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Art. 13 tuir

Art 13 TUIR: come calcolare le detrazioni fiscali

Tempo di lettura stimato: 7 minuti

L’art 13 TUIR contiene specifiche detrazioni stabilite in base alle tipologie di reddito di lavoro e di pensione che confluisce nel reddito complessivo

Il TUIR (testo unico delle imposte sui redditi) è la principale normativa fiscale in Italia che regola la tassazione dei redditi, applicabile a una vasta gamma di contribuenti, che siano persone fisiche o società. Questo corpus legislativo è stato introdotto nell’ordinamento italiano attraverso il D.P.R. 917/86. Il TUIR stabilisce come i costi possono essere detratti e come i ricavi devono essere considerati tassabili. Per calcolare correttamente quanto una persona o un’azienda deve pagare in tasse, è necessario tenere traccia del fatturato imponibile. Questo termine si riferisce all’ammontare delle fatture emesse che oggi devono essere create in formato elettronico per rispettare le leggi vigenti. Per una gestione accurata delle fatture e una registrazione corretta dei dati finanziari, puoi utilizzare il software fatturazione elettronica ed essere sicuro di rispettare le leggi fiscali ed evitare sanzioni.

Detrazioni per redditi di lavoro

Per i contribuenti il cui reddito complessivo non supera i 15.000 euro, è prevista una detrazione di 1.880 euro. Tuttavia, è importante notare che la detrazione spettante effettiva non può essere inferiore a 690 euro. Per i rapporti di lavoro a tempo determinato l’ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 1.380 euro. Questo significa che, se il calcolo in base al periodo di spettanza nell’anno supera queste cifre, si applicano le misure minime di detrazione.

Per i contribuenti con redditi compresi tra 15.000 e 28.000 euro, la detrazione è di 1.910 euro. Tuttavia, questa detrazione è soggetta a una formula complessa che prende in considerazione la differenza tra il reddito complessivo e una soglia di 13.000 euro rispetto a 28.000 euro. L’obiettivo è garantire una transizione graduale tra le diverse fasce di reddito.

Se il reddito complessivo supera i 28.000 euro ma non raggiunge i 50.000 euro, è applicabile una detrazione di 1.910 euro. Questa detrazione è calcolata in base alla differenza tra 50.000 euro e il reddito complessivo, rapportata a 22.000 euro.

Inoltre, in base al comma 1.1 dell’art 13 tuir, i contribuenti con un reddito compreso tra 25.000 e 35.000 euro possono beneficiare di un aumento di 65 euro sulla detrazione prevista nel comma 1. Questo aumento rappresenta un correttivo per migliorare la situazione dei contribuenti in questa fascia di reddito.

In sintesi:

  • reddito fino a 15.000 euro: detrazione di 1.880 euro, non meno di 690 euro. Per contratti a tempo determinato, non meno di 1.380 euro;
  • reddito tra 15.001 e 28.000 euro: detrazione di 1.910 euro, con un aumento calcolato con una formula specifica;
  • reddito tra 28.001 e 50.000 euro: detrazione di 1.910 euro, con una riduzione calcolata con una formula.

Aumento detrazione:

  • reddito tra 25.001 e 35.000 euro: la detrazione aumenta di 65 euro.

Esempi di calcolo

Vediamo più nel dettaglio come calcolare le detrazioni fiscali:

Se il reddito è fino a 15.000 euro:

  • detrazione di 1.880 euro;
  • minimo garantito: 690 euro (o 1.380 euro per lavoro a tempo determinato);
  • formula: detrazione = 1.880 euro;
  • esempio: se guadagni 14.000 euro, puoi detrarre 1.880 euro.

Se il reddito è tra 15.001 e 28.000 euro:

  • detrazione di 1.910 euro più un incremento;
  • formula: detrazione = 1.910 + [(28.000 – reddito) / 13.000] x 1.190;
  • esempio: se guadagni 20.000 euro, la tua detrazione sarà 1.910 + [(28.000 – 20.000) / 13.000] x 1.190 = 1.910 + 8.000/13.000 x 1.190 = 1.910 + 732.31 = 2,642.31 euro.

Se il reddito è tra 28.001 e 50.000 euro:

  • detrazione di 1.910 euro, ridotta;
  • formula: detrazione = 1.910 x [(50.000 – reddito) / 22.000];
  • esempio: se guadagni 40.000 euro, la tua detrazione sarà 1,910 x [(50,000 – 40,000) / 22,000] = 1.910 x 10,000/22,000 = 867.27 euro.

