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Architetto e Direttore dei Lavori: ecco le differenze

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L’architetto e il Direttore dei Lavori sono due figure tecniche che operano e collaborano per la realizzazione di un’opera. Queste due figure presentano però delle differenze, analizziamole nel dettaglio

Lo sviluppo di un processo progettuale e costruttivo ingloba numerose figure tecniche, che cooperano e collaborano per la buona riuscita dell’opera.

Tra i vari attori spiccano sicuramente l’architetto ed il Direttore dei Lavori, pilastri fondamentali per la realizzazione di una costruzione. Essi condividono alcune responsabilità e si trovano spesso a dover collaborare. Le loro attività vengono supportate da una piattaforma collaborativa BIM, che può essere utilizzata gratuitamente semplicemente attraverso l’utilizzo di un browser e la creazione di un account.

Architetto e Direttore dei Lavori si differenziano per alcuni aspetti: formazione, mansioni e requisiti sono solo alcuni di essi. Scopriamoli tutti nel dettaglio in quest’articolo!

Collaborazione e videoconferenza con usBIM.meet

Collaborazione e videoconferenze con la piattaforma usBIM

Chi è l’architetto?

L’architetto è un professionista altamente qualificato che si occupa della pianificazione e progettazione di progetti edilizi. Questi progetti possono variare dalla progettazione di edifici residenziali, commerciali e industriali alla ristrutturazione di strutture esistenti.

Lavora a stretto contatto con i clienti per comprendere le loro esigenze e trasformare idee astratte in progetti tangibili. Oltre a dover curare l’aspetto estetico di un’opera, il lavoro di un architetto si concentra anche sull’analisi della sua fattibilità e su altri fattori come la funzionalità, l’efficienza energetica e la sicurezza.

Chi è il Direttore dei Lavori?

Il Direttore dei Lavori rappresenta una figura cruciale nel mondo dell’edilizia, soprattutto per progetti complessi e di vasta portata. Questo professionista, infatti, assume il ruolo di supervisore e coordinatore durante tutte le fasi del processo edilizio per garantire che il progetto venga realizzato in modo impeccabile e conforme alle specifiche richieste dal committente.

Questa figura ha la responsabilità di assicurare che il lavoro svolto sul cantiere sia in linea con i disegni, le specifiche tecniche e le normative locali e nazionali e deve assicurarsi di mantenere il progetto entro il budget concordato, gestendo le risorse finanziarie in modo efficiente e identificando eventuali costi aggiuntivi prima che possano diventare problematici.

Architetto e Direttore dei Lavori: quali sono le differenze?

Seppur la figura dell’architetto e quella del Direttore dei Lavori, nominate entrambe dalla committenza, si trovano sempre a cooperare e coordinarsi durante la realizzazione di un’opera e spesso possono addirittura coesistere, presentano una differenza principale che si esplica proprio nel loro compito principale:

  • l’architetto si occupa della progettazione o ristrutturazione di costruzioni, dedicandosi al suo concept estetico, alla sua funzionalità e all’analisi della sua fattibilità tecnica, urbanistica, ambientale ed architettonica;
  • il Direttore dei Lavori supervisiona, gestisce e coordina l’intero processo di costruzione di un’opera. Egli infatti è responsabile del controllo tecnico, contabile e amministrativo dell’esecuzione dell’intervento affinché i lavori siano eseguiti a regola d’arte ed in conformità al progetto.

Per meglio comprendere le differenze chiave tra queste due importanti figure, può essere utile caratterizzarle in funzione di quattro elementi determinati, ovvero:

  1. mansioni lavorative;
  2. requisiti lavorativi;
  3. abilità;
  4. software da utilizzare.
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Aspetti che differenziano un architetto e un Direttore dei Lavori

1. Mansioni lavorative

Le mansioni lavorative di un architetto sono molto variabili, perché può decidere di specializzarsi in più ambiti, dedicandosi alla progettazione/ristrutturazione residenziale o commerciale, all’architettura d’interni, di giardini, alla pianificazione urbana e paesaggista, ma anche al restauro del patrimonio storico-artistico.

In generale però, nonostante possono variare in funzione delle dimensioni del progetto e del tipo di commessa, le mansioni sono:

  • lavorare a stretto contatto con la committenza, chiarendo le loro preferenze ed il budget;
  • sviluppare un concept progettuale in linea con le specifiche esigenze della clientela, proponendo più alternative chiave;
  • consultare i piani strutturali, i piani territoriali ed i vincoli storici, paesaggistici e ambientali dell’area di costruzione, con lo scopo di conoscere nel dettaglio le condizioni urbanistiche e di regolamentazione e creare un’opera che rispetti gli indici ed i vincoli presenti;
  • indagare sull’impatto ambientale della struttura, la fattibilità del progetto e tutte le valutazioni pre-costruttive;
  • sviluppare modelli informativi disciplinari, ricchi di informazioni strutturali, architettoniche, impiantistiche ed energetiche, interfacciandosi, quando è necessario, con altri tecnici, per assicurare l’integrazione armoniosa di tutti gli aspetti del progetto;
  • stimare i costi e gli oneri costruttivi;
  • collaborare e supervisionare il team di costruzione, per verificare la corretta esecuzione del progetto.

