Adeguamento prezzi: le nuove regole
Per far fronte all’aumento dei prezzi dei materiali da costruzione, la legge di bilancio 2023 ha previsto l’obbligo per le regioni di aggiornare i prezzari regionali entro il 31 marzo
Il decreto aiuti (dl 50/2022) ha attenuato l’impatto provocato dall’aumento eccezionale dei prezzi dei materiali da costruzione, carburanti e prodotti energetici, introducendo misure di adeguamento prezzi. Tuttavia, data la sua valenza transitoria (31 dicembre 2022), le disposizioni previste sull’adeguamento prezzi e calcolo dei maggiori importi sono state prorogate e sostanzialmente modificate dalla Legge di bilancio.
A seguito delle nuove disposizioni in materia di adeguamento prezzi le regioni devono obbligatoriamente aggiornare i prezzari; ciò comporta non poche difficoltà applicative in materia di contabilità, dovute alla determinazione dei maggiori importi. Elaborare computi metrici adeguati ai prezzi di mercato è una prerogativa fondamentale per la buona riuscita di un appalto, evitando danni sia per la stazione appaltante che per l’impresa affidataria. Pertanto, ti consiglio un software per il computo e la contabilità dei lavori che ti permette di redigere computi metrici con gli ultimi prezzari regionali aggiornati e di determinare con facilità i maggiori importi derivanti dall’applicazione degli stessi.
Adeguamento prezzi appalti pubblici, le regole fino al 2022
L’articolo 26 del decreto aiuti stabiliva che eccezionalmente per l’anno 2022:
- le regioni dovessero procedere ad un adeguamento infrannuale dei prezzari entro il 31 luglio 2022;
- le stazioni appaltanti, nell’attesa dell’aggiornamento dei suddetti prezzari, potessero incrementare fino al 20% le risultanze dei prezzari aggiornati alla data del 31 dicembre 2021, corrispondendo all’appaltatore il 90% dell’importo.
A seguito dell’adozione del nuovo prezzario, la stazione appaltante procedeva al conguaglio degli importi riconosciuti in occasione del pagamento degli stati di avanzamento dei lavori.
In merito al pagamento dei maggiori importi, le stazioni appaltanti potevano utilizzare:
- risorse accantonate per imprevisti, nel limite del 50%;
- eventuali somme a disposizione della stazione appaltante;
- somme derivanti da ribassi d’asta;
- somme relative ad altri interventi già ultimati e collaudati
- somme derivanti da specifici fondi.
Qualora il direttore dei lavori avesse già adottato il SAL e il responsabile unico del procedimento emesso il certificato di pagamento, relativamente alle lavorazioni effettuate tra il 1° gennaio 2022 e la data di entrata in vigore del decreto (18 maggio 2022), la norma stabiliva che entro 30 giorni bisognava emettere un Certificato di Pagamento straordinario (CPbis) in conformità ai prezzari aggiornati.
Legge bilancio 2023 e revisione prezzi: le nuove regole
La legge di bilancio (n. 197/2022) ha sostanzialmente modificato l’articolo 26 del dl 50/2022 (decreto aiuti), oltre a introdurre nuove misure per far fronte all’aumento dei prezzi anche per l’anno 2023.
Le disposizioni introdotte non si applicano solo alle nuove procedure di affidamento ma anche a quelle avviate negli anni precedenti.
Vediamo nel dettaglio le nuove regole:
- per le nuove procedure di affidamento avviate dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 (art. 1 comma 371) dovrà essere applicato il prezzario aggiornato alla data del 31 luglio 2022, utilizzabile in via transitoria fino al 31 marzo 2023. In ogni caso vige l’obbligo per le regioni di aggiornare i prezzari entro il 31 marzo 2023;
- per le procedure di affidamento aggiudicate con offerte presentate entro il 31 dicembre 2021, o nell’anno 2022, e contabilizzate dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, dovrà essere emesso il SAL con prezzario aggiornato annualmente (secondo quanto stabilito dall’art. 23, comma 16, terzo periodo, dlgs 50/2016). Tuttavia, nel caso in cui le regioni non abbiano ancora provveduto all’aggiornamento annuale dello stesso, si potranno contabilizzare i lavori con il prezzario aggiornato alla data del 31 luglio 2022, o comunque con l’ultimo prezzario utilizzato (in mancanza di aggiornamenti).
I maggiori importi derivanti dai prezzi aggiornati sono riconosciuti dalle stazioni appaltanti nella misura del 90%; la percentuale si riduce all’80% nel caso di procedure di affidamento con offerte presentate nell’anno 2022. Il relativo certificato di pagamento è emesso contestualmente e comunque entro 5 giorni dall’adozione del SAL.

