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Appalto a corpo

Appalto a corpo: cos’è, differenze con l’appalto a misura

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Che cos’è l’appalto a corpo e quali sono le sue caratteristiche e le differenze con l’appalto a misura. Appalto a corpo e computo metrico

L’appalto a corpo è una modalità contrattuale ampiamente utilizzata nell’ambito dell’ingegneria civile e degli appalti pubblici. Ma cosa significa esattamente e come funziona? In questo articolo analizziamo che cos’è l’appalto a corpo, definendo le sue caratteristiche principali e mettendo in evidenza le differenze rispetto all’appalto a misura.

Cosa si intende per contratto a corpo?

L’appalto a corpo è una forma di contratto nella quale il costo dell’opera è fisso e determinato globalmente, indipendentemente dalle quantità di materiali utilizzate o dalle ore di lavoro impiegate. L’aspetto fondamentale dell’appalto a corpo è che il costo pattuito rimane invariabile, a meno che non si verifichino circostanze eccezionali o modifiche al progetto concordato.

Il costo viene calcolato inizialmente sulla base di una valutazione delle attività previste nel progetto e di una dettagliata descrizione dell’opera da realizzare. Quando si sottoscrive un contratto di appalto a corpo, è importante sottolineare che nessuna delle parti coinvolte può richiedere una modifica del prezzo concordato in base a quante lavorazioni vengono effettivamente completate.

Tuttavia, è importante far presente che durante l’esecuzione dell’opera possono verificarsi situazioni impreviste che richiedono modifiche al progetto. Ad esempio, il cliente potrebbe richiedere lavori aggiuntivi o potrebbero emergere problemi inaspettati sul cantiere. In questi casi è possibile apportare modifiche al progetto iniziale, ma tali modifiche devono essere concordate tra le parti e il prezzo verrà adeguato di conseguenza.

Appalti a corpo: una stima dei costi

Negli appalti a corpo il costo totale dell’opera viene concordato mediante una stima che considera vari aspetti:

  • i tempi;
  • la manodopera;
  • i materiali necessari per portare a termine il progetto.

Questo importo non può essere modificato in seguito basandosi sui costi delle singole lavorazioni o sulla quantità di lavoro effettivamente eseguita. La stima dei costi delle opere da realizzare viene inclusa nei documenti contrattuali essenziali, come il computo metrico estimativo e il capitolato d’appalto, che consentono un calcolo dettagliato e preventivo del costo complessivo dell’opera, nonché la pianificazione delle varie fasi di intervento.

Appalto a corpo e a misura

Qual è la differenza tra appalto a corpo e appalto misura? La differenza risiede nel compenso: nei lavori a corpo è fisso e immodificabile, nell’appalto a misura è variabile in base alla maggiore o minore quantità di lavoro eseguito. Nel caso di un appalto a misura il compenso è definito fissando un prezzo per ogni unità individuale di lavoro e per ogni specifica prestazione richiesta per portare a termine il progetto. Non viene definito, come avviene nell’appalto a corpo, un prezzo fisso, ma si determinano i corrispettivi unitari per ogni singola attività prevista. Questo significa che il costo complessivo può cambiare in base alla quantità effettiva di lavoro eseguita.

In questo caso è l’appaltante a sopportare il rischio finanziario, poiché il costo totale viene calcolato solo al termine dei lavori, applicando il prezzo unitario concordato durante la fase contrattuale a ciascuna attività effettivamente svolta nel completamento del progetto.

Appalto a corpo e computo metrico nuovo codice appalti 2023

Secondo l’articolo 31 dell’allegato I.7 del D.Lgs. 36/2023 nel caso di lavorazioni da contabilizzare a corpo, il computo metrico estimativo deve:

  • riportare solo il prezzo a corpo;
  • essere accompagnato da un elaborato distinto dal computo metrico estimativo (ma redatto con le stesse modalità) per determinare ciascun prezzo a corpo con riferimento alle sotto-lavorazioni che complessivamente concorrono alla formazione del prezzo a corpo.

Le singole lavorazioni, risultanti dall’aggregazione delle rispettive voci dedotte dal computo metrico estimativo, vengono poi raggruppate in sede di redazione dello schema di contratto e del bando di gara, ai fini della definizione dei gruppi di categorie ritenute omogenee. Tale aggregazione avviene sotto forma di tabella con riferimento alle specifiche parti di opere cui le aliquote si riferiscono.

