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Agrivoltaico PNRR

Agrivoltaico: cos’è e a chi si rivolge

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Il decreto agrivoltaico PNRR ha stanziato oltre un miliardo di euro per incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici su terreni agricoli

L’agrivoltaico è un sistema innovativo che unisce agricoltura e produzione di energia solare. Si tratta di sistemi che mirano a preservare le attività agricole esistenti e contemporaneamente a generare energia rinnovabile.

Il decreto agrivoltaico PNRR ha stanziato oltre un miliardo di euro per incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici su terreni agricoli, garantendo nel contempo che tali aree mantengano la loro destinazione all’agricoltura. L’obiettivo legato all’investimento è quello di installare ben 1,04 GW di nuova capacità verde entro il 30 giugno 2026, per una produzione annuale stimata di circa 1.300 GWh annui.

Gli impianti agrivoltaici rappresentano una soluzione che coniuga l’autosufficienza energetica sostenibile con lo sviluppo agricolo, inclusa l’agricoltura tradizionale, la tutela del territorio e il valore paesaggistico. Questo rappresenta un futuro attuale in cui ciascuno di noi è chiamato a contribuire con le proprie competenze sfruttando le moderne tecnologie a disposizione. In questo contesto, l’impiego di un software per la progettazione di impianti fotovoltaici ti consentirà di affrontare con professionalità tutti gli aspetti legati allo sviluppo dell’agrivoltaico in linea con le nuove normative riguardanti la diffusione del fotovoltaico.

Agrivoltaico, cos’è?

L’agrivoltaico rappresenta una soluzione innovativa che combina la produzione di energia solare con l’agricoltura.

Consiste, infatti, nell’installazione di pannelli su terreni agricoli, permettendo contemporaneamente la coltivazione di piante e la produzione di energia. La sua concezione di base sta nel coltivare piante agricole sotto i pannelli solari fotovoltaici, dove ogni pannello offre ombra alle coltivazioni, riducendo l’evaporazione dell’acqua e creando un microclima favorevole alla crescita delle piante. In sostanza, l’agrivoltaico consente un utilizzo più efficiente del suolo disponibile. Lo stesso terreno può essere impiegato sia per la coltivazione di piante sia per la generazione di energia solare pulita, massimizzando così la resa dell’area.

Questi sistemi sono accompagnati da sistemi di monitoraggi che valutano l’impatto fotovoltaico sulle colture, il risparmio idrico, la produttività agricola, la continuità delle attività agricole, il miglioramento della fertilità del suolo, l’effetto sul microclima e la resilienza ai cambiamenti climatici.

Agrivoltaico Pnrr: soggetti beneficiari

Il bando è rivolto principalmente:

  • ad agricoltori e imprenditori agricoli, che possono partecipare sia come individui, sia sotto forma di società o cooperative agricole. Inoltre, sono ammesse associazioni temporanee di imprese costituite da due o più imprenditori agricoli e/o società agricole, cooperative agricole, e simili;
  • ad associazioni temporanee di imprese composte da almeno un soggetto operante nel settore agricolo, come definito nella categoria precedente.

Non sono ammissibili le imprese in difficoltà finanziaria e i soggetti che sono esonerati dalla tenuta di una contabilità IVA aventi un volume d’affari annuo inferiore a 7.000 euro.

Agrivoltaico incentivi

Il decreto ministeriale, come riportato nell’annuncio del MASE, prevede specificamente l’istituzione di un sistema di incentivi che comprende due componenti principali:

  • un contributo in conto capitale con una percentuale massima del 40% delle spese ammissibili;
  • una tariffa incentivante calcolata sulla quantità di energia elettrica prodotta e immessa in rete.

Questo sistema di incentivi è rivolto principalmente a soluzioni costruttive innovative con un’enfasi particolare su impianti a struttura verticale e moduli ad alta efficienza. Al fine di promuovere la realizzazione di tali progetti nell’ambito dell’imprenditoria agricola, sono stati stabiliti due distinti contingenti di potenza:

  • il primo contingente, con una capacità di 300 MW, è destinato esclusivamente al settore agricolo e riguarda impianti con una potenza massima di 1 MW;
  • il secondo contingente è aperto anche alle associazioni temporanee di imprese che includano almeno un soggetto del settore agricolo e riguarda impianti di qualsiasi potenza.

Agrivoltaico: requisiti

I requisiti per gli impianti agrivoltaici vengono definiti tenendo presente la finalità generale per cui sono realizzati e le normative vigenti in materia di incentivi. Questi requisiti sono descritti in dettaglio nelle linee guida in materia di impianti agrivoltaici:

  • requisito A: deve essere progettato e realizzato in modo da permettere un’armoniosa integrazione tra l’attività agricola e la produzione di energia elettrica, sfruttando appieno il potenziale produttivo di entrambi i sistemi;
  • requisito B: deve essere gestito durante il suo ciclo di vita in modo da assicurare la produzione sinergica di energia elettrica e prodotti agricoli, senza compromettere la continuità delle attività agricole e pastorali;
  • requisito C: devono adottare soluzioni integrate innovative, come l’installazione di moduli solari ad un’altezza maggiore dal suolo, allo scopo di massimizzare le prestazioni sia dal punto di vista energetico che agricolo;
  • requisito D: devono essere dotati di sistemi di monitoraggio che consentano di valutare l’impatto sulle colture, il risparmio idrico, la produttività agricola in diverse tipologie di coltivazioni e la continuità delle attività agricole coinvolte;
  • requisito E: oltre a soddisfare il requisito D, gli impianti devono essere dotati di sistemi di monitoraggio che permettano di valutare il ripristino della fertilità del suolo, il microclima e la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici.

Agrivoltaico: le sentenze di riferimento

Ti riporto di seguito alcune sentenze relative all’installazione di impianti agrivoltaici, trattate in articoli dedicati di BibLus:

 

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