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Art. 16 bis dpr 917-86

Art 16 bis D.P.R. 917 86

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Art 16 bis D.P.R. 917 86: detrazioni fiscali per il recupero edilizio e l’eco-riqualificazione: risparmio e sostenibilità nell’edilizia

L’articolo 16-bis del D.P.R. 917/86 riguarda le detrazioni fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici. Questo articolo è importante per coloro che desiderano migliorare la qualità delle loro abitazioni, promuovere la sostenibilità e risparmiare sui costi fiscali. I bonus fiscali a cui poter accedere sono diversi e tutti rappresentano una potenziale opportunità per migliorare l’immobile sotto vari punti di vista. Puoi essere sempre aggiornato sui bonus fiscali ed in linea con la normativa vigente, ti basta utilizzare il software bonus edilizia: scegli automaticamente il bonus in base all’intervento che devi fare!

Leggi il testo di legge dell’art. 16 D.P.R. 917/86

Detrazione fiscale al 36%

Iniziamo con il cuore dell’articolo: la detrazione fiscale. Questa agevolazione permette di detrarre il 36% delle spese documentate fino a un massimo di 48.000 € per unità immobiliare. Questa detrazione è disponibile per i contribuenti che possiedono o detengono un immobile su cui sono stati effettuati specifici interventi, tra cui:

  • interventi sulle parti comuni (lett. a): includono lavori sulle parti comuni di edifici residenziali, come previsto dall’articolo 1117 del codice civile;
  • interventi sulle singole unità immobiliari (lett. b): si applicano a qualsiasi categoria catastale, comprese le proprietà rurali e alle loro pertinenze;
  • recupero da eventi calamitosi (lett. c): questa categoria copre interventi necessari per ricostruire o ripristinare immobili danneggiati da eventi calamitosi, anche se non rientrano nelle categorie (a e (b;
  • autorimesse e posti auto (lett. d): la detrazione si applica anche per la realizzazione di autorimesse o posti auto comuni;
  • eliminazione delle barriere architettoniche (lett. e): questo include lavori per eliminare barriere architettoniche, come ascensori e montacarichi, per migliorare la mobilità delle persone con disabilità;
  • sicurezza e antisismica (lett. i): la detrazione è disponibile anche per misure antisismiche e lavori di messa in sicurezza statica degli edifici;
  • cablaggio e controllo dell’inquinamento acustico (lett. g): questa categoria copre lavori relativi al cablaggio degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • risparmio energetico (lett. h): è possibile ottenere la detrazione per interventi finalizzati a ridurre il consumo energetico, compresa l’installazione di impianti basati su fonti rinnovabili di energia;
  • bonifica dall’amianto e sicurezza domestica (lett. l): questa categoria riguarda lavori di bonifica dall’amianto e interventi per prevenire gli infortuni domestici;

Spese di progettazione e prestazioni professionali

Le spese di progettazione e le prestazioni professionali connesse all’esecuzione dei lavori edilizi e al rispetto delle leggi vigenti sono incluse nella detrazione.

Detrazione per interventi di sostituzione elettrogena

Un’interessante aggiunta è la detrazione del 50% per la sostituzione di gruppi elettrogeni di emergenza con generatori di emergenza a gas di ultima generazione.

Cumulabilità e ripartizione

Queste detrazioni possono essere combinate con altre agevolazioni fiscali, comprese quelle per immobili vincolati. La detrazione è ripartita in 10 quote annuali costanti, rendendo più agevole l’utilizzo.

Trasferimento della detrazione

In caso di vendita dell’immobile, la detrazione non utilizzata può essere trasferita all’acquirente o all’erede, a seconda delle circostanze.

Normative di attuazione

Per garantire il corretto utilizzo delle detrazioni sono in vigore disposizioni specifiche e il Ministero dell’Economia e delle Finanze può introdurre ulteriori regolamentazioni.

Testo di legge art. 16 bis D.P.R.

Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici

1. Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi:

a) di cui alle lett. a) b), c) e d) dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale di cui all’articolo 1117 del codice civile;

b) di cui alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze;

c) necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, ancorché’ non rientranti nelle categorie di cui alle lettere a) e b) del presente comma, sempreché’ sia stato dichiarato lo stato di emergenza, anche anteriormente alla data di entrata in vigore della presente disposizione;

d) relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune;

e) finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104;

f) relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;

g) relativi alla realizzazione di opere finalizzate alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico;

h) relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia;

i) relativi all’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari;

l) di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.

2. Tra le spese sostenute di cui al comma 1 sono comprese quelle di progettazione e per prestazioni professionali connesse all’esecuzione delle opere edilizie e alla messa a norma degli edifici ai sensi della legislazione vigente in materia.

3. La detrazione di cui al comma 1 spetta anche nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia di cui alle lettere c) e d) del comma 1 dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro sei mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile. La detrazione spetta al successivo acquirente o assegnatario delle singole unità immobiliari, in ragione di un’aliquota del 36 per cento del valore degli interventi eseguiti, che si assume in misura pari al 25 per cento del prezzo dell’unità immobiliare risultante nell’atto pubblico

di compravendita o di assegnazione e, comunque, entro l’importo massimo di 48.000 euro.

4. Nel caso in cui gli interventi di cui al comma 1 realizzati in ciascun anno consistano nella mera prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, ai fini del computo del limite massimo delle spese ammesse a fruire della detrazione si tiene conto anche delle spese sostenute negli stessi anni.

5. Se gli interventi di cui al comma 1 sono realizzati su unità immobiliari residenziali adibite promiscuamente all’esercizio dell’arte o della professione, ovvero all’esercizio dell’attività commerciale, la detrazione spettante è ridotta al 50 per cento.

6. La detrazione è cumulabile con le agevolazioni già previste sugli immobili oggetto di vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ridotte nella misura del 50 per cento.

7. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

8. In caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi di cui al comma 1 la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita per i rimanenti periodi di imposta, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare. In caso di decesso dell’avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene.

9. Si applicano le disposizioni di cui al decreto del Ministro delle finanze di concerto con il Ministro dei lavori pubblici 18 febbraio 1998, n. 41, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 marzo 1998, n. 60, con il quale è stato adottato il “Regolamento recante norme di attuazione e procedure di controllo di cui all’articolo 1 della L. 27 dicembre 1997, n. 449, in materia di detrazioni per le spese di ristrutturazione edilizia”.

10. Con successivo decreto del Ministro dell’economia e delle finanze possono essere stabilite ulteriori modalità di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo (1).

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