Aumento detrazione:

  • se il reddito è tra 25.001 e 35.000 euro aggiungi 65 euro alla detrazione calcolata;
  • esempio: se il reddito è 30.000 euro e la detrazione è 1.000 euro, diventa 1,065 euro.

Detrazioni per redditi di pensione

L’art 13 tuir al comma 3 stabilisce che le detrazioni fiscali per i redditi di pensione si basano sul reddito complessivo dei pensionati e includono una serie di soglie di reddito e formule di calcolo:

  • per i pensionati il cui reddito complessivo non supera gli 8.500 euro, è prevista una detrazione di 1.955 euro. Tuttavia, è importante notare che l’importo effettivo non può essere inferiore a 713 euro. Come nel caso dei redditi da lavoro dipendente, se il calcolo basato sul periodo di percezione della pensione nell’anno supera questa cifra, si applicano le misure minime di detrazione;
  • per i pensionati con redditi compresi tra 8.500 e 28.000 euro, la detrazione è di 700 euro. Tuttavia, questa detrazione è soggetta a una formula complessa che tiene conto della differenza tra il reddito complessivo e una soglia di 19.500 euro rispetto a 28.000 euro. L’obiettivo è garantire una transizione graduale tra le diverse fasce di reddito;
  • se il reddito complessivo supera i 28.000 euro ma non raggiunge i 50.000 euro, è applicabile una detrazione di 700 euro. Questa detrazione è calcolata in base alla differenza tra 50.000 euro e il reddito complessivo, rapportata a 22.000 euro, seguendo una logica analoga alle detrazioni per i redditi da lavoro dipendente.

Inoltre, secondo il comma 3-bis dell’art 13 tuir, i pensionati con un reddito compreso tra 25.000 e 29.000 euro possono beneficiare di un aumento di 50 euro sulla detrazione prevista nel comma 3. Questo aumento rappresenta un correttivo per migliorare la situazione finanziaria dei pensionati in questa fascia di reddito.

In sintesi:

  • reddito fino a 8.500 euro: detrazione di 1.955 euro, non meno di 713 euro;
  • reddito tra 8.501 e 28.000 euro: detrazione di 700 euro, con un aumento calcolato con una formula;
  • reddito tra 28.001 e 50.000 euro: detrazione di 700 euro, con una riduzione calcolata con una formula.

Aumento detrazione
• reddito tra 25.001 e 29.000 euro: la detrazione aumenta di 50 euro.

Esempi di calcolo

Le formule sono simili a quelle per i redditi di lavoro, ma con importi diversi. Ad esempio, la detrazione fissa per un reddito fino a 8.500 euro è di 1.955 euro e non meno di 713 euro.

Aumento detrazione:

  • se il reddito è tra 25.001 e 29.000 euro:
    • aggiungi 50 euro alla detrazione calcolata.

Detrazioni per altri redditi

L’art. 13, comma 5, del TUIR stabilisce che le detrazioni fiscali per i redditi di lavoro autonomo e altri redditi si basano sul reddito complessivo dei contribuenti e includono diverse fasce di reddito e relative detrazioni. Di seguito, esaminiamo i principali cambiamenti apportati:

  • per i contribuenti il cui reddito complessivo non supera i 5.500 euro, è prevista una detrazione di 1.265 euro. Questa detrazione non è soggetta a ulteriori calcoli e non deve essere ridotta in base al periodo di attività svolta nell’anno;
  • per i contribuenti con redditi compresi tra 5.500 e 28.000 euro, è prevista una detrazione di di 500 euro. Tuttavia, questa detrazione è soggetta a una formula complessa che tiene conto della differenza tra il reddito complessivo e una soglia di 22.500 euro rispetto a 28.000 euro. Questa formula ha lo scopo di garantire una transizione graduale tra le diverse fasce di reddito;
  • se il reddito complessivo supera i 28.000 euro ma non raggiunge i 50.000 euro, è applicabile una detrazione di 500 euro. Anche in questo caso, la formula è basata sulla differenza tra 50.000 euro e il reddito complessivo, rapportata a 22.000 euro, per garantire una progressività nella detrazione.

Inoltre, il comma 5-ter dell’art 13 del tuir prevede un aumento di 50 euro sulla detrazione per i contribuenti con un reddito compreso tra 11.000 e 17.000 euro. Questo aumento rappresenta un correttivo per migliorare la situazione fiscale dei contribuenti in questa fascia di reddito.

In sintesi:

  • reddito fino a 5.500 euro: detrazione di 1.265 euro;
  • reddito tra 5.501 e 28.000 euro: detrazione di 500 euro, con un aumento calcolato con una formula;
  • reddito tra 28.001 e 50.000 euro: detrazione di 500 euro, con una riduzione calcolata con una formula.

