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Al via i controlli sulle false Partite IVA. Quali sono i casi in cui si configura la presunzione di un rapporto di lavoro subordinato?

Si tratta della seconda fase della riforma Fornero che punta a far emergere le false partite Iva, prevedendo una serie di controlli al fine di verificare la vera natura dei contratti di collaborazione esterna dei titolari di Partita IVA.

Dopo l’introduzione del nuovo regime dei minimi, le Partite Iva subiranno maggiori controlli sull’effettiva regolarità dei rapporti di lavoro, con lo scopo di distinguere la prestazione autonoma da quella subordinata.
Si tratta della seconda fase della riforma Fornero che punta a far emergere le false partite Iva, prevedendo una serie di controlli al fine di verificare la vera natura dei contratti di collaborazione esterna dei titolari di Partita IVA.

Nel dettaglio, l’efficacia delle presunzioni è limitata a:

  • soggetti titolari di Partita IVA
  • coloro che svolgono attività di impresa individuale di servizi
  • lavoratori autonomi privi di un ordinamento o di un iscrizione a un elenco

Ma quale è il regime che regola la presunzione di subordinazione?
Le condizioni che lasciano presupporre l’esistenza di un rapporto lavorativo subordinato sono le seguenti:

  • collaborazione con un medesimo committente con durata maggiore di 8 mesi all’anno, per due anni consecutivi
  • presenza di una postazione fissa di lavoro per il collaboratore presso una delle sedi del committente
  • corrispettivo percepito con la stessa prestazione, anche se fatturato a soggetti differenti, superiore all’80% dei corrispettivi annui totali, nell’arco di due anni consecutivi

Al contrario, la presunzione che il contratto di collaborazione sia di tipo coordinato e continuativo non scatta se:

  • il lavoratore possiede competenze teoriche elevate o particolari capacità tecnico-pratiche
  • il lavoratore è titolare di un reddito annuo da lavoro autonomo non inferiore a 1,25 volte il livello minimo imponibile ai fini del versamento dei contributi alla gestione Inps commercianti (19.395 euro per il 2014)
  • il lavoratore è iscritto a un Ordine professionale o in specifici Albi o elenchi professionali (ai sensi del D.M. del 20 dicembre 2012 che ha escluso queste figure dal regime di verifica)

In allegato è riportata la Circolare 29/2012 del Ministero del lavoro, in cui sono individuate le 19 attività lavorative su cui partiranno i controlli (come ad esempio operai e muratori, addetti alle pulizie, operatori di call center, etc.).

Clicca qui per scaricare Circolare 29/2012 del Ministero del lavoro

 
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