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Relazione Legge 10

Art. 8 D.Lgs. 192/05: la relazione legge 10

Tempo di lettura stimato: 8 minuti

L’art. 8 del D.Lgs. 192/05 disciplina i criteri generali relativi alla relazione legge 10. Cos’è e quando è obbligatoria?

La relazione tecnica di progetto in ambito energetico, conosciuta anche come relazione legge 10, è disciplinata dall’art. 8 D.Lgs. 192/05. In questo articolo scopriamo cos’è, quando è obbligatoria e le sue caratteristiche. Puoi leggere una guida alla compilazione semplice e chiara ed avrai la possibilità di scaricare gratis un esempio di relazione in formato PDF. Redigere una relazione tecnica in ambito energetico sottintende grande responsabilità da parte del tecnico abilitato che la firma. Si rischiano, in caso di inadempimenti o errori, sanzioni amministrative molto importanti. Ti consiglio, perciò, di affidarti ad un software per la certificazione energetica che ti consente di compilare in automatico tutti gli elaborati che ti occorrono: dalla relazione legge 10, all’APE, dall’AQE, fino a tutti gli elaborati di progetto, le tavole esecutive, ecc.

Art. 8 D.Lgs. 192/2005

Che cos’è la relazione tecnica ex legge 10?

La relazione tecnica, comunemente conosciuta come relazione legge 10 o relazione ex legge 10, definita anche relazione energetica, è un elaborato tecnico-descrittivo che definisce le prestazioni e il rendimento del sistema edificio-impianto, con particolare attenzione alle dispersioni termiche. La relazione tecnica deve essere conforme agli schemi di riferimento contenuti nel D.M. relazione tecnica di progetto e deve rispondere al D.M. requisiti minimi. Deve contenere i dati tecnici e costruttivi dell’edificio oggetto di calcolo e dei relativi impianti.

A differenza dell’APE, che attesta lo stato di fatto circa le condizioni energetiche di un immobile, la relazione legge 10 è un documento di progetto, che fornisce traccia di tutte le verifiche da soddisfare prima di effettuare l’intervento stesso. Nasce nel 1991, con la famosa legge 10/1991 per il contenimento delle dispersioni energetiche degli edifici.

Cosa attesta e chi redige la relazione tecnica ex legge 10?

La relazione tecnica ex legge 10 attesta la rispondenza alle prescrizioni relative al contenimento dei consumi energetici degli edifici e dei relativi impianti termici. Va consegnata prima dell’avvio dei lavori, quando si tratta di edifici di nuova costruzione. Deve essere redatta da un professionista abilitato (ingegnere, architetto, geometra, perito edile).

Il progettista deve inserire i calcoli e le verifiche previste dal D.Lgs. 192/05 nella relazione tecnica di progetto attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e dei relativi impianti termici, che il proprietario dell’edificio (o più usualmente il tecnico) deve depositare presso le amministrazioni competenti, in duplice copia, contestualmente alla dichiarazione di inizio dei lavori complessivi o degli specifici interventi proposti o alla domanda di acquisizione del titolo abilitativo.

Pertanto la relazione legge 10 va consegnata insieme alla CILA/SCIA o all’istanza di permesso di costruire e comunque prima dei lavori. Questo adempimento è fondamentale anche per non perdere eventuali benefici fiscali legati ai bonus edilizi.

Relazione energetica ex legge 10: quando è obbligatoria e quando no

La relazione legge 10 è disciplinata dall’art. 8 del D.Lgs. 192/05 ed è obbligatoria per:

  • nuova costruzione;
  • ristrutturazione importante di primo e secondo livello;
  • riqualificazione energetica.

Secondo il D.M. requisiti minimi, per edificio di nuova costruzione si intende:

  1. edificio sottoposto a demolizione e ricostruzione, qualunque sia il titolo abilitativo necessario;
  2. ampliamento di edifici esistenti, ovvero i nuovi volumi edilizi con destinazione d’uso di cui al punto 1.2 del decreto, sempre che la nuova porzione abbia un volume lordo climatizzato superiore al 15% di quello esistente o comunque superiore a 500 m3.

Gli edifici a energia quasi zero sono fabbricati ad altissima prestazione energetica e fabbisogno energetico molto basso, quasi nullo, coperto in larga misura da fonti rinnovabili, compresa l’energia da rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze.

Per ristrutturazioni importanti di primo livello si intendono gli interventi che interessano l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50% della superficie disperdente lorda e comportano il rifacimento dell’impianto termico per la climatizzazione invernale e/o estiva.

infografica riqualificazione energetica e ristrutturazione importante

Infografica riqualificazione energetica e ristrutturazione importante

 

Ti rimando a uno specifico approfondimento sulle ristrutturazioni importanti.

Non sussiste obbligo di redazione della relazione per:

  • installazione di pompa di calore avente potenza termica non superiore a 15 kW;
  • sostituzione del generatore di calore dell’ impianto di climatizzazione avente potenza inferiore a 50kW (art. 5, comma 2, lettera g), D.M./37/08).

