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Sismabonus e Superbonus: chiarimenti su asseverazione tardiva ed acquisto case antisismiche

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Le Entrate chiariscono che per detrarre con il Superbonus l’acquisto di case antisismiche il rogito deve essere firmato entro il 2021 e quando un’asseverazione tardiva preclude l’accesso al sismabonus

L’Agenzia delle Entrate con due nuovi interpelli, il n. 508 (asseverazione tardiva) ed il n. 515 (acquisto case antisismiche), fornisce alcuni chiarimenti in merito alle detrazioni fiscali in materia di antisismica (Sismabonus e Superbonus).

In particolare i due interpelli del 2 novembre 2020 riguardano:

  • interpello 508 – perdita della possibilità di accedere al sismabonus in caso di asseverazione tardiva;
  • interpello 515 – tempi entro cui effettuare l’acquisto (ed in particolare il rogito) di case antisismiche per poter accedere al Superbonus 110.

Interpello 515 – acquisto case sismiche con il Superbonus

L’istante ha acquistato un fabbricato ad uso civile abitazione, sito in zona sismica 3, usufruendo delle agevolazioni previste dall’articolo 7 del decreto Crescita.

La società beneficiando della suddetta normativa sulle case antisismiche procederà a demolire il fabbricato in oggetto e ricostruirlo.

La società intende ultimare i lavori entro il 31 dicembre 2021, al fine di cedere le nuove unità immobiliari entro 18 mesi successivi (ovvero 18 mesi a partire dal 31 dicembre 2021) come previsto dalla normativa del sismabonus per acquisto di unità immobiliari antisismiche (articolo 46-quater del dl n. 50/2017).

Tutto ciò premesso l’istante chiede che:

  1. si riconosca il sismabonus per acquisto di case antisismiche su tutte le unità immobiliari costruite entro il 31 dicembre 2021, ma vendute dopo i successivi 18 mesi;
  2. si riconosca, pertanto, il concetto di variazione volumetrica nella costruzione di due edifici distinti;
  3. si riconosca la possibilità di continuare a beneficiare della detrazione autonoma sul costo di costruzione del garage;
  4. si riconosca la possibilità di godere della detrazione bonus mobili, essendo assimilata ad una ristrutturazione;
  5. se anche una società immobiliare di locazione, ovvero, una società che acquista le unità abitative quali beni strumentali destinati alla locazione possa beneficiare di detta detrazione fiscale.

Le Entrato rispondono ai quesiti sull’acquisto di case antisismiche, nel seguente modo:

  1. affinché gli acquirenti delle unità immobiliari possano beneficiare della detrazione è necessario che l’atto di acquisto sia stipulato entro il 31 dicembre 2021;
  2. la qualificazione di un’opera edilizia (quale risultante dal futuro titolo amministrativo di autorizzazione dei lavori) spetta, in ultima analisi, al Comune;
  3. nel caso di acquisto, unitamente all’immobile abitativo, anche delle pertinenze, l’articolo 16-bis del TUIR costituisce il quadro normativo di riferimento delle disposizioni contenute nell’articolo 16 del dl 63/2013, non essendo gli interventi di riduzione del rischio sismico ivi indicati, una nuova categoria di opere agevolabili. Pertanto, i chiarimenti di prassi resi in materia di interventi di recupero del patrimonio edilizio devono ritenersi validi anche con riguardo agli interventi ammessi sismabonus,
  4. si fa presente che tale agevolazione è prevista per i contribuenti che fruiscono della detrazione di cui all’articolo 16-bis del TUIR. Considerato, come sopra detto,si ritiene che gli interventi che saranno effettuati dall’impresa di costruzione rientrino tra quelli agevolabili ai fini del bonus mobili;
  5. con la risoluzione 34/E del 2020 che ha considerato agevolabili “gli interventi eseguiti da titolari di reddito di impresa sugli immobili posseduti o detenuti, a prescindere dalla loro destinazione”. Tutto ciò considerato, si ritiene che tale detrazione possa essere fruita anche da soggetti titolari del reddito d’impresa in relazione ad immobili
    della società che siano oggetto dell’attività esercitata (beni merce).

Interpello 508 – asseverazione tardiva e sismabonus

Una società è proprietaria di un capannone industriale sito in zona sismica 3; con una SCIA del 2019 ha iniziato i lavori di ristrutturazione mediante parziale demolizione e ricostruzione.

L’istante chiede chiarimenti in merito al termine per allegare l’asseverazione della classe di rischio dell’edificio di cui al comma 2 dell’articolo 3 del dm n. 58/2017.

Nel caso specifico le Entrate chiariscono che, relativamente la presentazione dell’asseverazione successivamente alla presentazione della SCIA e all’inizio dei lavori (2019), il deposito dell’asseverazione effettuato dall’Istante deve essere considerato tardivo, in quanto le modifiche alla norma che regola tale misura (articolo 16 bis, comma 1-quater del decreto legge n. 63/2013) erano già in vigore dal 1° gennaio 2017 e non sono state oggetto di ulteriori modifiche.

Ne consegue che alle spese sostenute per i lavori effettuati non spettano le maggiori detrazioni previste dal comma 1 quater dell’articolo 16 della legge 63/2013.

Ricordiamo che sull’asseverazione tardiva, nel caso di sismabonus, le Entrate erano già intervenute con gli interpelli:

 

Clicca qui per scaricare l’interpello n. 508 sull’asseverazione tardiva

Clicca qui per scaricare l’interpello n. 515 sull’acquisto case antisismiche

 

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