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AUA Autorizzazione Unica Ambientale

AUA: tutto quello che c’è da sapere sull’autorizzazione unica ambientale con modello PDF

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Cos’è l’AUA? Quando è obbligatoria? Scopri tutto sull’Autorizzazione Unica Ambientale e scarica gratis il modello in formato PDF

L’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) è un provvedimento che si colloca nell’ambito della gestione e della tutela dell’ambiente. Si tratta di un atto amministrativo complesso e completo che racchiude diverse autorizzazioni ambientali necessarie per la realizzazione di progetti che potrebbero incidere sull’ambiente. Questo strumento è stato introdotto con l’obiettivo di semplificare e razionalizzare il processo di autorizzazione, riducendo gli oneri burocratici e garantendo, al contempo, una maggiore efficienza nella valutazione complessiva degli impatti ambientali. Ma di cosa si tratta nello specifico?

AUA – Autorizzazione unica ambientale: cos’è

L’AUA è un provvedimento rilasciato dallo sportello unico per le attività produttive, che sostituisce gli atti di comunicazione, notifica ed autorizzazione in materia ambientale di cui all’articolo 3 del dpr 59/2013, disposizione che l’ha introdotta. Il riferimento normativo da tener presente è anche l’art. 23, dl 5/2012 (convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 35/2012). L’AUA ha una validità di 15 anni e deve contenere tutti gli elementi previsti dalle normative di settore per le autorizzazioni e gli atti che sostituisce.

Obiettivi dell’AUA -Autorizzazione unica ambientale

L’AUA interviene nei confronti di attività che non rientrano nell’autorizzazione integrata ambientale (AIA), condividendo i medesimi obiettivi generali. L’AUA effettua una valutazione complessiva sulla compatibilità ambientale delle attività produttive potenzialmente impattanti sull’ambiente, con la garanzia di un approccio unificato. Ha l’obiettivo di introdurre considerazioni e precauzioni ambientali nei processi decisionali pubblici semplificando la procedura autorizzativa per specifiche attività economiche. Semplificare l’intero processo è l’elemento chiave che si articola in 3 punti cardine:

  • l’AUA sostituisce di fatto ogni atto di comunicazione, notifica e autorizzazione in materia ambientale;
  • l’AUA viene rilasciata dal SUAP, unico punto di accesso per il richiedente in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti la sua attività produttiva, che fornisce una risposta unica e tempestiva in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni, comunque coinvolte nel procedimento (art. 2, comma 2, lett. a, dpr 59/2013);
  • il procedimento di rilascio rispetta il criterio di proporzionalità degli adempimenti amministrativi in relazione alla dimensione dell’impresa e al settore di riferimento senza caricare ulteriormente le imprese.

Requisiti per richiedere l’AUA – Autorizzazione unica ambientale

Per poter procedere alla richiesta di AUA è necessario che il richiedente dichiari che:

  • l’impresa appartiene alle categorie di cui all’articolo 2 del Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18 aprile 2005 (piccole e medie imprese – PMI);
  • l’impianto/stabilimento/attività non è soggetto/a alle disposizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale (AIA);
  • l’attività non è soggetta alla verifica di assoggettabilità alla V.I.A. ai sensi dell’articolo 20 del dlgs 152/06;
  • l’autorità competente alla verifica di VIA ha valutato la non assoggettabilità del progetto alla VIA (specificando il numero di provvedimento e la data).

Il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha chiarito, per mezzo della circolare del 7 novembre 2013, che un impianto produttivo non soggetto all’AIA è soggetto all’AUA anche quando il gestore è una grande impresa.

Attività soggette ad AUA – Autorizzazione unica ambientale

L’autorizzazione unica ambientale si applica alle PMI (piccole e medie imprese ossia con meno di 50 occupati e con un fatturato annuo/totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro) ed agli impianti (attività) non soggetti ad AIA o a VIA, quando questa comprenda anche gli atti considerati dall’AIA (art. 1, dpr 59/2013).  Quando è obbligatoria l’autorizzazione unica ambientale? I gestori degli impianti non soggetti alle disposizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale (AIA), presentano domanda di autorizzazione unica ambientale nel caso in cui siano assoggettati, ai sensi della normativa vigente, al rilascio, alla formazione, al rinnovo o all’aggiornamento di almeno uno dei seguenti titoli abilitativi:

  • autorizzazione agli scarichi di acque reflue di cui al Capo II del Titolo IV della sezione II della Parte terza del dlgs 152/06 (articoli 124 e 125);
  • comunicazione preventiva di cui all’articolo 112 del dlgs 152/2006 per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste;
  • autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti di cui all’articolo 269 del dlgs 152/2006;
  • autorizzazione generale di cui all’articolo 272 del dlgs 152/2006;
  • comunicazione o nulla osta (valutazione di impatto acustico) di cui all’articolo 8, commi 4 o comma 6, della legge 447/1995;
  • autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura di cui all’articolo 9 del dlgs 99/1992;
  • comunicazioni in materia di rifiuti di cui agli articoli 215 e 216 del dlgs 152/2006.
AUA titoli abilitativi

AUA titoli abilitativi

Quando richiedere l’AUA – Autorizzazione unica ambientale

Per capire quando richiedere l’AUA dobbiamo soffermarci sul verbo utilizzato all’art. 10 comma 2 del dpr 59/2013: “può“. Il verbo servile non suggerisce la facoltatività dei passaggi procedimentali da seguire, ma semplicemente il discrimine temporale a partire dal quale deve ritenersi vigente il regime. Nello specifico l’articolo indica che l’autorizzazione unica ambientale può essere richiesta alla scadenza del primo titolo abilitativo da essa sostituito. L’interpretazione corretta è che la richiesta di AUA è sempre obbligatoria alla scadenza del primo dei titoli abilitativi previsti dall’art. 3 comma 1 (nello schema) salvo una delle due eccezioni che analizziamo di seguito.

