Lavori pubblici

Gli operatori economici secondo il codice dei contratti

Chi sono gli operatori economici? Quali sono i requisiti per partecipare ad una gara d’appalto? Ecco cosa è cambiato nel nuovo codice appalti

L’art. 65 del codice appalti definisce nel dettaglio quali sono gli operatori economici. I soggetti economici ammessi alle gare d’appalto devono soddisfare diversi requisiti stringenti, dimostrando la loro affidabilità, moralità, integrità.

Operatore economico: chi è

Diamo in primis una definizione di operatore economico. L’art. 1 comma 1 lett. l) dell’allegato I.1 del D.Lgs. 36/2023 definisce un operatore economico come qualsiasi persona o ente (anche senza scopo di lucro) che, a prescindere dalla forma giuridica e dalla natura pubblica o privata, può offrire sul mercato, in forza del diritto nazionale, prestazioni di lavori, servizi o forniture corrispondenti a quelli oggetto della procedura di evidenza pubblica.

Anche solo dalla definizione possiamo intuire la volontà del legislatore di ampliare il concetto di operatore economico, tanto da ritenere irrilevanti la natura e la condizione soggettiva dello stesso. Di questo cambio di rotta si ha conferma sia nell’art. 65, dedicato ai prestatori di lavori, servizi e forniture, sia nel successivo art. 66 D.Lgs. 36/2023 relativo agli affidatari di servizi di architettura e ingegneria.

Chi rientra nella definizione di operatore economico

Un operatore economico, in linea di massima, può essere definito:

  • una persona fisica o giuridica;
  • un ente pubblico;
  • un raggruppamento di tali persone o enti compresa qualsiasi associazione temporanea di imprese;
  • un ente senza personalità giuridica.

Nello specifico l’art. 65 comma 2 del nuovo codice appalti individua come operatori economici:

  1. gli imprenditori individuali, anche artigiani, e le società, anche cooperative;
  2. i consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro costituiti a norma della legge 25 giugno 1909, n. 422 e del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577;
  3. i consorzi tra imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
  4. i consorzi stabili, costituiti anche in forma di società consortili ai sensi dell’articolo 2615-ter del codice civile, tra imprenditori individuali, anche artigiani, società commerciali, società cooperative di produzione e lavoro;
  5. i raggruppamenti temporanei di concorrenti, costituiti o costituendi dai soggetti di cui alle lettere a), b), c) e d), i quali, prima della presentazione dell’offerta, abbiano conferito mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi, qualificato mandatario, il quale esprime l’offerta in nome e per conto proprio e dei mandanti;
  6. i consorzi ordinari di concorrenti di cui all’articolo 2602 del codice civile, costituiti o costituendi tra i soggetti di cui alle lettere a), b), c) e d) del presente comma, anche in forma di società ai sensi dell’articolo 2615-ter del codice civile;
  7. le aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete ai sensi dell’articolo 3, comma 4-ter, del decreto- legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33;
  8. i soggetti che abbiano stipulato il contratto di gruppo europeo di interesse economico (GEIE) ai sensi del decreto legislativo 23 luglio 1991, n. 240.

Le stazioni appaltanti possono imporre alle persone giuridiche di indicare, nell’offerta o nella domanda di partecipazione a procedure per l’affidamento di appalti che comportino esecuzione di servizi o lavori nonché di forniture che comportano anche servizi o lavori di posa in opera e di installazione, il nome e le qualifiche professionali delle persone fisiche incaricate di fornire la prestazione e possono esigere che taluni compiti essenziali siano direttamente svolti dall’offerente.


Operatori economici secondo il nuovo codice appalti

Requisiti degli operatori economici

Per poter essere ammessi ad una gara d’appalto, gli operatori economici devono soddisfare alcuni requisiti:

  • idoneità professionale;
  • capacità economica e finanziaria;
  • capacità tecniche e professionali.

Spetta alla stazione appaltante verificare il possesso dei suddetti requisiti da parte degli operatori economici insieme ad altre caratteristiche fondamentali, quali: moralità, integrità e affidabilità professionale.

La stazione appaltante ha diverse responsabilità, tra cui quella di verificare l’affidabilità degli operatori economici prima di ammetterli alla gara d’appalto. Per poter tenere l’intera documentazione sotto controllo, ti consiglio un software che ti permette di organizzare i documenti in un’unica piattaforma in cloud.

Puoi visualizzare l’incartamento in pochi passaggi, condividerlo con le figure interessate e scambiare documenti con facilità. In questo modo puoi archiviare la documentazione relativa ad ogni operatore economico e consultarla nel minor tempo possibile: sei certo di fare la scelta giusta, non c’è il rischio di ammettere in gara un operatore economico poco affidabile!

Gli operatori economici e l’indagine di mercato

Secondo l’art. 1 dell’allegato II.1 D.Lgs. 36/2023 le stazioni appaltanti possono dotarsi, nel rispetto del proprio ordinamento, di un regolamento in cui sono disciplinate, tra le altre cose, i criteri di scelta dei soggetti da invitare a presentare offerta a seguito di indagine di mercato o attingendo dall’elenco degli operatori economici propri o da quelli presenti nel mercato elettronico delle pubbliche amministrazioni o in altri strumenti similari gestiti dalle centrali di committenza di riferimento. L’indagine di mercato è finalizzata alla conoscenza degli operatori interessati a partecipare alle procedure di selezione per lo specifico affidamento.

L’avviso di avvio dell’indagine di mercato indica:

  • il valore dell’affidamento;
  • gli elementi essenziali del contratto;
  • i requisiti di idoneità professionale;
  • i requisiti minimi di capacità economica e finanziaria;
  • le capacità tecniche e professionali richieste ai fini della partecipazione;
  • il numero minimo ed eventualmente massimo di operatori che saranno invitati alla procedura;
  • i criteri di selezione degli operatori economici;
  • le modalità per comunicare con la stazione appaltante.

Quali sono i motivi di esclusione di un operatore economico?

Gli operatori economici possono essere esclusi da una gara d’appalto se non rispettano determinati requisiti. Nel vecchio codice, il D.Lgs. 50/2016, i motivi di esclusione erano regolamentati e contenuti  all’interno di un unico articolo: l’art. 80, oggetto di dubbi interpretativi e di contenzioso nel corso del tempo. Il D.Lgs. 36/2023, ha frammentato l’ex art. 80 in 5 articoli diversi per semplificare e chiarire la normativa precedente e per consentire agli operatori economici, alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti di orientarsi meglio in una disposizione di per sé complessa. Gli articoli in questione sono integralmente nuovi e le rispettive rubriche sono anch’esse innovative, a partire dalla terminologia utilizzata. Nello specifico:

Motivi di esclusione codice appalti

Verifica dei requisiti degli operatori economici. Come avviene?

Il processo di verifica dei requisiti degli operatori economici è fondamentale per valutare l’affidabilità dei partecipanti alle gare d’appalto. La stazione appaltante ha l’obbligo di verificare il possesso dei requisiti di ordine generale e quindi l’assenza delle cause di esclusione automatiche (art. 94) attraverso:

  • la consultazione del fascicolo virtuale dell’operatore economico FVOE (art.24);
  • la consultazione degli altri documenti allegati dall’operatore economico;
  • l’interoperabilità con la piattaforma digitale nazionale dati di cui all’articolo 50-ter del codice dell’amministrazione digitale, di cui al D.Lgs. 82/2005 e con le banche dati delle pubbliche amministrazioni.

 

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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