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Cos’è l’analisi del sito in architettura

Cos’è l’analisi del sito in architettura?

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

L’analisi del sito è la fase che precede la progettazione architettonica ed è indispensabile per pianificare l’inserimento di nuovi edifici nel contesto circostante. Ecco come procedere e quali strumenti possono supportare l’attività del tecnico

In architettura, l’analisi del sito è il processo di valutazione delle caratteristiche fisiche, sociali, architettoniche, paesaggistiche, ecc. del luogo che ospiterà un’opera, al fine di sviluppare una soluzione architettonica in armonia con il contesto di riferimento.

In questo articolo vediamo come fare correttamente l’analisi del sito, quali sono tutti gli step da seguire, quali aspetti considerare prima di iniziare la progettazione e quali software possono supportarti.

come fare l'analisi del sito con usBIM.gis

Come fare l’analisi del sito con usBIM.gis

Come fare un piano d’analisi del sito

Ogni sito è unico e sono tantissimi gli elementi e i fattori che entrano in gioco nella sua caratterizzazione: topografia, elementi naturalistici (corsi d’acqua, vegetazione, fauna, ecc.), storia (presenza di monumenti, edifici caratterizzanti o tradizionali, avvenimenti da ricordare, ecc.), edifici e infrastrutture esistenti, aspetti sociali, clima, vincoli (urbanistici, paesaggistici, ecc.), ecc.

L’analisi di queste caratteristiche insieme agli obiettivi stabiliti da progettisti e committenti sono le basi per prendere decisioni informate durante tutto il processo di progettazione: dalla scelta delle forme, ai materiali, dalle tipologie costruttive, al tipo di impianti.

Solitamente per mettere a sistema tutte le caratteristiche del sito che abbiamo rilevato in fase di ricerca si ragiona su diagrammi, grafici e schemi che descrivono i percorsi del sole e delle ombre, gli accessi all’area, la circolazione, l’uso del suolo, gli spazi pubblici e quelli privati, i punti di riferimento, ecc.

Schema di analisi del sito in architettura

Schema di analisi del sito in architettura

Graficizzare questi elementi significa anche analizzarli per capire in che modo possono influenzare le scelte di progetto.

Lo studio del sito in architettura si compone di 3 fasi specifiche: ricerca, analisi, sintesi.

Ricerca

La fase di ricerca è il primo approccio allo studio di un luogo e deve considerare tutti gli aspetti presenti ma anche quelli passati che si sono modificati o evoluti nel tempo.

Generalmente queste informazioni possono essere acquisite attraverso la combinazione di diverse fonti:

  • mappe storiche e mappe aggiornate;
  • enti pubblici;
  • associazioni di quartiere;
  • bibliografia locale;
  • archivi;
  • siti internet;
  • sopralluoghi.‍

Durante i sopralluoghi è necessario raccogliere tutte le informazioni, comprese le prime impressioni personali, i dati sensoriali, i punti di accesso all’area e coinvolgendo anche gli utenti che solitamente vivono in quella zona.

E’ necessario anche fare un rilievo geometrico dell’area, se non si hanno a disposizione planimetrie dettagliate e aggiornate.

Infine, è sempre utile fare molte fotografie, schizzi e video che torneranno utili più volte anche in fase di progettazione.

Analisi
Dopo aver raccolto le informazioni occorre esaminare i risultati della ricerca.

Questa fase prevede lo studio di tutte le relazioni che intercorrono tra le varie informazioni, attraverso un’analisi visiva (con la creazione di diagrammi, schemi, ecc.) e la messa in gioco di tutti gli interrogativi che verranno sciolti in fase i progetto. In pratica, occorre chiedersi: cosa ho imparato del sito e come mi sarà utile per il progetto?

Sintesi
Sebbene sia importante, la raccolta dei dati è inutile se fine a se stessa. I dati raccolti, infatti, devono essere di supporto alle decisioni. Combinando i risultati della ricerca, le osservazioni, i riferimenti normativi, sarai pronto per applicare i risultati e iniziare la fase di concept e quella di progettazione.

Cosa include l’analisi architettonica sul sito?

L’analisi del sito dovrebbe includere il contesto climatico, geografico, storico, sociale, legale e infrastrutturale di un determinato sito.

Non vi è un modo univoco per rappresentare queste informazioni ma sicuramente non devono mancare:

  • fotografie annotate;
  • schizzi;
  • mappature del sito;
  • diagrammi di analisi;
  • schemi.

I diagrammi e gli schemi del sito sono gli strumenti che iniziano a illustrare le origini del processo di progettazione e che si evolvono poi nel concept di progetto. Devono rappresentare cos’è possibile fare e quali sono le condizioni imprescindibili che influenzano il processo decisionale.

Per creare mappe GIS collegate a modelli BIM, database condivisi, schemi con indicatori territoriali (condizioni climatiche, vulnerabilità sismica, rischio idrogeologico, infrastrutture e servizi logistici, qualità del costruito, ecc.), ti consiglio di utilizzare un BIM-GIS software gratuito e completamente online.

Integrazione BIM e GIS

Integrazione BIM e GIS

Con usBIM.gis digitalizzi tutte le informazioni che avresti annotato su carta con il vantaggio di averle sempre a disposizione online, condivisibili con i tuoi collaboratori, archiviate in sicurezza e modificabili o implementabili quando necessario. Inoltre, puoi associare sulla mappa anche modelli BIM e questo ti sarà molto utile anche in fase di progetto.

Quali sono gli step dell’analisi del sito?

Vediamo nel dettaglio quali sono gli aspetti che devi considerare nella fase di analisi del sito, ecco una checklist:

  • analisi generale
    • posizione geografica
    • confine del sito
    • accessi all’area
    • sicurezza del sito
    • edifici esistenti
  • edifici vicini
    • distanze
    • altezze
    • destinazione d’uso
    • stili e caratteristiche architettoniche
    • affacci e luminosità
    • normativa
    • acustica
  • riferimenti normativi
    • vincoli paesaggistici, idrogeologici, ecc.
    • servitù e diritti di passaggio
    • piani comunali, provinciali, regionali e norme nazionali
  • accessibilità
    • strade pubbliche e private
    • accessi carrabili
    • accessi pedonale
    • viabilità esistente
  • topografia
    • curve di livello
    • caratteristiche del suolo
    • esposizione
  • soleggiamento
    • studio del soleggiamento nelle diverse ore del giorno e dell’anno
    • ombreggiatura
  • esposizione al vento
    • direzione prevalente
    • esposizione
    • barriere esistenti
  • trasporti pubblici
    • presenza di fermate autobus, treni , metropolitane, ecc.
  • alberi e vegetazione
    • specie di vegetazione esistente
    • ingombri degli apparati radicali
    • verde da rimuovere o da conservare
    • scopi della vegetazione esistente (barriera al vento e ai rumori, privacy, ombreggiamento, ecc.)
  • ecologia
    • specie e zone protette
    • valutazione d’impatto ambientale
  • restrizioni del sito
    • visibilità
    • attività confinanti
    • inquinamento
    • zone soggette ad allagamento, smottamenti, ecc.
  • caratteristiche
    • punti di forza
    • punti da migliorare
    • punti da nascondere
  • pericoli
    • linee elettriche, drenaggi, linee telefoniche, sottoservizi, ecc.
    • aree degradate
    • vicinanza a strutture incompiute o non in sicurezza.

Questo schema ti sarà utile per non dimenticare nulla in fase di analisi e per adottare scelte consapevoli in fase di progetto e di esecuzione dei lavori.

 

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