AUA – Autorizzazione unica ambientale: quando non è obbligatoria

Si delineano 2 eccezioni che riguardano la possibilità per il gestore di:

  • non avvalersi dell’AUA quando l’impianto è soggetto esclusivamente a comunicazione o ad autorizzazione generale alle emissioni (art. 3 comma 3 del regolamento);
  • aderire alle autorizzazioni generali alle emissioni (art. 7 comma 1 del regolamento).

Resta ferma la presentazione della comunicazione o dell’istanza per il tramite del SUAP.

AUA – Autorizzazione ambientale unica: procedura per il rilascio

La procedura per il rilascio consta di alcune fasi specifiche:

  • la domanda viene presentata al SUAP;
  • il SUAP trasmette la domanda all’autorità competente e ai soggetti competenti in materia ambientale (pubbliche amministrazioni ed enti pubblici) di cui all’art. 2 comma 1 lett. c;
  • il SUAP verifica la correttezza formale della domanda di rilascio;
  • l’autorità competente richiede (se necessario) una integrazione alla documentazione e lo comunica al SUAP. Se il gestore non presenta documentazione richiesta entro il termine stabilito dall’autorità competente, l’istanza viene archiviata (fatte salve eventuali possibilità di proroghe);
  • trascorsi 30 giorni dal ricevimento della domanda si ritiene correttamente presentata (in assenza di comunicazioni);
  • il provvedimento finale viene adottato, in seguito a conferenza di servizi, dall’autorità competente e rilasciato dal SUAP.

Il procedimento ha un termine variabile: 90 o 120 giorni, a seconda dei casi, ampliabile a 150 giorni in caso di richiesta di integrazione della documentazione. Per il rinnovo il titolare è tenuto ad inviare un’istanza tramite SUAP almeno 6 mesi prima della scadenza dell’AUA.

AUA procedura per il rilascio

AUA procedura per il rilascio

AUA – Autorizzazione unica ambientale: il modello PDF

Il modello di AUA è formato da:

  • un modello principale, che è la domanda vera e propria, comprensiva di tutte le informazioni generali del richiedente, dello stabilimento per il quale si sta presentando l’istanza e la descrizione dei titoli ambientali dei quali necessita l’attività;
  • da una parte che include le schede relative ai 7 titoli autorizzativi compresi nell’Autorizzazione unica ambientale.

A corredo della domanda è richiesta anche la presentazione della documentazione tecnico-amministrativa necessaria (relazioni, planimetrie, ecc.) e di un elenco di:

  • titoli abilitativi in materia ambientale vigenti (autorizzazioni, iscrizioni o concessioni);
  • eventuali certificazioni ambientali o di sistema.

Qui di seguito puoi scaricare gratis il modello AUA in formato PDF. Se preferisci compilarlo più velocemente, tenerlo sempre aggiornato e personalizzarlo secondo le tue esigenze, puoi usare un software specifico per la redazione di capitolati, modelli e schemi di contratto che offre un input guidato, un word processor integrato e una banca dati in continuo aggiornamento.

Modello AUA Autorizzazione Unica Ambientale

Modello AUA Autorizzazione Unica Ambientale Primus-C

AUA – Autorizzazione unica ambientale: tra obbligo e facoltà

Quando è obbligatorio e quando è facoltativo richiedere l’autorizzazione unica ambientale invece dei singoli titoli abilitativi?

Per rispondere a questa domanda ci avvaliamo della circolare del Ministro dell’ambiente sopra citata nella quale troviamo 3 ipotesi che fanno chiarezza sulla questione.

Ipotesi 1: alla scadenza di comunicazione di una attività soggetta a titoli abilitativi

Nel caso in cui stia per scadere una comunicazione e l’attività è soggetta anche a titoli abilitativi di carattere autorizzatorio, il gestore ha la facoltà o l’obbligo di richiedere l’AUA? Questo specifico caso delinea che l’impianto è soggetto sia a comunicazioni che ad autorizzazioni, ma tale caso non ricade nelle eccezioni citate, quindi la presentazione di istanza di AUA non è una possibilità, bensì un obbligo.

Ipotesi 2: l’autorizzazione scade quando l’attività è soggetta anche a titoli abilitativi autorizzatori

Analizziamo adesso un ulteriore ipotesi: alla scadenza di un’autorizzazione di carattere generale nel caso di una attività soggetta anche a titoli abilitativi di carattere autorizzatorio, cosa deve fare il gestore? In questo specifico caso dobbiamo richiamare l’art. 7 comma 1 secondo il quale è fatta salva la facoltà del gestore di aderire all’autorizzazione di carattere generale. La formulazione dell’articolo non sembra escludere la facoltà del gestore di presentare autonoma istanza di adesione all’autorizzazione tramite SUAP, sia quando l’attività è soggetta esclusivamente ad autorizzazione di carattere generale sia quando l’attività è soggetta a titoli abilitativi tra quelli sostituiti dall’AUA.

Ipotesi 3: l’attività è soggetta unicamente a più comunicazioni/autorizzazioni generali

Nel caso in cui l’attività sia soggetta unicamente a più comunicazioni o autorizzazioni di carattere generale, il gestore ha l’obbligo o la facoltà di richiedere l’AUA? In questo caso il gestore può non avvalersi dell’AUA ove l’impianto sia soggetto esclusivamente a comunicazioni o autorizzazioni generali alle emissioni.

Possiamo concludere che quando l’attività è soggetta unicamente a più comunicazioni oppure congiuntamente a comunicazioni ed autorizzazioni di carattere generale, il gestore ha la facoltà e non l’obbligo di richiedere l’AUA.

 

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