Schema di sintesi sulle nuove regole in materia di contabilità
Adeguamento prezzari regionali al 31 marzo
La legge di bilancio 2023, come già detto, ha previsto l’obbligo per le regioni di aggiornare entro la data del 31 marzo i prezzari regionali. Parte delle regioni ha aggiornato, entro tale data, i propri prezzari, mentre alcune rimangono ancora in coda.
Per avere il quadro completo delle regioni che si sono adeguate ed i link dei relativi prezzari edili, ti consiglio di leggere l’articolo Prezzari regionali edilizia: aggiornamenti regione per regione.
Come calcolare un adeguamento prezzi negli appalti pubblici
Il meccanismo di adeguamento prezzi (introdotto dal decreto aiuti) porta con sé non poche difficoltà applicative in materia di contabilità, in quanto la norma non fornisce precise indicazioni sulle modalità pratico-operative da seguire per determinare i maggiori importi.
Dallo studio e dal confronto quotidiano tra i tecnici del servizio assistenza di ACCA e quelli delle P.A., è stata individuata una possibile modalità operativa che il RUP o il DL può scegliere di seguire al fine di calcolare i maggiori importi, in ottemperanza alle prescrizioni del decreto aiuti.
Di seguito illustriamo una possibile procedura per il calcolo dei maggiori importi, da considerarsi esclusivamente come mero esempio in quanto non è l’unica, ma certamente quella più accreditata dai tecnici impegnati nella questione.
Per procedere all’adeguamento prezzi nell’ambito degli appalti pubblici puoi scaricare gratuitamente il software contabilità lavori più usato in Italia.
Scarica la guida completa:
Adeguamento prezzi: come determinare i maggiori importi
Di seguito si riporta una possibile procedura da seguire per determinare i maggiori importi.
Nel caso in esame i maggiori importi sono computati incrementando del 20% le risultanze dei prezzari approvati al 31 dicembre 2021, così come era stato previsto dal decreto aiuti, eccezionalmente per l’anno 2022, nell’attesa dell’aggiornamento infrannuale dei prezzari.
Lo stesso iter procedurale può essere ripercorso facendo riferimento al prezzario aggiornato secondo le nuove regole introdotte dalla legge di bilancio.
Adeguamento prezzi appalti pubblici: STEP 1 – duplicato del file di contabilità originario
Nell’attesa della pubblicazione dei prezzari infrannuali, è possibile incrementare fino al 20% le risultanze di quelli approvati alla data del 31 dicembre 2021. Nel caso in cui i prezzi adottati fossero desunti da prezzari di anni precedenti, prima di attuare la suddetta procedura, bisogna adeguarli ai prezzari aggiornati al 31 dicembre 2021.
A tal proposito sarà necessario duplicare il documento di contabilità originario incrementando i relativi prezzi unitari del 20%.
OPERAZIONI DA SVOLGERE:
- eseguire un duplicato del documento di contabilità originario assegnandogli un nome adeguato all’utilizzo (ad es.: Contabilità_prezzi_aumentati_20) che, di fatto, diventerà il 2° file;
- attivare la funzione “Variazioni Prezzi…” dall’editor “Elenco Prezzi” del documento;
- Scegliere “Prezzo1” come prezzo di partenza e “Prezzo1” come prezzo di arrivo;
- Scegliere “Aumento del..” come tipo di operatore e nel rispettivo campo indicare direttamente il valore “20”, o la percentuale di incremento se diversa dal 20%. In questo modo gli importi delle lavorazioni contabilizzate fino a quel momento saranno automaticamente ricalcolati con i prezzi maggiorati.

Duplicazione del documento di contabilità originario e incremento dei prezzi del 20%
Adeguamento prezzi appalti pubblici: STEP 2 – importi maggiorati del 20%
Selezionare l’importo delle sole voci contabilizzate dal 1° gennaio 2022 (contenute in SAL già emessi) nei due file di contabilità (file originario e 2° file) e produrre il relativo report.
OPERAZIONI DA SVOLGERE:
- accedere alla sezione “Strumenti” della toolbar e scegliere la funzione “SuperView”;
- personalizzare opportunamente la vista per filtrare/visualizzare le sole voci contabilizzate dal 1° gennaio 2022 e contenute in SAL già emessi;
- stampare il report.