Esempio relazione legge 10

Di seguito ti propongo un esempio di relazione Legge 10 in formato PDF elaborato con un software professionale e sempre aggiornato alle normative vigenti.

Nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti ed energia quasi zero

Il D.M. 26 giugno 2015 definisce schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto, in funzione delle diverse tipologie di lavori:

  • nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti di primo livello, edifici ad energia quasi zero;
  • riqualificazione energetica e ristrutturazioni importanti di secondo livello. Costruzioni esistenti con riqualificazione dell’involucro edilizio e di impianti termici;
  • riqualificazione energetica degli impianti tecnici.

Struttura relazione legge 10

Di seguito ti propongo i contenuti della relazione energetica: una semplice guida alla compilazione che ti può aiutare. Ti ricordo che è sempre opportuno utilizzare software per la certificazione energetica affidabili, in grado di guidarti in ottemperanza alle disposizioni normative vigenti.

Informazioni generali

In questo punto bisogna scrivere tutti i dati relativi all’intervento da realizzare, avendo cura di specificare il tipo di opere, la localizzazione, la classificazione dell’edificio.

Fattori tipologici dell’edificio

In questa sessione devono essere inseriti obbligatoriamente i seguenti 3 allegati:

  • piante di ciascun piano degli edifici con orientamento e indicazione d’uso prevalente dei singoli locali e definizione degli elementi costruttivi;
  • prospetti e sezioni degli edifici con evidenziazione dei sistemi fissi di protezione solare e definizione degli elementi costruttivi;
  • elaborati grafici relativi ad eventuali sistemi solari passivi specificatamente progettati per favorire lo sfruttamento degli apporti solari.

Parametri climatici della località

In questa sezione della relazione devono essere inseriti i dati di: gradi di giorno, temperatura minima di progetto, temperatura massima estiva di progetto dell’aria esterna.

Dati tecnici e costruttivi dell’edificio

Bisogna inserire informazioni circa: climatizzazione invernale, climatizzazione estiva, informazioni generali e prescrizioni.

Relazione energetica ex legge 10

Relazione energetica ex legge 10 – TerMus

Dati relativi all’impianto

La quinta parte della relazione tecnica è dedicata ai dati relativi agli impianti. Nello specifico impianti:

  • termici
    • descrizione impianto, specifiche dei generatori di energia, specifiche relative ai sistemi di regolazione dell’impianto termico, dispositivi per la contabilizzazione del calore/freddo nelle singole unità immobiliari solo per impianti centralizzati, terminali di erogazione dell’energia termica, condotti di evacuazione dei prodotti della combustione, sistemi di trattamento dell’acqua (tipo di trattamento), specifiche dell’isolamento termico della rete di distribuzione, schemi funzionali degli impianti termici.
  • fotovoltaici;
  • solari termici;
  • di illuminazione;
  • altri impianti.

Principali risultati dei calcoli

Si dichiara che l’edificio oggetto della relazione può essere definito “edificio ad energia quasi zero” in quanto sono contemporaneamente rispettati:

  • tutti i requisiti previsti dalla lettera b), del comma 2, del paragrafo 3.3 del decreto di cui all’articolo 4, comma 1 del D.Lgs. 192/2005;
  • gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili nel rispetto dei principi minimi di cui all’allegato 3, paragrafo 1, lettera c), del D.Lgs. 28/2011.

Inoltre bisogna specificare una serie di informazioni in questa sezione:

  • involucro edilizio e ricambi d’aria;
  • indici di prestazione energetica per la climatizzazione invernale ed estiva, per la produzione di acqua calda sanitaria, per la ventilazione e l’illuminazione;
  • impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria;
  • impianti fotovoltaici;
  • consuntivo energia;
  • valutazione della fattibilità tecnica, ambientale ed economica per l’inserimento di sistemi ad alta efficienza.

Elementi specifici che motivano eventuali deroghe a norme fissate dalla normativa vigente

In questo paragrafo devono essere adeguatamente motivate le deroghe (se presenti) agli obblighi generalmente validi che la normativa vigente consente.

Documentazione allegata obbligatoria

La documentazione allegata obbligatoria da presentare è la seguente:

  • piante di ciascun piano degli edifici con orientamento e indicazione d’uso prevalente dei singoli locali e definizione degli elementi costruttivi;
  • prospetti e sezioni degli edifici con evidenziazione dei sistemi fissi di protezione solare e definizione degli elementi costruttivi;
  • elaborati grafici relativi ad eventuali sistemi solari passivi specificatamente progettati per favorire lo sfruttamento degli apporti solari;
  • schemi funzionali degli impianti contenenti gli elementi di cui all’analoga voce del paragrafo ‘Dati relativi agli impianti punto 5.1 lettera i’ e dei punti 5.2, 5.3, 5.4, 5.5;
  • tabelle con indicazione delle caratteristiche termiche, termo igrometriche e della massa efficace dei componenti opachi dell’involucro edilizio con verifica dell’assenza di rischio di formazione di muffe e di condensazioni interstiziali;
  • tabelle con indicazione delle caratteristiche termiche dei componenti finestrati dell’involucro edilizio e della loro permeabilità all’aria;
  • schede con indicazione della valutazione della fattibilità tecnica, ambientale ed economica per l’inserimento di sistemi alternativi ad alta efficienza.

