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Aumento dei prezzi dei materiali da costruzione: in arrivo la compensazione con il decreto Sostegni-bis

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Previsto un meccanismo di compensazione dei prezzi dei materiali edili per le aziende appaltatrici di opere pubbliche: si potranno utilizzare il 50% dei fondi per gli imprevisti e un fondo da 100 milioni

Come noto durante gli ultimi mesi, anche a causa della pandemia, si è verificato un aumento dei prezzi dei materiali da costruzione.

L’allarme era stato lanciato più volte dai vari rappresentanti delle categorie del settore.

Il piano del Governo per “mitigare” l’aumento dei prezzi

Per mitigare l’aumento dei prezzi delle materie prime il Governo ha pensato di introdurre un meccanismo di compensazione a favore delle aziende appaltatrici di opere pubbliche, al fine di assicurare il giusto equilibrio contrattuale ed evitare ritardi nella realizzazione di dette opere.

La disposizione è contenuta in un emendamento parlamentare al decreto Sostegni bis, in via di conversione in Legge, riformulato con il Governo ed approvato dalla Commissione Bilancio della Camera, che sta esaminando il provvedimento, con il voto favorevole di tutti i gruppi parlamentari.

Per i contratti in corso di esecuzione il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili rileverà entro il 31 ottobre 2021, con proprio decreto, le variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all’8%, relative al primo semestre 2021 dei prezzi dei principali materiali da costruzione.

Come si calcolerà la compensazione

La compensazione è determinata applicando alla quantità dei singoli materiali, impiegati nelle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori dal primo gennaio 2021 al 30 giugno 2021, le variazioni rilevate dal decreto ministeriale.

Per le variazioni in aumento l’appaltatore è tenuto a presentare alla stazione appaltante apposita istanza di compensazione entro 15 giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale.

Per far fronte alle compensazioni, ciascuna stazione appaltante potrà utilizzare nei limiti del 50% le somme accantonate per imprevisti nel quadro economico di ogni progetto.

Il fondo del Ministero da 100 milioni

In caso di insufficienza delle risorse, le stazioni appaltanti potranno attingere al Fondo per l’adeguamento dei prezzi, appositamente istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, con una dotazione di 100 milioni.

 

Clicca qui per scaricare il testo del decreto Sostegni bis

 

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