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Allegati obbligatori dichiarazione conformita

Allegati obbligatori dichiarazione di conformità: quali sono?

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Quali sono gli allegati obbligatori alla dichiarazione di conformità?

Allegati obbligatori dichiarazione di conformità: quanti e quali sono? In questo articolo li analizziamo uno ad uno per avere un quadro preciso di cosa consegnare. Precisiamo subito che predisporre tutta la modulistica a norma di legge è un’operazione delicata in quanto nella dichiarazione in oggetto si attesta la conformità di un impianto eseguito a regola d’arte. Il dm 37/08 stabilisce che per le violazioni degli obblighi relativi alla dichiarazione di conformità sono previste sanzioni amministrative da 100 € a 1.000 €. Per evitare di trovarti in situazioni spiacevoli, affidati ad un software per la dichiarazione della conformità degli impianti con il quale produrre automaticamente la documentazione senza errori.

Articoli 5 e 6 dm 37/08

Leggi il testo completo degli articoli.

Dichiarazione di conformità: cos’è

La dichiarazione di conformità rappresenta una sorta di certificazione di un impianto: viene rilasciata al termine dei lavori dal responsabile dell’impresa che ha installato o apportato modifiche all’impianto elettrico. Compare per la prima volta nella legge 46/90, poi nel dm 37/08.

Assume un valore di garanzia e di sicurezza in quanto attesta che l’impianto è stato installato a regola d’arte, secondo le regole vigenti.

La certificazione impianto elettrico è definita anche dichiarazione di conformità.

Allegati tecnici obbligatori dichiarazione di conformità

Gli allegati obbligatori da consegnare insieme alla dichiarazione di conformità sono allegati tecnici e sono normati dal dm 37/2008. Gli allegati obbligatori sono:

  • il progetto ai sensi degli articoli 5 e 7;
  • la relazione tipologica che contiene le tipologie dei materiali utilizzati;
  • lo schema di impianto realizzato;
  • il riferimento a precedenti eventuali dichiarazioni di conformità;
  • copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali.

Il progetto

Per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento di alcuni impianti occorre redigere un progetto.

Gli impianti per cui è richiesto un progetto sono i seguenti:

  1. impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell’energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere;
  2. impianti radiotelevisivi, le antenne, gli impianti elettronici deputati alla gestione e distribuzione dei segnali tv, telefono e dati, anche relativi agli impianti di sicurezza compresi gli impianti in fibra ottica, nonché le infrastrutture necessarie ad ospitare tali impianti;
  3. impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali;
  4. impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie;
  5. impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali;
  6. impianti di protezione antincendio.

Il progetto è redatto da un professionista iscritto all’albo secondo la specifica competenza tecnica richiesta. Nei casi in cui il progetto è redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice l’elaborato tecnico è costituito almeno dallo schema dell’impianto da realizzare, inteso come descrizione funzionale ed effettiva dell’opera da eseguire eventualmente integrato con la necessaria documentazione tecnica attestante le varianti introdotte in corso d’opera.

La relazione dei materiali

Per quanto riguarda i prodotti soggetti a norme, la relazione contiene la dichiarazione di rispondenza dei materiali alle disposizioni in vigore. Si precisano i marchi, i certificati di prova, ecc., rilasciati da istituti autorizzati. Per i prodotti che non presentano la marcatura CE e/o il marchio IMQ, il firmatario deve includere una dettagliata descrizione della tipologia dei materiali, dei prodotti e dei componenti conformi a quanto previsto dagli articoli 5 e 6 del dm 37/2008.

I prodotti sono conformi quando:

  • rispettano gli articoli 5 e 6 del dm 37/08;
  • sono idonei rispetto al sito di installazione.

Se rilevante ai fini del buon funzionamento dell’impianto, si devono fornire indicazioni sul numero e caratteristiche degli apparecchi installati od installabili (ad esempio per il gas):

  • numero, tipo e potenza degli apparecchi;
  • caratteristiche dei componenti il sistema di ventilazione dei locali;
  • caratteristiche del sistema di scarico dei prodotti della combustione;
  • indicazioni sul collegamento elettrico degli apparecchi (ove previsto).

