della soglia comunitaria

A partire da gennaio 2022 diventerà operativo il bando tipo digitale per tutte le gare predisposto da Anac: è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale (n. 305 del 24 dicembre 2021) la delibera 24 novembre 2021, n. 733 avente ad oggetto “Schema di disciplinare di gara – Procedura aperta telematica per l’affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture nei settori ordinari sopra soglia comunitaria con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo. (Bando-tipo n. 1/2021)”.

Ricordiamo che il Codice appalti (dlgs n. 50/2016) dispone che l’Anac attraverso linee guida, bandi tipo, capitolati tipo, contratti tipo ed altri strumenti di regolazione flessibile, garantisca la promozione dell’efficienza, della qualità dell’attività delle stazioni appaltanti.

Bando tipo o Disciplinare

Ai sensi dell’art. 71, comma 1, e dell’art. 213, comma 2, del dlgs n. 50/2016, l’Anac ha approvato il nuovo bando tipo n. 1/2021, in vigore dopo 15 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta; una volta entrato in vigore aggiornerà e sostituirà quello approvato con deliberazione n. 1228 del 22 novembre 2017.

Il Bando tipo contiene gli elementi fondamentali della procedura di affidamento che le stazioni appaltanti sono tenute ad inserire nella documentazione di gara ed è tendenzialmente esaustivo di tutte le possibili fattispecie che in concreto possono verificarsi.

In base a quanto disposto dall’articolo 213, comma 2 del Codice, l’Autorità (con la delibera in esame) ha deciso di adottare un bando tipo per procedura aperta (di cui all’articolo 60 del Codice dei contratti) per l’affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture nei settori ordinari sopra soglia comunitaria.

La procedura è da svolgersi esclusivamente con sistemi telematici, per i motivi di semplificazione e di ricorrenza tipologica e per rispondere, inoltre, alle esigenze di utilità pratica per le stazioni appaltanti.

L’introduzione del bando tipo digitale attua quanto disposto dal Codice degli appalti (artt. 44 e 58 del Codice), ossia il dover ricorrere a procedure di gara interamente gestite con sistemi telematici da parte delle stazioni appaltanti, al fine di garantire l’interoperabilità dei dati delle Pubbliche Amministrazioni.

L’aggiudicazione deve avvenire in base al criterio dell’”offerta economicamente più vantaggiosa” (di cui all’articolo 95, comma 2, del Codice) sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.

Nel caso in cui la stazione appaltante intenda utilizzare come criterio di aggiudicazione quello del “prezzo più basso”, invece, potrà adattare il modello apposito dell’Autorità, senza necessità di motivare le ragioni delle deroghe alle clausole ivi contenute.

Si tratta, quindi, di un disciplinare di gara con aspetti di elevata complessità in quanto disciplina tutta la procedura di scelta del contraente.

Infine, va evidenziato che il disciplinare è utilizzabile anche dagli enti aggiudicatori che operano nei settori speciali, per i quali quest’ultimo non è vincolante, nei limiti di compatibilità con la disciplina dei suddetti settori, al fine di ottenere una maggiore standardizzazione dei bandi di gara.

In tal modo viene attuato, finalmente, il sistema nazionale di e-Procurement, attraverso la digitalizzazione end-to-end dei processi di approvvigionamento pubblico.

 

 

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