Prezzi di progetto (importo B)

Prezzi maggiorati del 20% (importo A)
Adeguamento prezzi appalti pubblici: STEP 3 – 90% maggior importo
Determinare il maggiore importo, considerarne la quota del 90% e detrarre il ribasso d’asta; descrivere infine i passaggi eseguiti nell’apposito documento di accompagnamento.
OPERAZIONI DA SVOLGERE:
- calcolare il maggiore importo come differenza degli importi totali desunti dai report ottenuti dai 2 file di contabilità (file originario e 2° file);
- considerare la quota del 90% del maggiore importo;
- applicare il ribasso d’asta;
- descrivere i passaggi eseguiti nel documento di accompagnamento cui allegare anche i report ottenuti dai due file.

Calcolo importo CPbis
N.B. L’importo ottenuto tiene conto dei costi della sicurezza che non sono soggetti a ribasso.
Adeguamento prezzi appalti pubblici: STEP 4 – Certificato di Pagamento BIS
Predisporre il “Certificato di Pagamento BIS” (Certificato Straordinario) per il pagamento dei maggiori importi delle lavorazioni eseguite dal 1° gennaio 2022 e già contabilizzate secondo il file originario.
OPERAZIONI DA SVOLGERE:
- accedere all’editor “Lista STAMPE” del 1° file;
- selezionare la voce “Certificato di Pagamento BIS” e aggiungere una stampa;
- modificare la voce lavori e somministrazioni, con una descrizione che richiami il decreto aiuti (ad es.: Maggiore importo – art.26 D.L. 50/2022), ed indicare il maggiore importo già ribassato;
- scegliere eventualmente di applicare sull’importo ritenute e recupero anticipazione;
- eseguire la stampa definitiva nello “STORICO” del “Certificato di Pagamento BIS” il cui importo sarà poi sommato ai pagamenti emessi nel Riepilogo Finale dello Stato Finale Lavori;
- predisporre il documento di accompagnamento per descrivere la modalità scelta dal Tecnico (RUP e/o DL) al fine di determinare il 90% del maggiore importo al quale applicare il ribasso d’asta e ottenere l’importo da indicare:
- nel “Certificato di Pagamento BIS n.1” (Certificato Straordinario) per il pagamento del maggiore importo delle voci contabilizzate successivamente al 1° gennaio 2022 e contenute in SAL già emessi;
- nei “Certificati di Pagamento BIS” successivi al primo, per il pagamento dei maggiori importi riferiti ai SAL che si andranno ad emettere successivamente.
Esempio certificato di Pagamento bis n.1Nei Certificati di Pagamento BIS (straordinari) che si andranno a predisporre successivamente al primo occorrerà indicare sempre la somma dei maggiori importi fino a quel momento valutati, ossia l’importo progressivo pari alla somma dell’importo del certificato di pagamento in esame e quelli precedenti (maggiore importo + maggiori importi precedenti).

Esempio certificato di Pagamento bis n.1
La modalità descritta negli STEP 1-4, può essere adottata fino alla pubblicazione del prezzario infrannuale che le Regioni devono emanare entro il 31 Luglio 2022.
Adeguamento prezzi appalti pubblici: STEP 5 – prezzario infrannuale
Una volta emanato il prezzario infrannuale, occorrerà adottare i prezzi unitari aggiornati per calcolare i maggiori importi. Successivamente, dovrà essere calcolata la differenza (conguaglio) fra il maggiore importo fino a quel momento corrisposto e quello derivante dall’adozione dei prezzi unitari del prezzario aggiornato. I prezzi unitari aggiornati con le voci del prezzario infrannuale saranno riportati in un 3° file di contabilità.
OPERAZIONI DA SVOLGERE:
- eseguire un duplicato del documento di contabilità originario assegnandogli un nome adeguato all’utilizzo (ad es.: Contabilità_prezzi_infra-annuali) che, di fatto, diventerà il 3° file;
- aprire in contemporanea al 3° file anche il nuovo prezzario infrannuale;
- selezionare la funzione “Aggiorna voci EP” dall’editor “Elenco Prezzi” del documento di contabilità (3° file);
- scegliere come documento di riferimento il nuovo prezzario infrannuale e, a parità di codice di tariffa, aggiornare il campo “Prezzo1”. Di conseguenza, gli importi delle lavorazioni contabilizzate fino a quel momento, saranno automaticamente ricalcolati con i prezzi del prezzario infrannuale.

