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Aggiungere pannelli fotovoltaici ad impianto esistente

Come aggiungere pannelli fotovoltaici ad un impianto esistente

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Scopri in quali casi è possibile aggiungere nuovi pannelli fotovoltaici ad un impianto esistente e come procedere

È possibile aggiungere nuovi pannelli fotovoltaici ad un impianto già esistente? Quella di ampliare l’impianto fotovoltaico già realizzato e in uso, è una richiesta frequente, necessaria soprattutto quando variano le esigenze domestiche.

Ad esempio, è frequente che si scelga di implementare l’impianto quando si decide di utilizzare elettrodomestici quali piano ad induzione, asciugatrice, ecc., di optare per un impianto di riscaldamento a pompa di calore o semplicemente se si vuole raggiungere la piena indipendenza dalla rete elettrica nazionale, risparmiando sui costi della bolletta.

Vediamo allora se è sempre possibile farlo e come gestire dal punto di vista tecnico questa scelta, utilizzando un software per impianto fotovoltaico.

È possibile aggiungere pannelli fotovoltaici ad un impianto esistente?

Chi già usufruisce di impianti fotovoltaici è consapevole dei numerosi vantaggi dell’energia rinnovabile. Naturalmente, maggiore è l’estensione e la potenza dell’impianto, maggiori sono i benefici. Pertanto, potrebbe sorgere la necessità di ampliare l’impianto fotovoltaico esistente per aumentarne la potenza. È possibile farlo?

In linea di massima, possiamo rispondere di ! È possibile aggiungere uno o più pannelli fotovoltaici a un impianto preesistente ma è importante considerare i seguenti fattori prima di procedere:

  • spazio disponibile: è fondamentale verificare che il tetto su cui si intende installare i pannelli sia idoneo in termini di spazio, orientamento e inclinazione;
  • autorizzazioni e vincoli: è essenziale consultare l’ufficio comunale competente per identificare le autorizzazioni necessarie. È importante accertarsi che non vi siano restrizioni dovute a vincoli storico-paesaggistici che possano limitare l’installazione di nuovi pannelli;
  • rete elettrica: conoscere la capacità della rete pubblica per supportare la potenza aggiuntiva generata dall’impianto fotovoltaico. Generalmente, un aumento di potenza fino a 2-3 kW non dovrebbe causare problemi particolari. Tuttavia, oltre i 6 kW è necessario installare un inverter trifase;
  • verifica impianto esistente: se l’intento è quello di ottimizzare il funzionamento dell’impianto, può essere necessario verificare se i componenti dell’impianto fotovoltaico esistenti siano obsoleti o inefficienti. In caso affermativo, potrebbe essere più conveniente considerare interventi di revamping o sostituzione anziché l’aggiunta di nuovi pannelli;
  • verifica tipo di contratto e incentivi ricevuti: se la realizzazione dell’impianto esistente ha beneficiato di incentivi, potrebbe non essere possibile ampliare l’impianto.

Procedura per l’aggiunta di pannelli fotovoltaici a un impianto esistente

La procedura per l’aggiunta di pannelli fotovoltaici dipende dal tipo di impianto ma anche dal contratto e dagli eventuali incentivi ricevuti. Come accennato nel paragrafo precedente, può verificarsi che:

  • per impianti incentivati (ovvero quelli che hanno beneficiato di un incentivo per la realizzazione) non sia possibile fare l’ampliamento a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili. Tuttavia, in questi casi è sempre possibile installare un nuovo impianto fotovoltaico completamente separato e collegato a un nuovo inverter e ad un nuovo contatore di produzione, pur mantenendo lo stesso contatore di scambio;
  • per impianti non incentivati, invece, è sufficiente avviare una semplice pratica per la connessione al gestore della rete elettrica, dopo aver verificato le specifiche presso il Comune.

Per procedere all’ampliamento è possibile procedere secondo diverse modalità:

  • aggiungere nuovi moduli fotovoltaici collegandoli ad un nuovo inverter di potenza adeguata, ottenendo due impianti autonomi e separati (quello esistente e quello nuovo);
  • aggiungere nuovi pannelli e sostituire l’inverter esistente con uno più potente, in grado di gestire l’intero impianto fotovoltaico e l’energia prodotto dai pannelli, ottenendo un unico impianto;
  • aggiungere i nuovi pannelli collegandoli all’inverter esistente se la potenza aggiunta è supportata dall’inverter esistente (aumento di potenza massimo di 2/3 kW). Anche in questo caso si ottiene un unico impianto fotovoltaico.

Per verificare che l’inverter sia adeguato alla potenza dell’impianto fotovoltaico, ti consiglio di leggere l’articolo “Dimensionamento inverter fotovoltaico: guida ed esempio con software“.

Più in generale, è anche consigliabile utilizzare un software fotovoltaico per identificare la soluzione più adatta in base alle specifiche dell’impianto e alla situazione individuale.

I costi

In generale, potremmo dire che i costi per aggiungere 1 kW di pannelli fotovoltaici possono variare notevolmente a seconda di diversi fattori:

  • qualità e tipo dei pannelli solari: i pannelli di alta qualità tendono ad essere più costosi ma offrono maggiore efficienza e durata;
  • costi di installazione: dipendono dalla complessità del progetto e dall’accesso al tetto;
  • incentivi e agevolazioni: spesso sono disponibili detrazioni fiscali per l’installazione di pannelli fotovoltaici;
  • eventuale costo dell’inverter: se è necessario aggiungere o sostituire l’inverter con uno di maggiore potenza, bisogna considerare anche questo costo.

In conclusione, valutare l’aggiunta di pannelli fotovoltaici a un impianto esistente richiede una pianificazione attenta e una valutazione dei costi, considerando i vari fattori in gioco.

 

Solarius-PV

 

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