Nel caso di trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria, l’intervento deve essere inquadrato, se possibile, nello schema dell’impianto preesistente. Lo schema deve indicare la pratica prevenzione incendi (ove richiesto).

Allegati tecnici obbligatori dichiarazione di conformità

Allegati tecnici obbligatori dichiarazione di conformità – Praticus-37/08

Lo schema di impianto realizzato

Lo schema dell’impianto realizzato è una descrizione dettagliata circa l’esecuzione dell’opera stessa. Se è stato redatto da un professionista abilitato e non sono state apportate modifiche in corso d’opera, si fa un semplice rinvio al progetto.

Lo schema dell’impianto include una serie di elementi:

  • le caratteristiche di alimentazione dell’impianto;
  • la potenza massima per cui è stato dimensionato l’impianto;
  • a cosa è relativo l’impianto;
  • la tipologia della distribuzione;
  • la tipologia dei cavi;
  • le misure di protezione contro i contatti diretti;
  • le misure di protezione contro i sovraccarichi;
  • le misure di protezione contro  cortocircuiti;
  • le caratteristiche dei dispositivi differenziali;
  • le caratteristiche dell’impianto a terra.

Il riferimento a precedenti dichiarazioni di conformità

Questo è l’unico allegato, tra quelli obbligatori, che può non essere presente in quanto si tratta di specificare se è presente una dichiarazione di conformità pregressa. I riferimenti da inserire sono: il nome dell’impresa esecutrice e la data della dichiarazione.

Per gli impianti o parti di impianti costruiti prima del dm 37/08, il riferimento a dichiarazioni di conformità può essere sostituito dal rinvio a dichiarazioni di rispondenza. Se parte dell’impianto è predisposto ad altra impresa (ad esempio ventilazione e scarico fumi negli impianti a gas), la dichiarazione deve riportare gli analoghi riferimenti per dette parti.

Certificazione requisiti tecnico-professionali

L’ultimo allegato obbligatorio è la copia del certificato di riconoscimenti dei requisiti tecnico-professionali. Presso la Camera di Commercio non c’è una tale certificazione, ma vengono indicate le tipologie di impianto per cui la ditta risulta essere abilitata.

Attestazione di conformità per impianto realizzato con materiali o sistemi non normalizzati

Se nell’impianto risultano incorporati dei prodotti o sistemi legittimamente utilizzati per il medesimo impiego in un altro Stato membro dell’UE o che sia parte contraente dell’accordo sullo spazio economico europeo, per i quali non esistono norme tecniche di prodotto o di installazione, la dichiarazione di conformità deve essere sempre corredata dal progetto redatto e sottoscritto da un ingegnere iscritto all’albo professionale secondo la specifica competenza tecnica richiesta, che attesta di aver:

  • eseguito l’analisi dei rischi connessi con l’impiego del prodotto o sistema sostitutivo;
  • prescritto e fatto adottare tutti gli accorgimenti necessari per raggiungere livelli di sicurezza equivalenti a quelli garantiti dagli impianti eseguiti secondo la regola dell’arte;
  • sorvegliato la corretta esecuzione delle fasi di installazione dell’impianto nel rispetto di tutti gli eventuali disciplinari tecnici predisposti dal fabbricante del sistema o del prodotto.

La documentazione da consegnare è ricca e varia. Ti consiglio di affidarti ad un software professionale con il quale produrre in automatico e senza errori l’intera documentazione, in linea con la normativa vigente. Sei guidato nella compilazione della dichiarazione di conformità impianti o della dichiarazione di rispondenza impianti con aiuti specifici e indicazioni puntuali per una compilazione veloce senza errori della documentazione. Il software controlla la conformità dei dati inseriti alle prescrizioni normative, segnala eventuali errori e propone i valori esatti.