Aggiornamento prezzi con le voci del prezzario infrannuale
Adeguamento prezzi appalti pubblici: STEP 6 – importi a seguito di aggiornamento prezzario infrannuale
Selezionare l’importo delle sole voci contabilizzate dal 1° gennaio 2022 (contenute in SAL già emessi) nei due file di contabilità (2°e 3° file) e produrre il relativo report.
OPERAZIONI DA SVOLGERE:
- accedere alla sezione “Strumenti” della toolbar e scegliere la funzione “SuperView”;
- personalizzare opportunamente la vista per filtrare/visualizzare le sole voci contabilizzate dal 1° gennaio 2022 e contenute in SAL già emessi;
- stampare il report.

Voci contabilizzate dal 1° gennaio 2022 con prezzario infrannuale
Adeguamento prezzi appalti pubblici: STEP 7 – conguaglio
Determinare l’importo del conguaglio, considerarne la quota del 90% e detrarre il ribasso d’asta; descrivere infine i passaggi eseguiti nel documento di accompagnamento.
OPERAZIONI DA SVOLGERE:
- calcolare il delta (Δ), ossia la differenza fra gli importi totali dei lavori contabilizzati dal 1° gennaio 2022 (contenuti in SAL già emessi), desunti rispettivamente dai report ottenuti dal 3° file (prezzi da prezzario infrannuale) e dal 2° file (prezzi di progetto aumentati del 20%);
- considerare la quota del 90% del Δ calcolato (Δ x 0,90);
- applicare il ribasso d’asta;
- descrivere i passaggi eseguiti nel documento di accompagnamento cui allegare anche i report ottenuti dai due file (3° file e 2° file).

Procedura con prezzi maggiorati del 20% (2° file)

Conguaglio (differenza tra gli importi ottenuti applicando il prezzario infrannuale e quelli precedentemente maggiorati del 20%)
Adeguamento prezzi appalti pubblici: STEP 8 – riepilogo finale
Ai fini del pagamento del conguaglio predisporre il “Certificato di Pagamento BIS” (Certificato Straordinario).
OPERAZIONI DA SVOLGERE:
- accedere all’editor “Lista STAMPE” del 1° file;
- selezionare la voce “Certificato di Pagamento BIS” e aggiungere una stampa;
- modificare la voce lavori e somministrazioni con una descrizione che richiami il decreto aiuti (ad es.: Maggiore importo – art.26 D.L. 50/2022) ed indicare l’importo del conguaglio, già detratto del ribasso d’asta;
- scegliere eventualmente di applicare su tale importo ritenute e recupero anticipazione;
- eseguire la stampa definitiva nello “STORICO” del “Certificato di Pagamento BIS” il cui importo sarà poi sommato ai pagamenti emessi nel Riepilogo Finale dello Stato Finale Lavori;
- predisporre un documento di accompagnamento che sintetizzi la modalità adottata dal Tecnico (RUP e/o DL) per determinare il conguaglio.
In sede di conguaglio quindi il maggiore importo, all’emissione di ogni SAL e rispettivo CP, sarà calcolato come differenza degli importi desunti dai report ottenuti dal 3° file (prezzi unitari aggiornati al prezzario infrannuale) e il 1° file (prezzi originari di progetto).

certificato di pagamento 4bis
Seguendo l’iter appena illustrato, al termine dei lavori, nella pagina di riepilogo dello Stato Finale saranno elencati tutti i certificati di pagamento emessi:
- Certificati di Pagamento (emessi per liquidare gli importi desunti dai SAL)
- Certificati di Pagamento BIS (emessi per liquidare i maggiori importi dovuti ai prezzi aumentati del 20%)
- Certificato di Pagamento BIS (emesso per liquidare il conguaglio)
- Certificati di Pagamento BIS (emessi per liquidare i maggiori importi dovuti a seguito dell’applicazione dei prezzi infrannuali).

