Aggiornamento professionale architetti: modificato il codice deontologico

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Modificato l’art. 9 del codice deontologico degli architetti nella parte che riguarda le sanzioni per mancato/tardivo aggiornamento professionale nel triennio formativo

Il Consiglio Nazionale Architetti (CNAPPC) nella seduta di consiglio del 3 febbraio 2021 ha approvato la modifica all’articolo 9 – Aggiornamento professionale – del Codice Deontologico, che entrerà in vigore dal 30 aprile 2021.

La modifica dell’articolo 9 prevede la tipizzazione delle sanzioni per il mancato e/o tardivo aggiornamento professionale, con l’obiettivo di rendere omogenea l’azione disciplinare nel panorama nazionale.

La nuova formulazione del codice è l’esito di un lungo e partecipato confronto, nei gruppi operativi Deontologia e Formazione, in Delegazione Consultiva, in Conferenza degli Ordini, in Consiglio Nazionale.

Di seguito il testo in vigore ed il testo modificato dell’art. 9 del codice deontologico relativo all’aggiornamento professionale degli architetti.

Come è possibile notare, mentre la versione precedente del Codice faceva una distinzione in base al raggiungimento di almeno l’80% dei crediti formativi, la nuova versione dell’art.9 distingue le sanzioni in base al numero di crediti mancanti.

La mancata acquisizione di crediti formativi nel triennio genera quindi sanzioni differenti in base al numero di crediti acquisti/mancanti, ovvero:

  • mancata acquisizione fino a 6 crediti – avvertimento
  • mancata acquisizione da 7 a 18 crediti – censura
  • mancata acquisizione da 19 a 24 crediti – sospensione per 15 giorni
  • mancata acquisizione da 25 a 36 crediti – sospensione per 25 giorni
  • mancata acquisizione di crediti superiori a 37 – sospensione per 40 giorni.

L’iscritto che non abbia assolto all’obbligo formativo nel triennio, oltre alla sanzione, è tenuto in ogni caso a recuperare i crediti mancanti nel triennio successivo.

 

Clicca qui per scaricare il testo in vigore del codice deontologico degli architetti

 

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