Aumento detrazione

  • reddito tra 11.001 e 17.000 euro:
    • la detrazione aumenta di 50 euro.

Esempi di calcolo

Anche qui le formule sono simili, ma con dettagli diversi. Ad esempio, per un reddito fino a 5.500 euro, la detrazione è di 1.265 euro.

Aumento detrazione:

  • se il reddito è tra 11.001 e 17.000 euro:
    • aggiungi 50 euro alla detrazione calcolata.

Art 13 TUIR testo di legge

Leggi il testo di legge dell’art. 13 TUIR.

Altre detrazioni

1. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono uno o più redditi di cui agli articoli 49, con esclusione di quelli indicati nel comma 2, lettera a), e 50, comma 1, lettere a), b), c), c-bis), d), h-bis) e l), spetta una detrazione dall’imposta lorda, rapportata al periodo di lavoro nell’anno, pari a:

  1. 1.880 euro, se il reddito complessivo non supera 15.000
    euro. L’ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 690 euro. Per i rapporti di lavoro a tempo determinato, l’ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 1.380 euro;
  2. 1.910 euro, aumentata del prodotto tra 1.190 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 28.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 13.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 15.000 euro ma non a 28.000 euro;
  3. 1.910 euro, se il reddito complessivo è superiore a 28.000 euro ma non a 50.000 euro; la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 50.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 22.000 euro.

1.1. La detrazione spettante ai sensi del comma 1 è aumentata di un importo pari a 65 euro, se il reddito complessivo è superiore a
25.000 euro ma non a 35.000 euro.

1-bis. COMMA ABROGATO DAL D.L. 5 FEBBRAIO 2020, N. 3.

2. COMMA ABROGATO DALLA L. 27 DICEMBRE 2013, N. 147.

3. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono uno o più redditi di pensione di cui all’articolo 49, comma 2, lettera a), spetta una detrazione dall’imposta lorda, non cumulabile con quella prevista al comma 1 del presente articolo, rapportata al periodo di pensione nell’anno, pari a:

  1. 1.955 euro, se il reddito complessivo non supera 8.500 euro. L’ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 713 euro;
  2. 700 euro, aumentata del prodotto fra 1.255 euro e l’importo corrispondente al rapporto fra 28.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 19.500 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 8.500 euro ma non a 28.000 euro;
  3. 700 euro, se il reddito complessivo è superiore a 28.000 euro ma non a 50.000 euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 50.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 22.000 euro.

3-bis. La detrazione spettante ai sensi del comma 3 è aumentata di un importo pari a 50 euro, se il reddito complessivo è superiore a 25.000 euro ma non a 29.000 euro.

4. COMMA NON PIÙ PREVISTO DALLA L. 11 DICEMBRE 2016, N. 232.

5. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono uno o più redditi di cui agli articoli 50, comma 1, lettere e), f), g), h) e i), ad esclusione di quelli derivanti dagli assegni periodici indicati nell’articolo 10, comma 1, lettera c), fra gli oneri deducibili, 53, 66 e 67, comma 1, lettere i) e l), spetta una detrazione dall’imposta lorda, non cumulabile con quelle previste ai commi 1, 2, 3 e 4 del presente articolo, pari a:

a) 1.265 euro, se il reddito complessivo non supera 5.500 euro;

b) 500 euro, aumentata del prodotto fra 765 euro e l’importo corrispondente al rapporto fra 28.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 22.500 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 5.500 euro ma non a 28.000 euro;

b-bis) 500 euro, se il reddito complessivo è superiore a 28.000 euro ma non a 50.000 euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 50.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 22.000 euro.

5- bis. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono redditi derivanti dagli assegni periodici indicati fra gli oneri deducibili nell’articolo 10, comma 1, lettera c), spetta una detrazione dall’imposta lorda, non cumulabile con quelle previste dai commi 1, 2, 3, 4 e 5, in misura pari a quelle di cui al comma 3, non rapportate ad alcun periodo nell’anno. (133)

5-ter. La detrazione spettante ai sensi del comma 5 è aumentata di un importo pari a 50 euro, se il reddito complessivo è superiore a 11.000 euro ma non a 17.000 euro.

6. Se il risultato dei rapporti indicati nei commi 1, 3, 4 e 5 è maggiore di zero, lo stesso si assume nelle prime quattro cifre decimali.

6- bis. Ai fini del presente articolo il reddito complessivo è assunto al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e di quello delle relative pertinenze di cui all’articolo 10, comma 3-bis.

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