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Amianto: ecco il bando per la bonifica degli edifici pubblici

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In Gazzetta Ufficiale il bando di finanziamento per la progettazione di interventi di bonifica di edifici pubblici contaminati da amianto

Nella Gazzetta Ufficiale n. 288 del del 19 novembre 2020 è stato pubblicato il bando di finanziamento del Ministero dell’ambiente finalizzato alla progettazione preliminare e definitiva di interventi di bonifica di edifici pubblici contaminati da amianto.

Il bando del Ministero dell’ambiente per la bonifica amianto

I finanziamenti del bando rientrano nel fondo per interventi di bonifica (istituito dalla legge n. 221/2015 – Collegato Ambiente) e sono destinati alle amministrazioni pubbliche:

  • istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative,
  • le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo,
  • le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni,
  • le istituzioni universitarie,
  • gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni,
  • tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale.

Il finanziamento è pari a 15.000 euro per singola pubblica amministrazione anche con riferimento a più interventi, sino ad un massimo di cinque interventi per ogni singola amministrazione richiedente.

Il bando è destinato a coprire integralmente o parzialmente i costi di progettazione preliminare e definitiva degli interventi (non è inclusa la progettazione esecutiva), anche mediante copertura dei corrispettivi da porre a base di gara per l’affidamento di tali servizi.

Oggetto dell’intervento potranno essere esclusivamente edifici e strutture di proprietà degli enti pubblici e destinate allo svolgimento delle attività dell’ente stesso o di attività di interesse pubblico.

Ai fini del bando, per interventi si intendono i lavori di rimozione dell’amianto e dei manufatti in cemento-amianto da edifici e strutture pubbliche e successivo smaltimento, anche previo trattamento, in impianti autorizzati, effettuati nel rispetto della normativa ambientale, edilizia e di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Termini e modalità di presentazione delle richieste

Le domande di finanziamento potranno essere presentate a partire dal 20 novembre 2020 dai soggetti interessati esclusivamente attraverso il portale telematico disponibile presso il sito del Ministero dell’ambiente.

Nel dettaglio:

  • entro 120 giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del bando, sarà possibile integrare la registrazione con la documentazione tecnica;
  • ai fini della registrazione, la pubblica amministrazione richiedente dovrà identificare, con espressa delega, un soggetto unico appartenente alla pubblica amministrazione medesima, referente per l’intera procedura;
  • le richieste di finanziamento dovranno essere necessariamente correlate da una relazione tecnica asseverata da professionista abilitato trasmessa attraverso l’applicativo presente sul sito internet e adottata in conformità al modello di cui all’Allegato A al presente bando.

Criteri di valutazione dei progetti

Il punteggio sarà assegnato a ciascuna proposta di intervento ed è definito secondo i seguenti criteri di priorità (art. 4, comma 1, 21 settembre 2016 del decreto del Ministero dell’ambiente):

  • interventi relativi ad edifici pubblici collocati all’interno, nei pressi o comunque entro un raggio non superiore a 100 metri da asili, scuole, parchi gioco, strutture di accoglienza socio-assistenziali, ospedali, impianti sportivi;
  • interventi relativi ad edifici pubblici per i quali esistono segnalazioni da parte di enti di controllo;
  • interventi relativi ad edifici pubblici per i quali si prevede un progetto cantierabile in 12 mesi dall’erogazione del contributo;
  • interventi relativi ad edifici pubblici collocati all’interno di un Sito di bonifica di Interesse Nazionale e/o inseriti nella mappatura dell’amianto ai sensi del decreto ministeriale n. 101 del 18 marzo 2003.

Mappatura degli edifici pubblici contaminati da amianto

Una convenzione tra Invitalia e il Ministero che decorrerà dal 1° gennaio 2021 e avrà una durata di 63 mesi, prevede quasi 8.000.000 di euro per la mappatura degli edifici pubblici che contengono amianto e la digitalizzazione e catalogazione degli atti sulle bonifiche della direzione generale del Ministero dell’Ambiente.

I dati così raccolti saranno accessibili agli addetti ai lavori mediante un unico applicativo informatico.

Parallelamente, sarà realizzata la digitalizzazione dell’archivio cartaceo della Direzione Risanamento ambientale, che semplificherà il controllo della documentazione relativa ai singoli procedimenti.

La convenzione si inserisce tra i progetti sull’amianto, come “Asbesto 2.0”, finanziato nel 2017 e nel 2018 dal ministero per la definizione di una metodologia di indagine in grado di identificare gli edifici con presenza di amianto nelle coperture, a partire dalle scuole.

 

Clicca qui per scaricare il bando del Ministero dell’ambiente

 

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