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Accordo quadro codice appalti

Accordo quadro codice appalti: ecco cosa è cambiato

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Che cos’è l’accordo quadro nel codice appalti? Come funziona? Definizione, criteri, durata. Ecco cosa è cambiato

L’accordo quadro è un accordo concluso tra una o più amministrazioni aggiudicatrici e uno o più operatori economici allo scopo di definire le clausole relative agli appalti da aggiudicare durante un determinato periodo, in particolare per quanto riguarda i prezzi e, se del caso, le quantità previste. Indica il valore stimato dell’intera operazione contrattuale. Nel nuovo codice dei contratti pubblici viene disciplinato dall’art. 59, rubricato accordi quadro.

Accordo quadro cos’è

L’accordo quadro non è una procedura di affidamento, ma una regolamentazione dei futuri appalti. L’accordo quadro, infatti, segue una delle procedure di affidamento (aperta, ristretta, ecc.). In questo modo l’operatore economico diventa il fornitore di più appalti consecutivi (del medesimo contenuto) nel corso dell’anno (fino ad un massimo di 4 anni).

Nell’accordo quadro si stabiliscono:

  • le clausole degli appalti oggetto di aggiudicazione;
  • i prezzi;
  • le quantità previste.

L’amministrazione aggiudicatrice fissa un termine entro il quale si possono presentare le offerte, tenendo conto di 2 aspetti fondamentali:

  • la complessità dell’oggetto dell’appalto;
  • il tempo necessario per la trasmissione delle offerte (le offerte vengono presentate in forma scritta ed il loro contenuto rimane nascosto fino alla scadenza del termine previsto per la presentazione).

La stazione appaltante non può ricorrere agli accordi quadro in modo da eludere l’applicazione del codice o in modo da ostacolare, limitare o distorcere la concorrenza. In particolare il ricorso all’accordo quadro non è ammissibile ove l’appalto consequenziale comporti modifiche sostanziali alla tipologia delle prestazioni previste nell’accordo.

Accordo quadro D.Lgs. 36/2023: i contenuti 

Nell’accordo quadro vengono fissate le caratteristiche vincolanti dell’oggetto dei successivi contratti applicativi. Vengono indicati tutti gli elementi necessari per identificare le prestazioni da eseguire con i successivi contratti applicativi. Nello specifico:

  • le specifiche tecniche;
  • i tempi di consegna minimi;
  • la tipologia delle lavorazioni;
  • quantità/prezzi delle lavorazioni.

L’accordo quadro, quindi, assume la forma di un contratto a tutti gli effetti. Per esser certo di elaborarlo nel modo giusto, puoi scaricare lo schema di accordo quadro incluso nel software schemi di contratto in cui trovare una serie di modelli da scaricare e modificare in base alle tue esigenze, sempre in linea con la normativa vigente e aggiornati da professionisti esperti. 

Accordo quadro appalti: durata

Come si legge al comma 1 dell’art. 59 del nuovo codice, le stazioni appaltanti possono concludere accordi quadro di durata non superiore a 4 anni. Il vecchio art. 54 D.Lgs. 50/2016 conteneva anche l’indicazione per gli appalti di settori speciali: il limite era fissato a 8 anni. Il nuovo codice, invece, elimina questo riferimento, mantenendo intatto quello riferito ai settori ordinari.

Accordo quadro nuovo codice degli appalti: i vantaggi

L’Amministrazione aggiudicatrice dovrebbe valutare l’opportunità di utilizzare l’accordo quadro tenendo conto dei vantaggi e degli svantaggi da esso derivanti in relazione alle condizioni del mercato in questione. Se i vantaggi sono molteplici allora si può procedere con l’affidamento. Di sicuro la stazione appaltante riesce ad accorpare in un’unica procedura una serie di prestazioni ripetitive con carattere omogeneo, con conseguenti economie di scala.

In particolare, i vantaggi sono:

  • flessibilità;
  • risparmio di tempo;
  • risparmio economico (le prestazioni oggetto di appalto possono essere acquistate nel momento del bisogno e non prima).

Accordo quadro concluso con un solo operatore economico

Nel caso in cui l’accordo quadro venga concluso con un solo operatore economico, l’amministrazione aggiudicatrice può consultare l’operatore economico in forma scritta chiedendo di completare, ove necessario, l’offerta. Gli appalti devono rispettare i limiti delle condizioni fissate nell’accordo quadro stesso.

Accordo quadro concluso con più operatori economici, settori ordinari

L’accordo quadro può essere concluso anche tra diversi operatori economici secondo una delle seguenti modalità, ai sensi dell’art. 59 comma 4 D.Lgs. 36/2023:

  • lettera a) secondo i termini e le condizioni dell’accordo quadro, senza riaprire il confronto competitivo, se l’accordo quadro contiene tutti i termini che disciplinano la prestazione dei lavori, dei servizi e delle forniture, nonché le condizioni oggettive per determinare quale degli operatori economici parti dell’accordo quadro effettuerà la prestazione. Tali condizioni sono indicate nei documenti di gara per l’accordo quadro. L’individuazione dell’operatore economico parte dell’accordo quadro che effettuerà la prestazione avviene sulla base di decisione motivata in relazione alle specifiche esigenze dell’amministrazione;
  • lettera b) se l’accordo quadro non contiene tutti i termini che disciplinano la prestazione dei lavori, dei servizi e delle forniture viene riaperto il confronto competitivo tra gli operatori economici parti dell’accordo quadro;
  • lettera c) se contiene tutti i termini che disciplinano la prestazione dei lavori, dei servizi e delle forniture, nonché le condizioni oggettive per determinare quale degli operatori economici parti dell’accordo quadro effettuerà la prestazione, in parte senza la riapertura del confronto competitivo secondo i termini e le condizioni dell’accordo quadro e in parte con la riapertura del confronto competitivo tra gli operatori economici parti dell’accordo quadro, secondo quanto stabilito dalla stazione appaltante nei documenti di gara per l’accordo quadro.

