Commissione giudicatrice, art. 77 dlgs 50/2016

Art. 77 codice appalti: la commissione giudicatrice

?Stampa l'articolo o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo)
Stampa articolo PDF

Art. 77 codice appalti, la commissione giudicatrice: procedura di scelta dei commissari, compiti e funzioni. Linee guida Anac n. 5

L’art. 77 del codice appalti definisce la procedura di scelta dei membri che compongono la commissione giudicatrice, specificando i requisiti, i motivi di esclusione; le linee guida Anac n. 5, invece, ne disciplinano i compiti e le funzioni.

Prima di entrare nello specifico, ti ricordo che è sempre opportuno affidarsi a software o strumenti adeguati e aggiornati alle norme tecniche e legislative in vigore, per essere certi di non commettere illeciti e incorrere in sanzioni pesantissime (penali e civili). Al riguardo esiste già un software per capitolati speciali che ti guida nella compilazione dei documenti di gara, in maniera sicura ed efficiente.

Che cos’è la commissione giudicatrice?

La commissione giudicatrice è costituita da un gruppo di esperti e tecnici che hanno il compito di valutare e scegliere la migliore offerta tra quelle pervenute in una gara d’appalto dal punto di vista tecnico ed economico. La nomina di una commissione giudicatrice avviene solo quando il criterio di aggiudicazione è l’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV). Infatti, nel caso in cui il criterio sia quello del minor prezzo, la valutazione è affidata direttamente al RUP, in quanto non ci sono offerte tecniche ed economiche da comparare, ma solo considerazioni di carattere oggettivo (di tipo economico).

Art. 77 codice appalti: scelta dei componenti della commissione

Condizione necessaria per far parte della commissione è l’iscrizione all’Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici (anche se si appartiene alla stazione appaltante che indice la gara). In realtà il dl 77/2021 (decreto semplificazioni bis) ha esteso fino al 30 giugno 2023 la sospensione della norma, per cui le stazioni appaltanti potranno ancora nominare i commissari senza vincoli specifici oltre al rispetto del principio della rotazione e delle regole di trasparenza, competenza e professionalità.

La commissione è composta da un numero dispari di commissari, non superiore a 5 (in pratica 3 o 5) indicati dalla stazione appaltante. Per risparmiare sia in termini economici che di tempo, i commissari possono lavorare a distanza con procedure telematiche, con modalità adeguate che possano tutelare informazioni delicate.

Come si scelgono i membri della commissione?

La procedura di scelta dei commissari è disciplinata del comma 3 dell’art. 77 dlgs 50/2016, comma oggetto di sospensione ad opera del dl 77/2021 fino al 30 giugno 2023. Valgono in linea di principio le seguenti regole:

  • i commissari vengono scelti tra gli esperti iscritti all’Albo istituito presso ANAC (art. 78);
  • quando le procedure di aggiudicazione sono affidate a CONSIP SPA, INVITALIA SPA e ai soggetti aggregatori, i commissari di gara vengono scelti all’interno della sezione speciale dell’Albo tra gli esperti che non fanno parte della stazione appaltante e, se insufficienti, si scelgono all’interno della stazione appaltante (sempre facenti parte della sezione speciale) e se dovessero risultare ancora insufficienti, si ricorre agli altri esperti iscritti all’Albo, fuori dalla sezione speciale;
  • per affidamenti di contratti per servizi e forniture di elevato contenuto tecnologico e innovativo, l’ANAC può selezionare i componenti anche tra gli esperti interni alla stessa stazione appaltante.

La stazione appaltante può seguire procedure semplificate in caso di:

  • servizi e forniture sottosoglia (art. 35);
  • lavori di importo inferiore ad 1 milione di €;
  • lavori che non presentano particolari complessità.

In tal caso, alcuni i componenti possono essere nominati all’interno della stazione appaltante rispettando il principio di rotazione, fatta eccezione del presidente.

I commissari vengono individuati mediante sorteggio pubblico da una lista di candidati composta da un numero almeno doppio rispetto a quello dei componenti da nominare e comunque nel rispetto del principio della rotazione. La lista è comunicata dall’Anac alla stazione appaltante entro 5 gg.

Il presidente viene indicato dalla stazione appaltante tra i commissari sorteggiati. Tra i criteri di valutazione per la scelta ci sono: competenza, valutazione dei curricula, gli anni di esperienza maturata o il sorteggio.

