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Autorizzazione al subappalto

Autorizzazione al subappalto, procedura e modello

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Cos’è l’autorizzazione al subappalto? Qual è l’iter da rispettare? Regole, istruzioni, adempimenti e modello di richiesta in PDF

Il subappalto è un istituto fortemente discusso in ambito di appalti pubblici. È il contratto con il quale l’appaltatore affida a terzi l’esecuzione di parte delle prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di appalto, con organizzazione di mezzi e rischi a carico del subappaltatore.

In questo articolo capiremo chi è tenuto a chiedere l’autorizzazione al subappalto e qual è l’iter procedurale da rispettare.

Autorizzazione subappalto: chi autorizza chi?

L’autorizzazione al subappalto è disciplinata dall’art. 119 del codice dei contratti pubblici. L’appaltatore può essere autorizzato dalla stazione appaltante a cedere in subappalto ad operatori qualificati parte delle prestazioni/lavori previsti dal contratto, preventivamente indicate in sede di gara.

Ricordiamo che l’ammontare totale delle lavorazioni subappaltabili viene indicato nel bando di gara con riferimento a ciascuna delle categorie di lavorazioni in cui è suddiviso l’appalto.

È bene sottolineare che è vietato cedere in subappalto una quota superiore al 50% delle lavorazioni, ai sensi del comma 1 dell’art. 119 del nuovo codice appalti.

Autorizzazione al subappalto: condizioni necessarie

L’appaltatore chiede alla stazione appaltante l’autorizzazione al subappalto. Il termine per il rilascio della stessa è di 30 giorni, prorogabili per una sola volta, previa adeguata motivazione. Dai 30 giorni si scende a 15 nel caso di subappalti di importo inferiore al 2% dell’importo delle prestazioni affidate o di importo inferiore a 100.000 €.

L’autorizzazione al subappalto avviene a patto che:

  • il subappaltatore sia qualificato per le lavorazioni o le prestazioni da eseguire;
  • non sussistano a suo carico le cause di esclusione di cui al Capo II del Titolo IV della Parte V del presente Libro;
  • all’atto dell’offerta siano stati indicati i lavori o le parti di opere ovvero i servizi e le forniture o parti di servizi e forniture che si intende subappaltare.

Autorizzazione subappalto: il silenzio assenso

Nel caso in cui si verifichi un infruttuoso decorso del termine dei 30 giorni per il rilascio dell’autorizzazione, è previsto il silenzio-assenso. In questo caso, quindi, l’autorizzazione si intende concessa. Ricordiamo, infatti, che il silenzio assenso è la procedura amministrativa secondo la quale la mancata risposta della pubblica amministrazione entro i tempi stabiliti dalla legge, equivale ad un’accettazione implicita.

Richiesta autorizzazione al subappalto: l’iter da rispettare

Il deposito del contratto d’appalto presso la stazione appaltante deve essere effettuato almeno 20 giorni dall’inizio delle relative lavorazioni. L’operatore economico può presentare l’istanza e, successivamente, sottoscrivere e depositare il contratto di subappalto rispettando i tempi stabiliti.

Per poter consentire i necessari controlli per il possesso dei requisiti del subappaltatore, per mezzo del fascicolo virtuale dell’operatore economico presso la banca dati nazionale dei contratti pubblici, l’appaltatore genera il PassOE insieme alla trasmissione della dichiarazione circa il possesso dei requisiti.

Cos’è il PassOE?

Il PassOE è il documento che attesta che l’operatore economico può essere verificato tramite AVCPASS. Si acquisisce tramite il sistema ACVPASS e mette in relazione tra loro operatori economici partecipanti a raggruppamenti o quelli che si presentano singolarmente alle procedure di gara e li relaziona all’appalto a cui partecipano. In questo modo la gestione della gara diventa più semplice: la stazione appaltante dispone di tutte le informazioni necessarie circa i partecipanti senza inserire i singoli PassOE di società raggruppate confermando solo la composizione dei raggruppamenti ed i relativi ruoli; inoltre può utilizzare un’unica interfaccia che consenta di gestire tutti i lotti della gara allo stesso momento.

Autorizzazione al subappalto

Autorizzazione al subappalto

Quali sono le verifiche necessarie?

Oltre alla verifica del possesso dei requisiti generali e speciali relativi al subappaltatore, è necessaria una ulteriore verifica circa la congruità dei prezzi adottati nel contratto di subappalto. Il contratto di subappalto deve necessariamente contenere i prezzi unitari a corpo e a misura usati per la quantificazione dell’importo del subappalto dando atto che gli stessi son stati estrapolati dalle voci dell’elenco prezzi del contratto principale, evidenziando il ribasso applicato.

È necessario indicare anche i costi della sicurezza e della manodopera precisando che per la relativa quantificazione sono stati praticati gli stessi prezzi unitari risultanti dall’aggiudicazione senza applicazione di alcun ribasso.

Documenti per autorizzazione subappalto: check list

Possiamo fare una check list dei documenti da presentare per l’autorizzazione al subappalto:

  • contratto di subappalto;
  • documentazione attestante la qualificazione dell’impresa subappaltatrice per l’esecuzione delle prestazioni da subappaltare;
  • documentazione attestante l’assenza in capo al subappaltatore delle cause di esclusione di cui agli artt. 94 e 95 del D.Lgs. 36/2023;
  • dichiarazioni attestanti la sussistenza o meno di eventuali forme di controllo o di collegamento;
  • dichiarazione dell’impresa appaltatrice attestante l’avvenuta verifica dell’idoneità tecnico-professionale del subappaltatore;
  • dichiarazione del subappaltatore relativa al conto corrente;
  • dichiarazione del subappaltatore attestante la propria qualità di micro o piccola impresa ovvero di media o grande impresa;
  • dichiarazione di iscrizione nella white list da parte del subappaltatore nel caso in cui il subappalto preveda la realizzazione delle attività di cui all’art. 1, commi 53 e 54, della Legge 190/2012;
  • informazione antimafia del subappaltatore per i contratti di subappalto di importo superiore ad 150.000,00 €;
  • documento di identità in corso di validità per ciascun soggetto dichiarante.

Richiesta autorizzazione subappalto: il fac-simile da scaricare gratis

Di seguito ti propongo un fac-simile dell’autorizzazione al subappalto in formato PDF elaborato con il software capitolati speciali.

Modello autorizzazione subappalto

Modello autorizzazione subappalto

Subappalto non autorizzato

Secondo l’art. 21 della Legge 646/1982 chiunque conceda in subappalto le opere riguardanti la pubblica amministrazione senza autorizzazione, è  punito con l’arresto da sei mesi ad un
anno (e con l’ammenda non inferiore ad un terzo del valore dell’opera concessa in subappalto o a cottimo e non superiore ad un terzo del valore complessivo dell’opera ricevuta in appalto). Nei confronti del subappaltatore e dell’affidatario del cottimo si applica la pena dell’arresto da sei mesi ad un anno e dell’ammenda pari ad un terzo del valore dell’opera ricevuta in subappalto o in cottimo. L’amministrazione appaltante può chiedere la risoluzione del contratto.

L’autorizzazione al subappalto viene rilasciata previo accertamento dei requisiti di idoneità tecnica del subappaltatore e del possesso dei requisiti soggettivi pet l’iscrizione all’albo nazionale dei costruttori. È bene sottolineare che le figure preposte hanno la responsabilità di vigilare sull’ipotesi di subappalto non autorizzato. Il direttore dei lavori, ad esempio, se dovesse rilevare l’esistenza di subappalti non autorizzati è tenuto a segnalarlo.

PriMus-C

 

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