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La rivoluzione dell’architettura tessile nel settore edile

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Dalla capanna alle tensostrutture: l’architettura tessile conquista i progettisti per la flessibilità compositiva e le potenzialità strutturali

L’architettura tessile rappresenta una disciplina in continua evoluzione che sta guadagnando sempre più rilevanza nel panorama dell’edilizia contemporanea. Questa forma di architettura si distingue per l’impiego creativo di tessuti e materiali tessili avanzati per la progettazione e la realizzazione di strutture architettoniche innovative e sorprendenti.

Se ti incuriosisce questo modo di progettare ma temi che sia un processo difficile da gestire, può esserti molto d’aiuto un software di progettazione architettonica BIM. Con questo strumento puoi modellare in 3D il manufatto, inserire i materiali, visualizzarlo in modo realistico e gestirlo al meglio in tutte le fasi del suo ciclo di vita. Scopri di più!

Che cos’è l’architettura tessile

L’architettura tessile è una disciplina innovativa ma che integra tessuti avanzati e materiali tessili all’interno del campo dell’architettura. Il risultato sono manufatti saldati o cuciti, realizzati con materiali a base tessile e/o film sottili.

Questa forma di architettura si distingue per l’uso creativo di tessuti in combinazione con tecnologie avanzate e soluzioni innovative che uniscono funzionalità, estetica e sostenibilità. Creano spazi dinamici, flessibili e adattabili che si inseriscono sia in progetti temporanei che permanenti.

Questo tipo di strutture resistono “per forma” ossia per la loro geometria doppio curvata che permette loro di coprire grandi luci con un ridottissimo numero di appoggi. In pratica, nelle strutture tradizionali la stabilità statica è data dalla resistenza delle componenti e dei materiali a trazione, compressione, flessione e taglio. Nel caso delle architetture tessili, invece, l’equilibrio e la resistenza ai carichi esterni è ottenuto unicamente grazie alla tensione messa a punto al momento dell’istallazione.

Le tensostrutture e le tendostrutture rappresentano due esempi emblematici dell’applicazione dell’architettura tessile nell’ambito edilizio:

  • le tensostrutture si distinguono per l’uso di cavi, tiranti e travi flessibili, combinati con tessuti tesi, per creare delle coperture che sfruttano la tensione superficiale per mantenere la forma desiderata. Queste strutture offrono spazi aperti e ampi senza l’impiego di supporti interni massicci, fornendo una sensazione di leggerezza e ampiezza. I materiali tessili utilizzati per le tensostrutture devono possedere proprietà di resistenza e durabilità, consentendo la formazione di coperture per stadi, aree espositive, parchi o spazi pubblici;
  • le tendostrutture, invece, sono caratterizzate da coperture flessibili che possono essere temporanee o permanenti. Queste strutture possono adattarsi facilmente a diverse forme e dimensioni, offrendo soluzioni versatili per eventi temporanei come fiere, concerti o festival. La loro flessibilità consente di modificare e adattare gli spazi in base alle esigenze del momento, fornendo un’alternativa dinamica alle tradizionali costruzioni.

Con questa tecnologia possono essere realizzate coperture fisse, strutture temporanee (stagionali o per eventi) e facciate tessili. Entrambe queste tipologie di strutture rappresentano esempi eccellenti di come l’architettura tessile possa essere utilizzata per creare ambienti architettonici innovativi, funzionali ed esteticamente accattivanti. Tutto questo offrendo nel contempo soluzioni sostenibili e adattabili, che si integrano perfettamente nel panorama dell’architettura moderna.

Vantaggi e svantaggi nella progettazione di architetture tessili

Possiamo individuare alcuni vantaggi e svantaggi nell’uso di questa soluzione progettuale. Eccone alcuni:

  • vantaggi
    • leggerezza
    • risposta a forti carichi e a sismi
    • velocità e facilità di installazione
    • versatilità degli ambienti
    • creatività delle forme realizzabili ad un costo relativamente basso
  • svantaggi
    • forti dispersioni termiche
    • basse prestazioni acustico dovute ai materiali leggeri non in grado di isolare termicamente e acusticamente gli ambienti.
La nuova versione di Edificius contiene Grasshopper

Render di una tensostruttura realizzato grazie all’integrazione tra Edificius e Rhino/Grasshopper

Le radici storiche dell’architettura tessile

Sebbene l’uso di tessuti nell’architettura risalga a tempi antichi, con esempi illustri come le tende nelle costruzioni nomadi o le vele delle antiche imbarcazioni, l’applicazione moderna di materiali tessili nell’architettura è il risultato di innovazioni tecnologiche, sviluppo dei materiali e nuove visioni architettoniche.

