ANAC ed appalti: attenzione la proroga tecnica reiterata viola i principi comunitari!

ANAC ed appalti: attenzione la proroga tecnica reiterata viola i principi comunitari

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L’Autorità anticorruzione sottolinea come nei contratti pubblici la proroga tecnica reiterata viola i principi comunitari di libera concorrenza

Con  la delibera numero 576 del 28 luglio 2021 l’ANAC (Autorità anticorruzione) affronta il tema delle “proroghe tecniche” di appalti già assegnati.

La delibera ANAC sulle proroghe degli appalti

Con la nuova delibera l’ANAC sottolinea come la proroga dei contratti pubblici, cosiddetta tecnica, diretta a consentire la mera prosecuzione del rapporto contrattuale in attesa di nuova procedura di gara, ha carattere eccezionale e di temporaneità.

Si tratta, in sostanza, di uno strumento volto esclusivamente ad assicurare una data prestazione in favore della pubblica amministrazione, nel passaggio da un regime contrattuale ad un altro.

L’Autorità infatti sottolinea come:

L’utilizzo reiterato della proroga tecnica, che si traduce in una fattispecie di affidamento senza gara, comporta la violazione dei principi comunitari di libera concorrenza e parità di trattamento.

La proroga tecnica dei contratti pubblici è quindi uno strumento volto esclusivamente ad assicurare una data prestazione in favore della pubblica amministrazione, nel passaggio da un regime contrattuale ad un altro. L’utilizzo reiterato della proroga tecnica, che si traduce in una fattispecie di affidamento senza gara, comporta la violazione dei principi comunitari di libera concorrenza e parità di trattamento, enunciati dall’art. 30, comma 1, del dlgs 50/2016.

Il caso

Il principio è stato ribadito e chiarito da ANAC, intervenendo in merito alla gestione e manutenzione delle apparecchiature biomediche di un’azienda sanitaria.

Nell’ambito dell’attività di vigilanza e controllo sui contratti pubblici spettante ad ANAC, l’Autorità ha riscontrato come le proroghe tecniche disposte dall’Asl risultassero effettuate in carenza di una specifica previsione contrattuale, nonché in forma retroattiva, ad affidamento già scaduto.

Inoltre, le proroghe di fatto erano riconducibili al prolungarsi dei tempi per la gara, e le attività di controllo di appalto effettuate dall’Asl risultavano limitate e non sufficienti ai fini dell’accertamento della regolare esecuzione prevista dal contratto e dai capitolati.

Le stesse modalità di gestione, da parte dell’Asl, delle criticità emerse in sede di controllo tecnico contabile sono apparse atipiche e non conformi al capitolato.

 

Clicca qui per scaricare la delibera ANAC

 

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