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Superbonus e congruità delle spese

Attestazione di congruità delle spese Superbonus: le novità 2024

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Le regole fondamentali per la congruità delle spese Superbonus: detrazione diretta e cessione del credito. Tutto su prezzario e tempistiche

All’interno del complesso mondo e in continua evoluzione del Superbonus, s’inserisce il nuovo interpello, il primo del nuovo anno, dell’Agenzia delle Entrate. La risposta all’interpello n. 1/2024 fa chiarezza su un aspetto fondamentale: l’asseverazione di congruità dei costi. Questa pratica obbligatoria per godere dei vantaggi fiscali, sia in caso di detrazione diretta che di cessione del credito, riveste particolare importanza nel contesto delle costruzioni e dei bonus edilizi.

Agenzia delle Entrate: il quesito del contribuente

La richiesta di lumi proviene da un condomino impegnato in lavori di Superbonus, specificamente nella sostituzione degli infissi con finestre ad arco. La peculiarità del caso risiedeva che, al momento dei lavori, il prezzario della regione non conteneva questo specifico intervento. Pertanto, per asseverare la congruità, è stato utilizzato il prezzario di una regione vicina che già lo contemplava nei suoi elenchi.

L’istante, inoltre, ha fornito documentazione aggiuntiva indicando che il primo Stato di Avanzamento Lavori (SAL) per l’intervento complessivo è stato completato il 2 maggio 2023, mentre il secondo e ultimo SAL, che incorporerà anche l’intervento di sostituzione delle finestre e persiane, è attualmente in corso. Inoltre, si è specificato che i condòmini hanno optato per l’applicazione del cosiddetto “sconto in fattura”.

Di fronte a questa situazione, l’istante ha formulato una domanda chiara: quale prezzario deve essere considerato per la verifica della congruità dei prezzi, come previsto dall’articolo 119, comma 13, del decreto legge n. 34 del 2020.

Prima di scoprire la risposta dell’Agenzia delle Entrate, ricordiamo che l’art. 119 commi 13 e 13 bis del D.L. 34/2020 dispone che:

Ai fini della detrazione del 110%, gli interventi agevolati (art.119 commi 1,2,3 D.L. 34/2020) devono essere asseverati da tecnici abilitati. Questi professionisti devono garantire il rispetto dei requisiti previsti dai decreti relativi agli ecobonus, stabiliti nel decreto del 6 agosto 2020. L’asseverazione, attestante così come la congruità delle spese, viene trasmessa all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) in via telematica. Per gli interventi di cui al comma 4 del predetto decreto, finalizzati alla riduzione del rischio sismico, l’efficacia deve essere asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico. Questi professionisti devono essere iscritti agli ordini o ai collegi professionali, conformemente al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n. 58 del 28 febbraio 2017. Essi, dovranno attestare la congruità delle spese sostenute per gli interventi agevolati. Infine, il soggetto che rilascia il visto di conformità verifica la presenza delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai professionisti incaricati.

Il successivo comma, chiarisce che:

L’asseverazione, prevista nelle lettere a) e b) del precedente comma 13 dell’art 119 del D.L. 34/2020, deve essere rilasciata al termine dei lavori o in corrispondenza di ogni stato di avanzamento dei lavori. Tale asseverazione è basata sulle condizioni e nei limiti delineati nell’articolo 121. Il tecnico abilitato, incaricato di rilasciare l’asseverazione, verifica i requisiti tecnici sia in base al progetto che alla sua effettiva realizzazione.
Per quanto riguarda l’asseverazione della congruità delle spese, si fa riferimento ai prezzari individuati dal decreto menzionato nella lettera a) del comma 13. Inoltre, per alcune categorie di beni, i valori massimi sono stabiliti con un decreto del Ministro della Transizione Ecologica, il quale deve essere emanato entro il 9 febbraio 2022. Questo sottolinea l’importanza di una corretta asseverazione, che deve considerare sia gli aspetti tecnici che quelli economici per garantire la conformità agli standard stabiliti.

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Risposta 1/2024 del Fisco sull’attestazione della congruità delle spese

La prima risposta del Fisco del nuovo anno fa riferimento alla data di asseverazione di congruità delle spese. In caso di pagamento effettivo, essa deve avvenire “al momento del sostenimento delle spese utilizzando il prezzario vigente a tale data“. Tuttavia, per le situazioni di sconto integrale in fattura, senza pagamento materiale, è essenziale fare riferimento alla data di emissione della fattura da parte del fornitore.

Il quesito ha offerto ulteriori dettagli sull’applicazione delle regole anche per le persone fisiche, esercenti arti e professioni, e enti non commerciali, seguendo il criterio di cassa. In queste situazioni, le spese si considerano sostenute alla data effettiva del pagamento.

Tuttavia, tali aspetti erano già stati trattati nelle Circolari del 8 agosto 2020, n. 24/E e del 22 dicembre 2020, n. 30/E, le quali avevano già fornito chiarezza su una questione di vitale importanza.

Le suddette Circolari hanno comunicato che è necessario effettuare la verifica della congruità della spesa nel momento in cui vengono sostenute, seguendo le disposizioni dell’allegato “A” del decreto ministeriale del 6 agosto 2020, utilizzando il prezzario vigente a tale data. Inoltre, hanno spiegato che, per le persone fisiche, gli esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali, le spese sono considerate sostenute alla data di effettivo pagamento, in base al criterio di cassa. Nel caso di uno sconto totale in fattura (senza effettivo pagamento), è necessario fare riferimento alla data di emissione della fattura da parte del fornitore.

Infine, il tecnico abilitato incaricato dell’asseverazione di congruità dei prezzi deve, secondo la risposta dell’Agenzia delle Entrate, fare riferimento al prezzario vigente al momento del sostenimento della spesa. Questo chiarimento fornisce linee guida fondamentali per garantire la corretta applicazione delle regole del Superbonus, assicurando la trasparenza e la conformità a ogni adempimento normativo.

Ti allego la risposta n. 1/2024 dell’Agenzia delle Entrate

 

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