Già verso la metà del XIX secolo, l’architetto e critico Gottfried Semper individuò nella pratica dell’intreccio e della tessitura l’origine della costruzione architettonica. Non nella struttura rigida e nel sistema trilitico, ma nella copertura costituito dall’insieme di elementi trasformati in una superficie continua tramite attività come il legare, cucire e tessere.

L’importanza costruttiva dell’architettura tessile trovò rappresentazione simbolica nella capanna caraibica esposta nel 1851 sotto le arcate del Crystal Palace di Londra durante la prima grande esposizione universale. Questo evento contribuì alla formulazione del concetto semperiano di abitazione originaria, in cui gli elementi costitutivi come il focolare, il tetto, il recinto e il terrapieno diventano il fondamento di ogni architettura. L’arte tessile, una delle quattro forme dell’atto costruttivo secondo Semper, insieme all’arte ceramica, la tettonica e la stereotomia o arte muraria, non coincide più con la struttura che la supporta, bensì la nasconde, definendo forma, qualità e carattere dello spazio. Data l’antichità dell’arte tessile, le sue capacità tecniche ed espressive sono state ampiamente esplorate e arricchite nel corso dei secoli.

Oggi, progettare tramite il tessuto significa riscoprire le connessioni tra l’uomo, i suoi manufatti e l’architettura. Questo implica riscoprire le origini dell’architettura più ancestrale e valorizzare il contemporaneo affrontando sfide cruciali, inclusa quella ambientale.

Come gestire il progetto di un’architettura tessile

Progettare in modo innovativo e poco tradizionale, rappresenta sempre la sfida più grande per i progettisti. Occorre sperimentare soluzioni nuove, studiarle nel dettaglio, rischiando spesso di fallire nell’impresa. Per evitare questi problemi è sempre consigliabile scegliere il supporto di un software BIM. Questo strumento ti guida nella progettazione architettonica, strutturale ed impiantistica e ti consente di controllare e verificare il risultato finale già in fase di progettazione preliminare. Ecco tutti i vantaggi:

  • modellazione e progettazione 3D: i software BIM consentono di modellare in dettaglio la struttura architettonica e di integrare elementi tessili all’interno del modello. Ciò include la creazione di modelli 3D che mostrano in modo accurato come i materiali tessili saranno integrati all’interno della struttura. La possibilità di visualizzare in modo dettagliato la disposizione, la tensione e la forma dei tessuti aiuta gli architetti a progettare e a ottimizzare l’aspetto finale della struttura tessile. Per modellare forme parametriche complesse, i software BIM sfruttano l’integrazione con specifici modellatori parametrici. Per sapere di più, leggi Integrazione Edificius-Rhino Grasshopper: scopri i vantaggi;
  • simulazioni e analisi: i software BIM permettono di condurre analisi e simulazioni avanzate sul comportamento strutturale e d energetico del manufatto. Ad esempio, è possibile valutare la resistenza degli elementi strutturali con un software per il calcolo strutturale o il comportamento energetico invernale ed estivo con un software per la simulazione energetica dinamica. È possibile anche valutare la durabilità della struttura o delle parti tessili in base alle condizioni climatiche o allo stato di conservazione dei materiali con un software per la manutenzione;
  • coordinazione e gestione dei progetti: una piattaforma di BIM management agevola la collaborazione e la gestione dei progetti multidisciplinari. Nel caso dell’architettura tessile, coinvolge spesso diverse parti interessate, come designer tessili, ingegneri strutturali e architetti. Un software BIM permette loro di lavorare insieme in un ambiente centralizzato, condividendo informazioni in tempo reale e riducendo eventuali discrepanze o errori di comunicazione;
  • documentazione e piani di costruzione: i software BIM consentono di generare documenti tecnici e piani dettagliati per la costruzione della struttura tessile. Questi documenti contengono informazioni essenziali per l’installazione dei tessuti e delle strutture di supporto, semplificando il processo di realizzazione sul campo;
  • gestione del ciclo di vita del progetto: i software BIM permettono di seguire il ciclo di vita del progetto, tenendo traccia delle modifiche, delle revisioni e della manutenzione nel tempo. Questo è cruciale per le strutture tessili, dato che possono richiedere manutenzione e sostituzione periodica dei materiali.
Integrazione Edificius-Rhino Grasshopper: i vantaggi - esempio di architettura tessile

La copertura di un terminal bus realizzata con Rhino/Grasshopper il modellatotr algoritmico integrato a Edificius

Nonostante i molteplici vantaggi, l’architettura tessile ha ancora molte sfide a cui rispondere. Tra queste, la necessità di sviluppare costantemente materiali sempre più prestanti, resistenti e durevoli, oltre alla ricerca di soluzioni per la manutenzione e la pulizia di questi materiali nel tempo.

 

 

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