Articoli 5 e 6 dm 37/08

Progettazione degli impianti

1. Per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento degli impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettere a), b), c), d), e), g), è redatto un progetto. Fatta salva l’osservanza delle normative più rigorose in materia di progettazione, nei casi indicati al comma 2, il progetto è redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta mentre, negli altri casi, il progetto, come specificato all’articolo 7, comma 2, è redatto, in alternativa, dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice. 2. Il progetto per l’installazione, trasformazione e ampliamento, è redatto da un professionista iscritto agli albi professionali secondo le specifiche competenze tecniche richieste, nei seguenti casi: a) impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera a), per tutte le utenze condominiali e per utenze domestiche di singole unità abitative aventi potenza impegnata superiore a 6 kw o per utenze domestiche di singole unità abitative di superficie superiore a 400 mq; b) impianti elettrici realizzati con lampade fluorescenti a catodo freddo, collegati ad impianti elettrici, per i quali è obbligatorio il progetto e in ogni caso per impianti di potenza complessiva maggiore di 1200 VA resa dagli alimentatori; c) impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera a), relativi agli immobili adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le utenze sono alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata superiore a 6 kw o qualora la superficie superi i 200 mq; d) impianti elettrici relativi ad unità immobiliari provviste, anche solo parzialmente, di ambienti soggetti a normativa specifica del CEI, in caso di locali adibiti ad uso medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o a maggior rischio di incendio, nonché per gli impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200 mc; e) impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera b), relativi agli impianti elettronici in genere quando coesistono con impianti elettrici con obbligo di progettazione; f) impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera c), dotati di canne fumarie collettive ramificate, nonché impianti di climatizzazione per tutte le utilizzazioni aventi una potenzialità frigorifera pari o superiore a 40.000 frigorie/ora; g) impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera e), relativi alla distribuzione e l’utilizzazione di gas combustibili con portata termica superiore a 50 kw o dotati di canne fumarie collettive ramificate, o impianti relativi a gas medicali per uso ospedaliero e simili, compreso lo stoccaggio; h) impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera g), se sono inseriti in un’attività soggetta al rilascio del certificato prevenzione incendi e, comunque, quando gli idranti sono in numero pari o superiore a 4 o gli apparecchi di rilevamento sono in numero pari o superiore a 10. 3. I progetti degli impianti sono elaborati secondo la regola dell’arte. I progetti elaborati in conformità alla vigente normativa e alle indicazioni delle guide e alle norme dell’UNI, del CEI o di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell’Unione europea o che sono parti contraenti dell’accordo sullo spazio economico europeo, si considerano redatti secondo la regola dell’arte. 4. I progetti contengono almeno gli schemi dell’impianto e i disegni planimetrici nonché una relazione tecnica sulla consistenza e sulla tipologia dell’installazione, della trasformazione o dell’ampliamento dell’impianto stesso, con particolare riguardo alla tipologia e alle caratteristiche dei materiali e componenti da utilizzare e alle misure di prevenzione e di sicurezza da adottare. Nei luoghi a maggior rischio di incendio e in quelli con pericoli di esplosione, particolare attenzione è posta nella scelta dei materiali e componenti da utilizzare nel rispetto della specifica normativa tecnica vigente. 5. Se l’impianto a base di progetto è variato in corso d’opera, il progetto presentato è integrato con la necessaria documentazione tecnica attestante le varianti, alle quali, oltre che al progetto, l’installatore è tenuto a fare riferimento nella dichiarazione di conformità. 6. Il progetto, di cui al comma 2, è depositato presso lo sportello unico per l’edilizia del comune in cui deve essere realizzato l’impianto nei termini previsti all’articolo 11.

Realizzazione ed installazione degli impianti

1. Le imprese realizzano gli impianti secondo la regola dell’arte, in conformità alla normativa vigente e sono responsabili della corretta esecuzione degli stessi. Gli impianti realizzati in conformità alla vigente normativa e alle norme dell’UNI, del CEI o di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell’Unione europea o che sono parti contraenti dell’accordo sullo spazio economico europeo, si considerano eseguiti secondo la regola dell’arte. 2. Con riferimento alle attività produttive, si applicano le norme generali di sicurezza di cui all’articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 marzo 1989 e le relative modificazioni. 3. Gli impianti elettrici nelle unità immobiliari ad uso abitativo realizzati prima del 13 marzo 1990 si considerano adeguati se dotati di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all’origine dell’impianto, di protezione contro i contatti diretti, di protezione contro i contatti indiretti o protezione con interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA.

 

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