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Qualifica stazione appaltante CIG

Aut aut dell’Anac sulla qualificazione delle stazioni appaltanti o blocco del CIG!

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Arriva un comunicato Anac preciso e puntuale: qualificazione stazioni appaltanti dal 1 luglio o blocco del CIG!

Con il comunicato del 17 maggio 2023, il presidente Anac Giuseppe Busia ha fornito le prime indicazioni utili per l’avvio del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti. Ti ricordo che il nuovo codice appalti (D.Lgs. 36/2023) dedica gli articoli 62 e 63 e l’allegato II.4 a questo tema. Prima di scoprire nel dettaglio il contenuto del comunicato Anac, dato che di sicuro ti occupi di appalti pubblici, ti consiglio di utilizzare solo strumenti aggiornati e rispondenti alle tue esigenze; se sei una stazione appaltante, ti suggerisco di affidarti ad un unico interlocutore in grado di assisterti al meglio; se sei un’impresa, ti consiglio di utilizzare soluzioni in Cloud appositamente sviluppate.

Qualificazione stazioni appaltanti dal 1 luglio 2023

La qualificazione per le stazioni appaltanti è necessaria per le procedure di gara con importo superiore a:

  • 500.000 € per i lavori;
  • 140.000 € per servizi e forniture.

Non è necessaria per effettuare ordini a valere su strumenti di acquisto messi a disposizione delle centrali di committenza e dei soggetti aggregatori.

Il presidente Busia, nel comunicato, ci tiene a precisare che con l’avvio del sistema di qualificazione – dal 1 luglio 2023 – interverrà anche il blocco del rilascio del CIG per le stazioni appaltanti non qualificate.

Grande novità rispetto al testo del D.Lgs. 36/2023, quindi. Precisazione che comporterebbe grandi disagi per le stazioni appaltanti che non riescono ad adeguarsi ai nuovi obblighi prima di luglio.

A chi si applica la qualificazione

La qualificazione si applica a tutte le stazioni appaltanti, ovvero a qualsiasi soggetto, pubblico o privato, che affida contratti di appalto di lavori, servizi e forniture e che è comunque tenuto, nella scelta del contraente, al rispetto del codice.

Avvio dal 1 luglio, iscrizioni dal 1 giugno

L’Anac detiene un elenco delle stazioni appaltanti qualificate di cui fanno parte anche le centrali di committenza (compresi i soggetti aggregatori). Ciascuna stazione appaltante o centrale di committenza che soddisfi i requisiti di cui all’allegato II.4, consegue la qualificazione ed è iscritta nell’elenco.

Secondo Anac, per permettere alle stazioni appaltanti di razionalizzare l’avvio del sistema ed evitare disservizi, è opportuno consentire la presentazione delle domande di iscrizione all’elenco già a partire dal 1 giugno 2023.

L’elenco sarà aggiornato ogni 3 mesi per consentire l’adeguamento costante ed è valido per 2 anni.

In buona sostanza sono 2 le date da annotare:

  • 1 giugno 2023: start per la presentazione delle domande;
  • 1 luglio 2023: avvio del sistema di qualificazione.

Di seguito puoi scaricare il comunicato Anac.

Cosa devono fare le stazioni qualificate con riserva?

Ti ricordo brevemente che ci sono alcuni enti aggiudicatori che sono iscritti di diritto nell’elenco (v. dopo) mentre altri sono qualificati con riserva. Secondo l’art. 63 comma 4 del D.Lgs. 36/2023, infatti:

[…] le stazioni appaltanti delle unioni di comuni, costituite nelle forme prevista dall’ordinamento, delle provincie e delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e delle regioni sono iscritte con riserva nell’elenco delle stazioni appaltanti qualificate.

Il comunicato Anac precisa che le stazioni appaltanti qualificate con riserva sono tenute ugualmente a presentare domanda di qualificazione.

Chi non deve presentare domanda di qualificazione?

Alcuni soggetti economici non sono tenuti a presentare domanda di qualificazione, in quanto iscritti di diritto nell’elenco:

  • il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
  • i Provveditorati interregionali per le opere pubbliche;
  • Consip S.p.a.;
  • Invitalia – Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a.;
  • Difesa servizi S.p.A.;
  • l’Agenzia del demanio;
  • i soggetti aggregatori, Sport e salute S.p.a.

Stazioni appaltanti escluse dalla qualificazione: cosa devono fare?

Alcuni enti aggiudicatori, secondo l’art. 62 comma 17 D.Lgs. 36/2023, sono escluse dal sistema di qualificazione. Nello specifico si tratta di:

  • imprese pubbliche e soggetti titolari di diritto esclusivi e/o speciali che operano nei settori di cui agli articoli 141 e seguenti del D.Lgs. 36/2023;
  • i soggetti privati, titolari di permesso di costruire o altro titolo abilitativo che assumono in via diretta l’esecuzione delle opere di urbanizzazione a scomputo totale o parziale del contributo previsto per il rilascio del permesso;
  • commissari straordinari per l’attuazione degli interventi cui sono preposti.

I suddetti soggetti, che non rischiano il blocco del rilascio del CIG, devono dichiarare la loro posizione accedendo al servizio online per la presentazione della domanda di qualificazione.

Se dovessero esserci altre eccezioni di natura oggettiva in merito al sistema di qualificazione, saranno previste all’interno del sistema SIMOG al fine di ottenere il rilascio del CIG. In questo caso sarà responsabilità del RUP dichiarare che il contratto ricade in casi particolari che effettivamente non richiedono la qualificazione.

La figura del RASA nel sistema di qualificazione

Il responsabile dell’anagrafe unica stazione appaltante (RASA) curerà:

  • l’iscrizione all’elenco delle stazioni appaltanti;
  • il procedimento di iscrizione;
  • la gestione dell’elenco.

Le suddette attività saranno svolte attraverso il servizio “Qualificazione delle stazioni appaltanti” disponibile dal 1 giugno 2023 nella sezione dei servizi per le pubbliche amministrazioni del portale Anac.

Applicare la norma può essere complesso, affidati a software specifici utilizzati da tutti: tecnici, stazioni appaltanti, enti. In questo modo sei certo di essere in linea con la normativa vigente:

 

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