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Al via il recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, sbloccati 321 milioni di euro

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In Gazzetta il decreto che stanzia 321 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria fino a 50.000 euro per ciascun alloggio di edilizia residenziale pubblica

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 277 del 28 novembre 2018) dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il decreto 3 ottobre 2018, recante:

Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei Comuni e degli Istituti autonomi per le case popolari comunque denominati – Riparto di euro 321.116.384,00.

Il provvedimento fissa i nuovi criteri per la ripartizione delle risorse ed i tempi certi per la realizzazione degli interventi di recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Ripartizione delle risorse

Le risorse ammontano a 321 milioni di euro e derivano dalla  legge di Bilancio per il 2017 (comma 140) che ha istituito il Fondo investimenti, unitamente al “Piano casa Renzi” (dl 47/2014, convertito in legge 80/2014) che ha previsto,invece, il programma per la realizzazione di alloggi popolari e il recupero di quelli esistenti.

Ad oggi sono stati stanziate risorse solo per piccoli investimenti; il nuovo decreto (3 ottobre 2018) sblocca risorse destinate ad interventi di manutenzione straordinaria di importo fino a 50.000 euro.

La ripartizione è avvenuta nel seguente modo:

  • per il 35% si tratta di alloggi di risulta, di sfratti e di Comuni ad alta tensione abitativa, sulla base dei criteri fissati dal dm 16 marzo 2015 (che ha definito il finanziamento del “Piano casa Renzi”)
  • per il 65% secondo il fabbisogno delle Regioni, accertato dal Ministero delle Infrastrutture con il dm 21 dicembre 2017

In testa la Puglia con quasi 62 milioni di euro; seguono la Campania con 55 milioni di euro, il Piemonte con circa 33 milioni di euro e la Lombardia con 24 milioni.

Il decreto, infine, prevede uno stanziamento di 6,4 milioni di euro per la città di Genova, a seguito del crollo del ponte Morandi che ha causato un’emergenza abitativa inaspettata.

In allegato al decreto le Tabelle 1, 2 e 3 riguardanti, rispettivamente:

  • Tabella 1, interventi, approvati, relativi al ripristino di alloggi di risulta e di manutenzione straordinaria nel limite di 50.000 euro per alloggio (ex art. 4, comma 1 legge n. 80/2014)
  • Tabelle 2, le quote relative alle annualità dal 2019 al 2027
  • Tabelle 3, le quote relative al 2029

Tempi di realizzazione

Il decreto prevede la realizzazione dei lavori in tempi certi.

I provvedimenti regionali di concessione delle risorse devono essere assunti entro 90 giorni dalla comunicazione ministeriale dell’avvenuta validazione del decreto di trasferimento delle risorse; per i comuni capoluogo di Regione il termine sarà invece di 120 giorni.

I Comuni devono:

  • avviare gli interventi finanziati entro un anno dalla concessione del contributo da parte della Regione
  • ultimare i lavori entro due anni

In caso di mancato rispetto dei termini indicati, è prevista la sospensione dei finanziamenti ed eventualmente, in tempi certi, la loro revoca.

Entro 6 mesi dalla data di approvazione del provvedimento (3 marzo 2019), il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad istituire uno specifico Comitato tecnico di monitoraggio, con la partecipazione delle Regioni e dell’ANCI, al fine di vigilare sul rispetto delle nuove norme e sull’effettivo avanzamento dei programmi.

 

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Clicca qui per scaricare il decreto 3 ottobre 2018

 

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