Sicurezza

Bando ISI 2021: al via il click day

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Francesca Ressa
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Dal 16 novembre l’accesso allo sportello informatico: 273 milioni di euro di contributi a fondo perduto per le imprese che investono nella sicurezza dei lavoratori

Al fine di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro, l’Inail finanzia investimenti alle imprese (in attuazione dell’articolo 11, comma 5, del dlgs n. 81/2008 attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali).

Con la delibera n. 11 del 23 settembre 2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’avviso relativo al bando ISI 2021, per promuovere progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Solo per coloro i quali hanno portato a termine correttamente la fase di registrazione, l’Inail ha pubblicato il link per l’accesso allo sportello informatico. L’inoltro della domanda è previsto per il giorno 16 novembre 2022 dalle ore 11:00 alle 11:20.

Ti ricordo che il datore di lavoro deve necessariamente elaborare un documento circa la valutazione dei rischi, che dovrà includere tutti i rischi a cui i dipendenti sono esposti. Per gestire la sicurezza in cantiere senza moduli o costi aggiuntivi prova il software per la valutazione dei rischi, semplice e professionale. Potrai accedere a relazioni sempre aggiornate secondo la normativa vigente ed evitare così di commettere errori.

Bando ISI 2021

Per l’attuale edizione del bando ISI 2021 sono stati stanziati complessivamente 273 milioni di euro; le risorse finanziarie destinate dall’Inail alle tipologie di progetti ammessi sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento.

Dal prossimo 26 febbraio saranno pubblicate le date delle diverse fasi della procedura.

Ripartizione risorse

Il finanziamento per gli assi 1, 2, 3 e 4 non supera il 65% delle predette spese.

In particolare:

  • per gli assi 1, 2, 3, il finanziamento complessivo di ciascun progetto non potrà essere inferiore a 5.000,00 euro né superiore a 130.000,00 euro. Non è previsto alcun limite minimo di finanziamento per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
  • per l’asse 4, il finanziamento complessivo di ciascun progetto non potrà essere inferiore a 2.000,00 euro né superiore a 50.000,00 euro;
  • per l’asse 5 il finanziamento è concesso nella misura del:
    • 40% per la generalità delle imprese agricole (sub asse 5.1)
    • 50% per giovani agricoltori (sub asse 5.2)
    • e per ciascun progetto il finanziamento non potrà essere inferiore a 1.000 euro né superiore a 60.000 euro.

Obiettivo

Obiettivo del bando è quello di:

  • incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • incoraggiare le micro e piccole imprese, operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti.

Soggetti destinatari

Il bando è rivolto a:

  • imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura;
  • enti del terzo settore (per l’Asse 2 di finanziamento).

Gli assi di finanziamento

Nella delibera del Consiglio di indirizzo e vigilanza vengono confermati i 5 assi di finanziamento, già alla base della struttura del bando 2020, e sono:

Asse 1 – Progetti di investimento e adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale; in particolare nei progetti di investimento sono previste nuove tipologie di intervento:

  • riduzione del rischio incendio mediante adozione di sistemi di prevenzione e/o protezione;
  • riduzione del rischio infortunistico attraverso l’acquisto e l’installazione di dispositivi di protezione per il rilevamento automatico delle persone e di barriere per protezione da macchine fisse e semoventi;
  • riduzione del rischio radon mediante realizzazione di opere edili e di sistemi di ventilazione per i piani terra, seminterrati, interrati nei quali sia presente il gas;
  • incentivi alla sostituzione di macchine obsolete o comunque datate;
  • nell’ambito degli interventi di finanziamento di macchine per la riduzione del rischio vibrazione, si procederà alla revisione delle tipologie di progetti riguardanti le macchine movimento terra per ricondurle alla categoria delle macchine compatte ampliando la platea dei soggetti e dei settori interessati.

Asse 2 – Riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi

I nuovi interventi finanziabili riguardano:

  • il finanziamento di specifiche macchine, anche sulla base di una soluzione semplificata che non richiede una specifica valutazione del rischio e della sua riduzione con i metodi previsti dalle norme ISO 11228;
  • l’ampliamento dell’insieme delle macchine finanziabili per rischi da traino e spinta di carichi;
  • l’introduzione di macchine per la pulizia delle spiagge.

Asse 3 – Bonifica di materiali contenenti amianto

E’ previsto:

  • uno stanziamento di 74 milioni di euro, con un aumento di 14 milioni di euro rispetto al Bando ISI 2018;
  • la partecipazione alle micro e piccole imprese operanti nella produzione primaria dei prodotti agricoli per la rimozione delle coperture in cemento amianto nei capannoni agricoli.

Asse 4 – Micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività

Verranno ammesse ai finanziamenti le micro e piccole imprese operanti in questi ambiti:

  • attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali;
  • attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti.

Asse 5 – Micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli​

Interventi finanziabili

I progetti finanziabili, ricompresi nei 5 assi di finanziamento, sono i seguenti:

  • asse di finanziamento 1: progetti di investimento (sub asse 1.1) e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (sub asse 1.2);
  • asse di finanziamento 2: progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi;
  • asse di finanziamento 3: progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
  • asse di finanziamento 4: progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività;
  • asse di finanziamento 5: progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

Le novità

Per quanto riguarda le novità, sono state introdotte 3 nuove tipologie di progetti di investimento che riguardano:

  • la riduzione del rischio incendio mediante adozione di sistemi di prevenzione e/o protezione;
  • la riduzione del rischio infortunistico attraverso l’acquisto e l’installazione di dispositivi di protezione per il rilevamento automatico delle persone e di barriere per protezione da macchine fisse e semoventi;
  • la riduzione del rischio radon mediante la realizzazione di opere edili e di sistemi di ventilazione per i piani terra, seminterrati, interrati nei quali sia presente il gas.

Inoltre, è previsto:

  • il consistente incremento dei fondi destinati all’adozione dei Mog;
  • l’introduzione di due nuove tipologie di intervento per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi, mediante interventi di automazione e nelle attività di pulizia delle spiagge;
  • l’aumento dei fondi destinati alla bonifica dell’amianto, ai quali potranno accedere per la prima volta anche le micro e piccole imprese agricole.

Presentazione della domanda

A partire dal 27 ottobre, fino al 14 novembre 2022, le imprese che hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista, salvato definitivamente la propria domanda e acquisito il codice identificativo, possono accedere allo sportello informatico e iniziare la procedura di registrazione.

L’invio della domanda, previsto per il giorno 16 novembre 2022 negli orari stabiliti, può avvenire esclusivamente in modalità telematica.

 

In allegato il bando ISI 2021.

 

 

Francesca Ressa

Francesca lavora in ACCA dal 2008. Si è occupata nel corso degli anni di aspetti tecnici e commerciali. E’ autrice di BibLus dal 2012, seguendo tematiche legate alla sicurezza cantieri e opere edili.

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