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art. 98 dlgs 81 08

Art. 98 D.Lgs. 81/08, requisiti del CSP e del CSE

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L’art. 98 del D.Lgs. 81/08 individua i requisiti per svolgere le funzioni di coordinatore della sicurezza in fase di progettazione (CSP) e in fase di esecuzione (CSE)

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Nei cantieri temporanei e mobili, l’esecuzione dei lavori è spesso affidata a più imprese che si ritrovano a coesistere e a lavorare all’interno dello stesso luogo. Per salvaguardare la sicurezza di tutti i lavoratori e per garantire il coordinamento tra le diverse imprese impegnate, è necessaria la presenza di una figura che svolga il ruolo di coordinatore della sicurezza.

Per ricoprire questo ruolo, il coordinatore deve possedere specifici requisiti. Questi requisiti sono elencati dall’art. 98 del D.Lgs. 81/2008.

Il coordinatore è impegnato sia nella fase di progettazione (CSP) che nella fase di esecuzione (CSE) dei lavori con compiti differenti, dalla redazione del piano di sicurezza e coordinamento (PSC) alla corretta applicazione delle procedure di lavoro.

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Requisiti professionali del coordinatore per la sicurezza

I requisiti per svolgere le funzioni del coordinatore in fase di progettazione e del coordinatore in fase di esecuzione sono individuati dall’art. 98 D.Lgs. 81/2008.

In particolare occorre possedere:

  • titoli di studio;
  • esperienza lavorativa comprovata;
  • formazione specifica e aggiornata periodicamente.

Titoli di studio

I titolo di studio, individuati dal comma 1 dell’art. 98 D.Lgs. 81/08, sono:

  • laurea magistrale conseguita in una delle seguenti classi: LM-4, da LM-20 a LM-35, LM- 69, LM-73, LM-74; o laurea specialistica conseguita nelle seguenti classi: 4/S, da 25/S a 38/S, 77/S, 74/S, 86/S. Inoltre, deve avere l’attestazione da datori di lavoro o committenti, che comprovi l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno;
  • laurea conseguita nelle seguenti classi: L7, L8, L9, L17, L23 (decreto ministeriale 16 marzo 2007); o laurea conseguita nelle classi 8, 9, 10, 4 (in base al decreto ministeriale 4 agosto 2000). Inoltre, attestazione fornita da datori di lavoro o committenti, che comprovi l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno due anni;
  • diploma di geometra o perito industriale o perito agrario o agrotecnico, oltre all’attestazione, sempre da parte di datori di lavoro o committenti, che certifichi l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno 3 anni.

Formazione specifica e aggiornata periodicamente

Assieme al possesso di uno di questi titoli sopra indicati, costituisce un requisito anche il possesso dell’attestato di frequenza, con verifica di apprendimento finale, a un corso specifico in materia di sicurezza organizzato dalle regioni mediante le strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione e della formazione professionale (dall’INAIL, dall’Istituto italiano di medicina sociale, dagli ordini o collegi professionali, dalle università, ecc.).

I contenuti del corso di formazione sono definiti dall’allegato XIV del D.Lgs. 81/08.

Nello specifico la durata del corso di formazione iniziale è di 120 ore così suddivise in:

  • una parte teorica da 96 ore che include:
    • un modulo giuridico da 26 ore;
    • un modulo tecnico da 52 ore;
    • un modulo metodologico/organizzativo da 16 ore.
  • una parte pratica da 24 ore complessive.

Inoltre, sempre all’allegato XIV, è stabilito che per mantenere l’abilitazione, il coordinatore deve frequentare corsi di aggiornamento con cadenza quinquennale della durata complessiva di 40 ore, che è possibile svolgere per mezzo di diversi moduli nell’arco del quinquennio e in modalità e-learning, secondo quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016.

Le spese relative ai corsi sono a carico dei partecipanti (comma 5).

Per quanto riguarda il modulo giuridico e i corsi di aggiornamento, il comma 3 stabilisce che questi possono svolgersi in modalità e-learning, nel rispetto a quanto previsto nell’allegato I dell’accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano del 21 dicembre 2011 (emanato per la formazione dei lavoratori ai sensi dell’art. 37, comma 2).

Quando non è richiesto l’attestato di frequenza?