Tali importi e le correlate aliquote sono dedotti in sede di progetto esecutivo dal computo metrico estimativo. Al fine dei pagamenti in corso d’opera, i suddetti importi e aliquote possono essere indicati anche disaggregati nelle loro componenti principali. I pagamenti in corso d’opera sono determinati sulla base delle aliquote percentuali così definite di ciascuna delle quali viene contabilizzata la quota parte effettivamente eseguita.

Come si contabilizzano i lavori a corpo?

Secondo l’art. 12 dell’allegato II.14 del D.Lgs. 36/2023 in caso di lavori a corpo le lavorazioni devono essere annotate su un apposito libretto delle misure. Ad ogni stato d’avanzamento e per ogni categoria di lavorazione in cui risultano suddivisi, il direttore dei lavori provvede a registrare la quota percentuale dell’aliquota relativa alla voce disaggregata della stessa categoria, rilevabile dal contratto, che è stata eseguita.

I libretti delle misure possono contenere:

  • le figure quotate delle lavorazioni eseguite;
  • i profili e i piani quotati raffiguranti lo stato delle cose prima e dopo le lavorazioni;
  • le memorie esplicative al fine di dimostrare chiaramente ed esattamente, nelle sue varie parti, la forma e il modo di esecuzione.

Come redigere un computo metrico a corpo con PriMus

A prescindere da come verranno appaltati i lavori (a misura, a corpo o a corpo e misura) le voci da computare saranno sempre a misura: sono voci con prezzo unitario acquisite dai prezzari di riferimento. Nel computo vengono invece creati i corpi d’opera mediante l’associazione delle voci alla tipologia di lavoro a corpo e alle rispettive categorie di lavoro (super categorie, categorie e sub categorie).

Per fare un computo metrico a corpo con il software computo metrico gratis bisogna:

  1. creare le categorie nei dati generali del documento come da immagine
Appalto a corpo creare le categorie

Appalto a corpo – creare le categorie – PriMus-DCF

2. computare le voci avendo cura di associarle alla tipologia lavoro a corpo e alla rispettiva categoria (raggruppamento omogeneo) come da immagine sottostante:

Come fare appalto a corpo con Primus

Come fare appalto a corpo con PriMus-DCF

Quando appalto a corpo e quando a misura?

Quando è opportuno scegliere un appalto a corpo e quando a misura? La scelta tra un appalto a corpo e un appalto a misura dipende dalle specifiche esigenze del progetto e dalle preferenze delle parti coinvolte. Facciamo ora una distinzione schematica tra le due modalità per fare ancora più chiarezza.

Appalto a corpo

  • progetto ben definito: l’appalto a corpo è ideale quando il progetto è ben definito e dettagliato sin dall’inizio, con una chiara consapevolezza di ciò che deve essere realizzato. Questo perché il prezzo viene stabilito in base ad una somma fissa e invariabile;
  • costo fisso del lavoro: il costo del lavoro è stabilito e garantito sin dall’inizio del contratto, non modificabile nel corso dell’esecuzione;
  • minore flessibilità: l’appalto a corpo è meno flessibile in termini di modifiche al progetto o alle specifiche. Qualsiasi modifica richiede un adeguamento del costo concordato e può essere più complesso da gestire.

Appalto a misura

  • progetto variabile: l’appalto a misura è adatto quando il progetto ha variabili incerte o può subire cambiamenti significativi durante l’esecuzione. In questo caso il prezzo è determinato in base alle quantità effettive e alle dimensioni delle attività svolte;
  • flessibilità: questa modalità offre maggiore flessibilità per apportare modifiche al progetto durante l’esecuzione senza dover rinegoziare l’intero contratto. Le variazioni delle quantità e delle misure possono essere gestite in modo più agevole;
  • rischio per l’appaltante: con un appalto a misura l’appaltante assume un rischio finanziario, poiché il costo finale dipende dalle attività effettivamente svolte. Se il progetto richiede più lavoro del previsto, l’appaltante dovrà coprire questi costi aggiuntivi.

In definitiva, la scelta tra appalto a corpo e appalto a misura dipende dalla natura del progetto, dalla volontà di avere un prezzo fisso o variabile, e dalla necessità di flessibilità per apportare modifiche durante l’esecuzione. L’appalto a corpo può risultare più appropriato quando le parti coinvolte intendono fissare un prezzo stabile e definito sin dall’inizio del contratto e quando l’appaltatore è in grado di effettuare una valutazione precisa dei costi e dei potenziali rischi legati all’opera. Al contrario, l’appalto a misura può essere una scelta più indicata quando le dimensioni e le quantità dell’opera non sono ben delineate o possono subire variazioni durante l’esecuzione e quando si desidera conservare una maggiore flessibilità nella determinazione del compenso.

 

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