Dichiarazione di rispondenza

Il responsabile dichiara sotto la sua responsabilità che:

  • il progetto relativo alle opere in oggetto è rispondente alle prescrizioni contenute dal D.Lgs. 192/2005 nonché dal decreto di cui all’articolo 4, comma 1 del decreto legislativo 192/2005;
  • il progetto relativo alle opere di cui sopra rispetta gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili secondo i principi minimi e le decorrenze di cui all’allegato 3, paragrafo 1, lettera c), del decreto legislativo 3 marzo 2011, n.28;
  • i dati e le informazioni contenuti nella relazione tecnica sono conformi a quanto contenuto o desumibile dagli elaborati progettuali.

Relazione legge 10: le sanzioni

Il professionista qualificato che rilascia la relazione tecnica compilata senza il rispetto degli schemi e delle modalità stabilite nel D.Lgs. 192/05 di cui all’ articolo 8, comma 1 e 1-bis, o un attestato di prestazione energetica degli edifici senza il rispetto dei criteri e delle metodologie di cui all’ articolo 6, è punito con una sanzione amministrativa da 700 € a 4200 €. Per evitare di trovarti in situazioni spiacevoli, ti consiglio di affidarti ad un software professionale per la certificazione energetica che ti guida passo dopo passo nella compilazione di tutta la modulistica che ti occorre, sempre in linea con la normativa vigente.

 

Relazione tecnica, accertamenti e ispezioni

1. Il progettista o i progettisti, nell’ambito delle rispettive competenze edili, impiantistiche termotecniche, elettriche e illuminotecniche, devono inserire i calcoli e le verifiche previste dal presente decreto nella relazione tecnica di progetto attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e dei relativi impianti termici, che il proprietario dell’edificio, o chi ne ha titolo, deve depositare presso le amministrazioni competenti, in doppia copia, contestualmente alla dichiarazione di inizio dei lavori complessivi o degli specifici interventi proposti o alla domanda di acquisizione del titolo abilitativo. Tali adempimenti, compresa la relazione, non sono dovuti in caso di installazione di pompa di calore avente potenza termica non superiore a 15 kW e di mera sostituzione del generatore di calore dell’impianto di climatizzazione avente potenza inferiore alla soglia prevista dall’articolo 5, comma 2, lettera g), del regolamento di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37. Gli schemi e le modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto sono definiti con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e per la pubblica amministrazione e la semplificazione, sentita la Conferenza unificata, in funzione delle diverse tipologie di lavori: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, interventi di riqualificazione energetica.

1-bis. In attuazione dell’articolo 6, paragrafi 1 e 2, della direttiva 2010/31/UE, in caso di edifici di nuova costruzione, e dell’articolo 7, in caso di edifici soggetti a ristrutturazione importante, nell’ambito della relazione di cui al comma 1 è prevista una valutazione, da effettuarsi in fase di progettazione, della fattibilità tecnica, ambientale ed economica per l’inserimento di sistemi alternativi ad alta efficienza, tra i quali sistemi di fornitura di energia rinnovabile, cogenerazione, teleriscaldamento e teleraffrescamento, pompe di calore e sistemi di monitoraggio e controllo attivo dei consumi. La valutazione della fattibilità tecnica di sistemi alternativi deve essere documentata e disponibile a fini di verifica.

2. La conformità delle opere realizzate rispetto al progetto e alle sue eventuali varianti ed alla relazione tecnica di cui al comma 1, nonché l’attestato di qualificazione energetica dell’edificio come realizzato, devono essere asseverati dal direttore dei lavori e presentati al comune di competenza contestualmente alla dichiarazione di fine lavori senza alcun onere aggiuntivo per il committente. La dichiarazione di fine lavori è inefficace a qualsiasi titolo se la stessa non è accompagnata da tale documentazione asseverata.

3. Una copia della documentazione di cui ai commi 1 e 2 è conservata dal comune, anche ai fini degli accertamenti di cui al comma 4. A tale scopo, il comune può richiedere la consegna della documentazione anche in forma informatica.

4. Il Comune, anche avvalendosi di esperti o di organismi esterni, qualificati e indipendenti, definisce le modalità di controllo, ai fini del rispetto delle prescrizioni del presente decreto, accertamenti e ispezioni in corso d’opera, ovvero entro cinque anni dalla data di fine lavori dichiarata dal committente, volte a verificare la conformità alla documentazione progettuale di cui al comma 1.

5. I Comuni effettuano le operazioni di cui al comma 4 anche su richiesta del committente, dell’acquirente o del conduttore dell’immobile. Il costo degli accertamenti ed ispezioni di cui al presente comma è posto a carico dei richiedenti.

 

 
Leggi tutti gli articoli di legge del D.Lgs. 192/2005

 

 

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