Procedure di scelta membri commissione giudicatrice

Procedure di scelta membri commissione giudicatrice, art. 77 codice appalti

Art. 77 codice appalti: requisiti e motivi di esclusione

I componenti della commissione giudicatrice devono rispettare i requisiti di moralità e di compatibilità. Non possono svolgere tale compiti i seguenti soggetti:

  • i commissari che hanno svolto nel biennio precedente o che svolgono funzioni di pubblico amministratore (non possono essere nominati commissari giudicatori per i contratti affidati alle amministrazioni presso le quali hanno esercitato o esercitano tale funzione pubblica);
  • coloro che in qualità di membri delle commissioni giudicatrici, abbiano concorso, con dolo o colpa grave accertati in sede giurisdizionale con sentenza non sospesa, all’approvazione di atti dichiarati illegittimi. Si applicano ai commissari e ai segretari delle commissioni l’art. 35-bis dlgs 30 marzo 2001 n.165, l’art. 51 del codice di procedura civile, l’art. 42 dlgs 50/2016.

Al momento dell’accettazione dell’incarico, i commissari devono dichiarare l’inesistenza di suddetti motivi di esclusione dall’incarico.

Come si compone l’Albo?

L’Albo si divide in 2 sezioni:

  • sezione ordinaria: contiene l’elenco degli esperti che possono essere selezionati dall’Autorità a seguito di richiesta delle stazioni appaltanti oppure direttamente dalle stesse quando ricorrono le condizioni di cui al punto 3 dell’art.77;
  • sezione speciale: contiene gli esperti per le procedure di aggiudicazione svolte da Consip S.p.A, Invitalia S.p.A. e dai soggetti aggregatori regionali di cui all’art. 9 del dl 66/2014 convertito dalla legge 89/2014.

L’elenco degli esperti viene pubblicato sul sito dell’Autorità.

Tariffa di iscrizione all’Albo

Secondo il decreto MIT 12.2.2018 “determinazione tariffa di iscrizione all’Albo dei commissari di gara e relativi compensi“, la tariffa annuale dei componenti delle commissioni giudicatrici è 168 € con eventuale rideterminazione a partire dal terzo anno.

Compenso commissione di gara

Il compenso dei commissari dipende da 2 fattori:

  • importo di gara;
  • complessità della procedura di aggiudicazione del contratto, con riguardo ad alcuni elementi, quali:
    • grado di complessità dell’affidamento;
    • numero di lotti;
    • numero atteso dei partecipanti;
    • criterio di attribuzione dei punteggi;
    • tipologia dei progetti per servizi e forniture.

Ai dipendenti pubblici che svolgono la funzione di componente della commissione in favore della stazione appaltante di appartenenza non spetta alcun compenso.

I compiti della commissione giudicatrice

La commissione giudicatrice deve assolvere ad una serie di compiti, quali:

  1. apertura dei plichi con le offerte in seduta pubblica per verificare l’integrità e l’entità dei documenti pervenuti;
  2. verifica dell’integrità dei documenti;
  3. valutazione delle offerte tecniche e assegnare relativi punteggi in una o più sedute riservate o lavorando da remoto;
  4. assegnazione dei punteggi attribuiti ad ogni singola offerta tecnica;
  5. lettura pubblica dei punteggi;
  6. apertura e valutazione delle offerte economiche (con aiuto del RUP);
  7. individuazione delle offerte ammissibili, con particolare attenzione alle quelle che superano le soglie di anomalia di cui all’art. 97;
  8. redazione della graduatoria e relativa lettura pubblica;
  9. trasmissione dei verbali al RUP.

La commissione giudicatrice dovrà pubblicare, sul profilo del committente: la composizione della commissione giudicatrice, i curricula, il compenso dei commissari, il costo totale dell’amministrazione.

La stazione appaltante comunica all’autorità l’avvenuta pubblicazione entro 3 giorni dalla stessa.

Compiti della commissione giudicatrice, linee guida Anac n.5

Compiti della commissione giudicatrice, linee guida Anac n.5

Criteri per la comprovata esperienza e professionalità

Le linee guida Anac n. 5 definiscono i criteri e le modalità per l’iscrizione all’Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici da parte di soggetti che rispettano i requisiti di compatibilità, moralità, comprovata competenze e professionalità nello specifico settore a cui si riferisce il contratto. I componenti delle commissioni giudicatrici devono essere:

  • professionisti con almeno 5 anni di iscrizione ad albi professionali e attività svolte nel settore di riferimento;
  • docenti universitari di ruolo con almeno 5 anni di esperienza maturata nell’area di competenza;
  • dipendenti pubblici con laurea iscritti ad un ordine o abilitati a svolgere una professione attinente al settore specifico dell’albo.

La modulistica da consegnare e compilare è tanta. Per evitare di sbagliare, di dimenticare un passaggio o di saltare qualche dato importante, ti suggerisco un software per capitolati speciali. In questo modo hai a tua disposizione tecnici specializzati che seguono costantemente le normative aggiornando tempestivamente la modulistica, arricchendo la banca dati. Tutto ciò in tempo reale. Scarica, compila e modifica i modelli in base alle tue esigenze.

 

primus-c
primus-c

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.