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Bando ISI 2023

Bando ISI 2023: incentivi per la sicurezza nelle imprese

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Dall’Inail 500 milioni a fondo perduto per le imprese che investono in sicurezza. Dal 15 aprile l’invio delle domande

L’INAIL rinnova il proprio sostegno alle aziende che scelgono di investire in prevenzione.

Anche quest’anno il bando ISI finanzia in conto capitale le spese sostenute per la realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in attuazione dell’articolo 11, comma 5, del D.Lgs. 81/2008.

L’edizione 2023 prende ufficialmente il via il 15 aprile con l’apertura degli sportelli; l’invio delle domande è consentito fino al 30 maggio 2024.

 

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Bando ISI 2023: finalità e risorse stanziate

Il bando promosso dall’Inail ha lo scopo di incentivare le imprese a:

  • realizzare progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti;
  • acquistare nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali e, inoltre, ridurre il livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

Anche quest’anno il bando prevede 5 assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti che saranno realizzati.

La dotazione finanziaria ammonta a 500 milioni di euro.

Destinatari del bando ISI 2023

I soggetti beneficiari delle risorse sono:

  • tutte le imprese, anche individuali, purché:
    • ubicate su tutto il territorio nazionale;
    • iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura, secondo le distinzioni specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;
  • agli enti del terzo settore limitatamente all’Asse 2 di finanziamento.

Progetti ammessi a finanziamento

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese, per la parte relativa agli stanziamenti, in 5 Assi di finanziamento:

  • Asse di finanziamento 1 – Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) ;
  • Asse di finanziamento 1 – Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) ;
  • Asse di finanziamento 2 – Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2);
  • Asse di finanziamento 3 – Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) ;
  • Asse di finanziamento 4 – Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) ;
  • Asse di finanziamento 5 – Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) .

Le novità del bando ISI 2023: settore della ristorazione e alimentare

La novità per il bando in esame riguarda l’Asse 4, ossia i progetti delle micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività. I settori interessati dal nuovo avviso pubblico sono quelli della ristorazione e quello alimentare.

Importi e percentuali massimi del contributo a fondo perduto

E’ concesso un finanziamento a fondo perduto.

Le risorse sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento, come di seguito riportato:

  • per gli Assi 1, 2, 3 e 4 il finanziamento non supera il 65% delle spese, fermo restando i seguenti limiti:
    • Assi 1, 2, 3, il finanziamento complessivo di ciascun progetto non potrà essere inferiore a 5.000,00 euro né superiore a 130.000,00 euro. Non è previsto alcun limite minimo di finanziamento per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse di finanziamento 1.2);
    • Asse 4, il finanziamento complessivo di ciascun progetto non potrà essere inferiore a 2.000,00 euro né superiore a 50.000,00 euro;
  • per l’Asse 5 il finanziamento è concesso nella misura del:
    • 40% per la generalità delle imprese agricole (sub Asse 5.1);
    • 50% per giovani agricoltori (sub Asse 5.2).

Modalità e tempistiche di presentazione della domanda

La domanda di finanziamento deve essere inoltrata online, sul portale INAIL, attraverso una procedura informatica, con le modalità indicate negli Avvisi regionali.

La domanda compilata e registrata telematicamente, dovrà essere inoltrata allo sportello informatico per l’acquisizione dell’ordine cronologico; le domande ammesse agli elenchi cronologici dovranno essere confermate, a pena di decadenza dal beneficio, attraverso l’apposita funzione on line.

Di seguito, rispettivamente, le date di apertura e chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda:

  • 15 aprile 2024
  • 30 maggio 2024, ore 18:00

Il 3 giugno 2024, invece, il download dei codici identificativi.

Il Bando ISI 2023 rappresenta un’opportunità significativa per le imprese italiane di investire nella sicurezza e nell’innovazione, contribuendo così a creare ambienti di lavoro più sicuri, sostenibili e orientati al benessere dei dipendenti.

Bando ISI 2023: ecco la tabella

Allegato CalendarioScadenze Isi 2023
Apertura della procedura informatica per la compilazione della domanda15 aprile 2024
Chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda30 maggio 2024 ore 18:00
Pubblicazione Regole tecniche per l’invio del codice domanda tramite sportello informatico – Click Day16 maggio 2024
Pubblicazione tabella temporale30 maggio 2024
Inizio periodo download codici identificativi per le domande partecipanti allo sportello informatico3 giugno 2024
Inizio periodo download codici identificativi per le domande partecipanti allo sportello informaticoIn  aggiornamento
Pubblicazione elenchi NCD (No Click Day)
Upload della documentazione per le domande degli elenchi NCD
Pubblicazione elenchi cronologici provvisori
Upload della documentazione
(efficace nei confronti degli ammessi agli elenchi cronologici provvisori pena la decadenza della domanda)
Pubblicazione degli elenchi cronologici definitivi (compresi gli elenchi NCD)
Upload della documentazione per le domande subentrate agli elenchi definitivi

 

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