Le mansioni del Direttore dei Lavori, invece, possono essere differenziate, per semplicità, tra fase preliminare e fase esecutiva. In fase preliminare ha il compito di:

  • attestare lo stato dei luoghi;
  • consegnare i lavori all’impresa esecutrice, dopo aver redatto opportunamente un verbale di consegna lavori. Dopo tale consegna, l’appaltatore ha l’obbligo di adempiere agli obblighi contrattuali e dare il via ai lavori.

Nella fase esecutiva ha il compito di:

  • effettuare l’accettazione dei materiali in cantiere, che devono possedere il visto di conformità da parte delle strutture di controllo qualità e devono essere anche conformi a quanto indicato nel capitolato speciale di appalto, in caso di appalto pubblico;
  • verificare il rispetto degli obblighi dell’impresa, controllando che le prestazioni dei lavoratori in cantiere avvengano nel rispetto del progetto, del contratto e delle normative di sicurezza;
  • gestire eventuali varianti progettuali o riserve, informando costantemente la committenza e l’impresa sullo sviluppo delle stesse;
  • stilare gli stati di avanzamento dei lavori.

Il Direttore dei Lavori può essere inoltre di supporto nella pianificazione e schedulazione delle attività costruttive: collabora con architetti, ingegneri, operai per affrontare e gestire tempestivamente ritardi di lavoro, problemi di costruzione ed emergenze.

2. Requisiti lavorativi

I requisiti necessari per esercitare la professione di architetto sono:

  1. una laurea magistrale in architettura, che ha una durata di cinque anni;
  2. l’esame di stato abilitante per l’esercizio alla professione.

Per approfondire le nozioni in ambito di progettazione, tecnologia costruttiva e sostenibilità può essere d’aiuto un master o corsi di progettazione avanzata come quelli di formazione BIM che aiutano a sviluppare competenze dettagliate e ad acquisire una migliore posizione professionale.

I requisiti per diventare Direttore dei Lavori, invece, sono essere un geometra, un architetto o un ingegnere, con una formazione specifica nella normativa relativa all’esecuzione dei lavori e alla sicurezza, ai compiti e alle responsabilità nei cantieri.

Di grande aiuto per un tecnico che vuole dedicarsi all’attività di direzione lavori, è sicuramente lo svolgimento di un tirocinio in cantiere, dove acquisirà esperienza nella gestione delle costruzioni, nel controllo dei costi e negli aspetti esecutivi.

Entrambe le figure tecniche inoltre, per esercitare la propria professione devono essere necessariamente abilitate e iscritte regolarmente al proprio albo o ordine professionale.

3. Abilità

Ad un architetto sono richieste elevate abilità creative e progettuali per poter sviluppare un concept in linea con le aspettative del cliente. Deve avere una buona dose di attenzione per i dettagli e non mancare mai di conoscenze di legislazione tecnica ed edilizia. Da non sottovalutare, inoltre, è la capacità verbale e scritta, per comunicare e presentare al meglio gli intenti progettuali.

Le abilità richieste al Direttore dei Lavori sono:

  • organizzative e di pianificazione;
  • comunicative nella definizione delle priorità e degli obiettivi;
  • di gestione dei costi, dei tempi e dei rischi.

Inoltre, deve avere elevate competenze e conoscenze tecniche in ambito di edilizia e urbanistica e nella gestione e controllo del cantiere.

4. Software da utilizzare

Architetti e Direttori dei Lavori devono affrontare problemi diversi, per questo i software a supporto delle loro attività professionali sono differenti.

A differenza del passato, in cui la progettazione architettonica di un edificio consisteva nella mera produzione di una serie di disegni architettonici 2D, quasi incomprensibili agli occhi della committenza e spesso decontestualizzati e sconnessi tra di loro, oggi un architetto deve avere la capacità di creare un progetto integrato e parametrico, che includa architettura, interior design, outdoor design e si relazioni con gli elementi strutturali e MEP. Per questo è necessario che sia supportato da un software di progettazione edilizia 3D/BIM.

Questo strumento gli offre la possibilità di modellare la costruzione ed aggiornarla opportunamente ad ogni modifica, estrapolare tutte le tavole da consegnare per ottenere i permessi e presentare ai committenti l’opera così come se fosse già realizzata attraverso rendering fotorealistici e Real-Time Rendering.

Un Direttore dei Lavori, invece, entra in gioco nella fase esecutiva e si trova spesso a gestire problematiche complesse e a doversi coordinare con progettisti, responsabili dei lavori e appaltatori. Ha bisogno quindi di un un software di gestione delle problematiche di cantiere, con cui segnalare e gestire tutte le problematiche riscontrate e di un software di gestione della documentazione di cantiere, con cui avere a disposizione e condividere in real-time tutti i documenti importanti, evitando errori e sanzioni.

Inoltre, entrambe le figure hanno certamente bisogno di un BIM management system che semplifica la gestione dei progetti edilizi fornendo un ambiente centralizzato per la condivisione di dati, modelli e informazioni. Per gli architetti, questo significa collaborazione senza soluzione di continuità e progettazione 3D avanzata. Per i direttori dei lavori, offre un controllo preciso sui progetti, riduce i rischi e migliora la comunicazione. Ti consiglio dunque in ogni caso di iniziare ad utilizzare subito gratuitamente una piattaforma collaborativa BIM che ti offre 15 applicazioni gratuite per gestire le principali attività che devono svolgere architetti e Direttori dei Lavori e a cui potrai aggiungere applicazioni specifiche che rispondono alle esigenze del tuo lavoro.

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