Il comma 4 stabilisce che l’attestato di frequenza (previsto al comma 2) non è richiesto per coloro che:

  • hanno svolto attività tecnica in materia di sicurezza nelle costruzioni per almeno 5 anni, in qualità di pubblici ufficiali o di incaricati di pubblico servizio;
  • sono in possesso di un certificato universitario che attesti il superamento di un esame relativo ad uno specifico insegnamento del corso di laurea nel cui programma sono presenti i contenuti minimi previsti nell’allegato XIV, oppure di un attestato di partecipazione ad un corso di perfezionamento universitario i cui programmi e le relative modalità di svolgimento siano conformi all’allegato XIV);
  • sono in possesso della laurea magistrale LM-26 (laurea magistrale in Ingegneria della Sicurezza).
Requisiti professionali del coordinatore per la progettazione, del coordinatore per l’esecuzione dei lavori

1. Il coordinatore per la progettazione e il coordinatore per l’esecuzione dei lavori devono essere in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  1. laurea magistrale conseguita in una delle seguenti classi: LM-4, da LM-20 a LM-35, LM-69, LM-73, LM-74, di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca in data 16 marzo 2007, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 157 del 9 luglio 2007, ovvero laurea specialistica conseguita nelle seguenti classi: 4/S, da 25/S a 38/S, 77/S, 74/S, 86/S, di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 28 novembre 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2001, ovvero corrispondente diploma di laurea ai sensi del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca in data 5 maggio 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 196 del 21 agosto 2004, nonché attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno;
  2. laurea conseguita nelle seguenti classi L7, L8, L9, L17, L23, di cui al predetto decreto ministeriale in data 16 marzo 2007, ovvero laurea conseguita nelle classi 8, 9, 10, 4, di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 4 agosto 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2000, ovvero laurea conseguita in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, della classe L/SNT/4, ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro della sanità 17 gennaio 1997, n. 58, e del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 19 febbraio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del 25 maggio 2009, nonché attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l’espletamento di attività lavorative nel settore delle costruzioni per almeno due anni;
  3. diploma di geometra o perito industriale o perito agrario o agrotecnico, nonché attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni.

2. I soggetti di cui al comma 1, devono essere, altresì, in possesso di attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento finale, a specifico corso in materia di sicurezza organizzato dalle regioni, mediante le strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione e della formazione professionale, o, in via alternativa, dall’ISPESL, dall’INAIL, dall’Istituto italiano di medicina sociale, dagli ordini o collegi professionali, dalle università, dalle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori o dagli organismi paritetici istituiti nel settore dell’edilizia. Fermo restando l’obbligo di aggiornamento di cui all’allegato XIV, sono fatti salvi gli attestati rilasciati nel rispetto della previgente normativa a conclusione di corsi avviati prima della data di entrata in vigore del presente decreto.

3. I contenuti, le modalità e la durata dei corsi di cui al comma 2 devono rispettare almeno le prescrizioni di cui all’allegato XIV.
L’allegato XIV è aggiornato con accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. I corsi di cui all’allegato XIV, solo per il modulo giuridico (28 ore), e i corsi di aggiornamento possono svolgersi in modalità e-learning nel rispetto di quanto previsto dall’allegato I dell’Accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano del 21 dicembre 2011 emanato per la formazione dei lavoratori ai sensi dell’articolo 37, comma 2.

4. L’attestato di cui al comma 2 non è richiesto per coloro che, non più in servizio, abbiano svolto attività tecnica in materia di sicurezza nelle costruzioni, per almeno cinque anni, in qualità di pubblici ufficiali o di incaricati di pubblico servizio e per coloro che producano un certificato universitario attestante il superamento di un esame relativo ad uno specifico insegnamento del corso di laurea nel cui programma siano presenti i contenuti minimi di cui all’allegato XIV, o l’attestato di partecipazione ad un corso di perfezionamento universitario i cui programmi e le relative modalità di svolgimento siano conformi all’allegato XIV. L’attestato di cui al comma 2 non è richiesto per coloro che sono in possesso della laurea magistrale LM-26.

5. Le spese connesse all’espletamento dei corsi di cui al comma 2 sono a totale carico dei partecipanti.

6. Le regioni determinano la misura degli oneri per il funzionamento dei corsi di cui al comma 2, da esse organizzati, da porsi a carico dei partecipanti.

 
Leggi tutti gli articoli del testo unico sicurezza (D.Lgs. 81/2008).
 
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