Caro prezzi materiali edili: prezzari e adeguamento infrannuale

Aumento prezzi edilizia, ecco i prezzari infrannuali regionali

?Stampa l'articolo o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo)
Stampa articolo PDF

Al via la corsa entro il 31 luglio delle Regioni per l’aggiornamento infrannuale dei prezzari: obiettivo adeguamento prezzi appalti pubblici! Ecco quelli già aggiornati

Il 31 luglio, limite stabilito dal varo del recente decreto ‘Aiuti’, è dietro l’angolo e le Regioni, un po’ in affanno, stanno provvedendo affinché per tale data sia pronto l’aggiornamento infrannuale dei prezzari finalizzati ai lavori edili e relativi appalti pubblici.

In genere i Prezzari hanno durata fino al 31 dicembre. Tuttavia, per fronteggiare la situazione di crisi ed evitare che l’aumento dei prezzi dei materiali da costruzione potesse causare il blocco delle opere pubbliche, con il decreto ‘Aiuti’ si è stabilito che entro il 31 luglio 2022 le Regioni e le Province autonome, limitatamente all’anno in corso, avrebbero dovuto provvedere ad un aggiornamento straordinario infrannuale dei prezzari in vigore. Per farlo avrebbero dovuto seguire le linee guida del MIMS.

Il decreto di approvazione del Ministro Infrastrutture e Mobilità Sostenibili delle linee guida per la determinazione e l’aggiornamento dei prezziari regionali dei materiali da costruzione è tuttavia arrivato solo nella giornata del 28 luglio; registrato dalla Corte dei Conti è in attesa di successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Nel frattempo, per ottemperare a quanto previsto, molte Regioni hanno già provveduto autonomamente all’aggiornamento infrannuale del proprio prezzario. Tali prezzari, ricordiamo, rimarranno validi solo fino al 31 dicembre 2022 e potranno essere transitoriamente utilizzati fino al 31 marzo 2023 per i progetti a base di gara la cui approvazione sia intervenuta entro tale data.

A causa del ritardo di approvazione delle linee guida, e nell’attesa dell’aggiornamento dei prezzari, è sempre possibile incrementare fino al 20% le risultanze dei prezzari approvati alla data del 31 dicembre 2021 e corrispondere all’appaltatore il 90% dell’importo derivante. Successivamente, si procederà al conguaglio degli importi riconosciuti in occasione del pagamento degli stati di avanzamento dei lavori, conseguenti l’adozione del nuovo prezzario (per maggiore approfondimento, leggi l’articolo dedicato di BibLus-net “Aumenti prezzi edilizia: guida per adeguamento prezzi appalti pubblici da scaricare gratis!“).

Adeguamento prezzi lavori edili: i prezzari aggiornati su Prezzari-net

Per agevolare i professionisti di fronte alle nuove misure per la revisione dei prezzi nei lavori pubblici del Decreto Aiuti, ACCA ha provveduto con immediatezza alla conversione dei prezzari regionali con aggiornamento infrannuale già pubblicati, rendendoli disponibili come sempre su Prezzari-net, la banca dati dei prezzari e listini per l’edilizia con oltre 9 milioni di voci, materiali e prezzi per le opere edili ed impiantistiche.

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.