Stato finale dei lavori
Guarda il video del riepilogo finale
Modulistica per l’adeguamento prezzi
Ricordiamo che, per seguire l’iter procedurale sopra descritto in modo corretto e lineare, puoi utilizzare un software per il computo e la contabilità dei lavori, all’interno del quale troverai anche una vasta gamma di modelli precompilati ai fini della redazione dei certificati di pagamento.

Modulistica Power Pack

Manca l’esempio in caso di gara avviata prima della pubblicazione del prezzario infrannuale e conclusa dopo la pubblicazione del nuovo prezzario, come comportarsi?
In quel caso, se al momento del SAL esiste già il prezzario infrannuale, si procedere direttamente con questo, senza la necessità del conguaglio.
Un chiarimento sull’adeguamento prezzi. Ho capito il meccanismo e la procedura per adeguare i prezzi e produrre il certificato bis. La domanda è: Qual’è la procedura per richiedere l’adeguamento? Ovvero chi richiede l’adeguamento? l’impresa al D.L/RUP? Questo adeguamento chi lo paga? L’ente appaltante in genere ha giusto i fondi per l’appalto per cui alla fine Il certificato bis chi lo paga?
Grazie.
Ciao Antonio e grazie per averci scritto. In merito al quesito posto sappiamo che viene adottato il SAL da parte del Direttore dei lavori applicando il prezzario regionale aggiornato.
Come riportato nell’articolo, la Stazione appaltante riconosce tali maggiori importi, al netto dei ribassi d’asta formulati in sede di offerta e nella misura stabilita dalla normativa vigente, e il relativo certificato di pagamento verrà emesso contestualmente entro 5 giorni dall’adozione del SAL.
Il pagamento viene effettuato di norma dalla Stazione Appaltante utilizzando:
– risorse accantonate per imprevisti nel quadro economico di ogni intervento, nel limite del 50%;
– eventuali somme a disposizione della stazione appaltante e stanziate annualmente relativamente allo stesso intervento;
– somme derivanti da ribassi d’asta qualora non ne sia prevista una diversa destinazione sulla base delle norme vigenti;
– somme relative ad altri interventi già ultimati e collaudati, nel rispetto delle procedure contabili della spesa e nei limiti della relativa spesa autorizzata.
Per avere contezza della procedura aggiornata normativamente, sul sistema di revisione dei prezzi e adeguamento il consiglio è iniziare a provare gratis PriMus-C.
Continua a seguirci e buon lavoro.
Salve, ho aggiudicato una gara a dicembre 2022, la cui presentazione delle offerte era entro il 15 marzo 2022.
E’ uscito il prezzario infrannuale (Lazio, nel mio caso) il 26 luglio 2022.
Per le attività relative a tutto il 2023 applico la procedura con SAL e SAL Bis su questo prezzario del 7/22 o dovrò progressivamente applicare i nuovi prezzari usciti? Nel Lazio ne sono già usciti 2: uno parziale e uno con aggiornamento dell’intera tariffa prezzi.
Li devo ignorare o devo di volta in volta aggiornare utilizzando l’ultimo prezzario uscito?
Grazie
Ciao Ornella, come riportato nell’articolo, la legge di bilancio 2023 ha previsto: “per le procedure di affidamento aggiudicate con offerte presentate entro il 31 dicembre 2021, o nell’anno 2022, e contabilizzate dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, dovrà essere emesso il SAL con prezzario aggiornato annualmente (secondo quanto stabilito dall’art. 23, comma 16, terzo periodo, dlgs 50/2016). Tuttavia, nel caso in cui le regioni non abbiano ancora provveduto all’aggiornamento annuale dello stesso, si potranno contabilizzare i lavori con il prezzario aggiornato alla data del 31 luglio 2022, o comunque con l’ultimo prezzario utilizzato (in mancanza di aggiornamenti)”.
Grazie per averci scritto e continua a seguirci. Buon lavoro
Buongiorno, l’adeguamento prezzi, dietro a espressa richiesta dell’Impresa, è ammissibile anche in caso di Superbonus 110%?
Nel caso specifico i contratti sono stati stipulati nel 2021 e l’aggiornamento dei prezzi viene richiesto nel 2023 solo per i SAL ancora da emettere.
Grazie
Dipende dal contratto e comunque per i lavori agevolati occorre sempre attestare congruità…