L’accordo quadro, quindi, si può concludere:

  • con un solo operatore economico a condizioni fisse;
  • con diversi operatori economici a condizioni fisse;
  • con diversi operatori economici con rinegoziazione.

Riapertura del confronto competitivo

Il comma 5 dell’art. 59 disciplina la procedura di riapertura del confronto competitivo, laddove ammesso. I confronti competitivi di cui ai periodi precedenti si basano sulle stesse condizioni applicate all’aggiudicazione dell’accordo quadro, se necessario precisandole, e su altre condizioni indicate nei documenti di gara per l’accordo quadro, secondo la seguente procedura:

  • per ogni appalto da aggiudicare, l’amministrazione aggiudicatrice consulta per iscritto gli operatori economici che sono in grado di eseguire l’oggetto dell’appalto;
  • l’amministrazione aggiudicatrice fissa un termine sufficiente per presentare le offerte relative a ciascun appalto specifico, tenendo conto di elementi quali la complessità dell’oggetto dell’appalto e il tempo necessario per la trasmissione delle offerte;
  • le offerte sono presentate per iscritto e il loro contenuto non viene reso pubblico fino alla scadenza del termine previsto per la loro presentazione;
  • l’amministrazione aggiudicatrice aggiudica l’appalto all’offerente che ha presentato l’offerta migliore sulla base dei criteri di aggiudicazione fissati nei documenti di gara per l’accordo quadro.

Accordi quadro: le FAQ ANAC

Sul sito dell’ANAC si trova una sezione FAQ relative all’accordo quadro: domande e risposte interessanti che aiutano a far luce su diversi aspetti. Le FAQ in questione rispondono anche a dubbi di natura procedurale, specialmente quando l’accordo quadro è stipulato con più operatori economici.

Ecco le principali:

Che cosa è un accordo quadro?

Per «accordo quadro» s’intende un accordo concluso tra una o più amministrazioni aggiudicatrici e uno o più operatori economici allo scopo di definire le clausole relative agli appalti da aggiudicare durante un dato periodo, in particolare per quanto riguarda i prezzi e, se del caso, le quantità previste.  

Quando è possibile utilizzare l’accordo quadro? Ci sono limiti per l’utilizzo di un accordo quadro?

Gli accordi quadro possono essere applicati a tutti i tipi di appalti, essendo venuti meno i limiti previsti dall’art. 59 del previgente d.lgs. 163/2006, che limitava gli accordi quadro ai soli lavori di manutenzione. Ciò non significa tuttavia che questo sia lo strumento contrattuale più adeguato per tutti i tipi di appalto:

Per questo motivo, l’Amministrazione dovrebbe valutare l’opportunità di utilizzare l’accordo quadro tenendo conto dei vantaggi e degli svantaggi da esso derivanti in relazione alle condizioni del mercato in questione. L’impiego degli accordi quadro è più idoneo per gli appalti che rispondono ad esigenze consolidate, ripetute nel tempo, il cui numero, così come l’esatto momento del loro verificarsi, non sia noto in anticipo.

Fonte: “Commissione Ue–Appalti Pubblici orientamenti per i funzionari–2015”.

Come si determina l’importo dell’accordo quadro?

La Stazione appaltante prima di concludere un accordo quadro dovrà preliminarmente fare una previsione dei fabbisogni effettuando una stima dell’importo complessivo per tutta la durata dell’accordo quadro; tale importo sarà quello posto a base di gara e rappresenta l’importo massimo che potrà essere richiesto al soggetto affidatario nell’arco temporale di riferimento.

Accordo quadro esempio 

Per capire ancora meglio di cosa si tratta, facciamo qualche esempio pratico di reali affidamenti tramite accordi quadro. Oggetto di accordo quadro può essere, ad esempio, la manutenzione e la cura del patrimonio arboreo. L’ente affida ad un unico operatore economico la gestione del verde pubblico per la durata di 4 anni. 

Altro esempio che possiamo fare è in riferimento agli interventi di manutenzione della viabilità comunale. In questo caso l’ente decide di affidare ad un unico operatore economico l’appalto di esecuzione dei lavori relativi agli interventi di manutenzione della viabilità comunale. 

L’accordo quadro può interessare anche la fornitura di beni e servizi (accordo quadro di fornitura). Ad esempio l’Ente può decidere di adottare un accordo quadro per la fornitura di materiali di ferramenta e utensileria.

In ogni caso nella determina a contrarre vengono fissati i limiti di spesa, insieme alle condizioni generali che dovranno essere condivise tra l’ente e l’operatore economico. Il vantaggio è duplice: l’Ente si assicura un servizio per 4 anni, senza doversi preoccupare ogni volta di fare l’affidamento all’operatore economico adatto, con conseguente perdita di tempo; d’altra parte l’operatore economico si assicura un lavoro per un periodo più o meno lungo.

 

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