Art. 17 dlgs 81 08

Art. 17 dlgs 81/2008: obblighi del datore di lavoro non delegabili

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Quali sono gli obblighi non delegabili del datore di lavoro secondo l’art. 17 del dlgs 81/2008? Ecco l’elenco

Il dlgs 81/2008 attribuisce alla figura del datore di lavoro un ruolo specifico per il mantenimento della sicurezza sul lavoro e distingue gli obblighi non delegabili da quelli delegabili. In particolare, l’art. 17 del dlgs 81/2008 individua gli obblighi che il datore di lavoro non può assolutamente delegare al fine di prevenire, ridurre o eliminare i rischi presenti sul luogo di lavoro.

Il mancato rispetto di questi obblighi comporta severe sanzioni amministrative e, in alcuni casi, addirittura l’arresto. Se vuoi evitare di incorrere in queste sanzioni, ti può essere molto utile avere:

Ecco l’elenco degli obblighi non delegabili

Le attività di esclusiva competenza del datore di lavoro, e quindi non delegabili, sono:

  • la valutazione di rischi a cui sono esposti i lavoratori con la conseguente redazione dell’apposito documento di valutazione dei rischi (DVR);
  • la nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP).

Valutazione dei rischi

La valutazione dei rischi ha lo scopo individuare preventivamente tutti i potenziali rischi presenti in azienda che possono causare danni alla salute o minacciare la sicurezza dei lavoratori.

Il datore di lavoro, sia nella fase di valutazione che in quella di redazione, può decidere di affidarsi a un tecnico specializzato nel campo della sicurezza sul lavoro per una consulenza esterna. Al termine del processo deve approvare quanto prodotto con la partecipazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del responsabile dei lavoratori per la sicurezza e del medico competente.

Se hai bisogno di approfondire tutti gli aspetti legati al DVR, ti rimando all’articolo specifico.

Nomina dell’RSPP

L’RSPP ha il compito di coordinare le attività finalizzate alla prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori e di supportare il datore di lavoro nel mantenimento di adeguati livelli di salute e sicurezza in azienda.

Il datore di lavoro può scegliere di:

  • designare un lavoratore interno all’azienda in possesso dei requisiti descritti (art. 32 dlgs 81/2008);
  • nominare un professionista esterno all’azienda in possesso dei requisiti descritti (art. 32 dlgs 81/2008);
  • ricoprire lui stesso il ruolo di RSPP, ma solo in questi casi:
    • nelle aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori (escluse le aziende estrattive e altre attività minerarie e le strutture di ricovero e cura sia pubbliche sia private);
    • nelle aziende agricole e zootecniche fino a 30 lavoratori;
    • nelle aziende della pesca fino a 20 lavoratori;
    • nelle altre aziende fino a 200 lavoratori.

In ogni caso, il datore di lavoro deve provvedere alla nomina attraverso un modello di nomina che ti fornisco di seguito, da scaricare gratuitamente.

Modello nomina RSPP.png

Modello nomina RSPP

 

Se hai bisogno di approfondire tutti gli aspetti legati alla nomina dell’RSPP, ti rimando all’articolo ad esso dedicato.

Quali sanzioni sono previste per il datore di lavoro?

La violazione degli obblighi previsti dall’art. 17 dlgs 81/2008 comporta per il datore di lavoro sanzioni amministrative e penali a seconda della gravità della violazione commessa. In particolare il datore di lavoro è punibile con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 euro.

Per evitare di commettere errori ed incorrere in sanzioni e problematiche di carattere legale, ti consiglio di scaricare il software per la sicurezza sul lavoro e stampare tutta la modulistica per la sicurezza sui luoghi di lavoro (come lettere di designazione e comunicazioni per il RSPP, addetti, ecc.); puoi usarlo gratuitamente per 30 giorni.

 

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